preistoria - articoli in archivio

  • Turchia, Anatolia. Scavi nel sito di Kinik Hoyuk

  • Una conferenza stampa, tenutasi a Istanbul questo mese, ha illustrato i risultati degli scavi archeologici italiani in Turchia. È stato l’archeologo Lorenzo d’Alfonso, direttore della spedizione congiunta delle Università di Pavia e di New York, a rivelare i dettagli della nuova scoperta dell’archeologia preclassica, a Kinik Hoyuk, nella Cappadocia meridionale. Il sito, databile al primo millennio a.C, fa parte del regno obliato di Tuwana, sinora conosciuto solamente attraverso le testimonianze dell’impero assiro e alcuni geroglifici, ma mai indagato archeologicamente. Il sito intatto di Kinik Hoyuk è tra i maggiori siti dell’Anatolia preclassica: la sua ampiezza è stimata tra i 24

  • Londra. In mostra il meteorite trovato nella tomba di un druido

  • Gli studiosi si stanno chiedendo come una roccia di questo tipo si sia potuta conservare fino ai nostri giorni. Quello che è certo è che, in un modo o nell’altro, alcuni frammenti di un meteorite sono riusciti a farsi strada fino al nostro pianeta qualcosa come trentamila anni fa, sopravvivendo all’erosione e all’attacco degli agenti atmosferici, e diventando – con tutta probabilità – i reperti di origine extraterrestre più grandi e importanti mai scoperti nelle isole britanniche. Questo singolare meteorite, un condrite di circa mezzo metro di lunghezza e del peso di circa 93 chilli, si è conservato dal momento

  • Siberia, Altai. Scoperto il cane addomesticato più antico

  • Il ritrovamento del cranio di un cane risalente a circa 33.000 anni fa, avvenuto in una caverna situata nelle montagne dell’Altai, in Siberia, è la chiara e più antica evidenza di un’antica pratica di addomesticamento degli animali da parte dell’uomo, in questo caso dei cani. Insieme a quelli ritrovati in precedenza in una caverna in Belgio, questi resti indicano chiaramente che l’addomesticamento dei cani è stata una pratica avviatasi autonomamente in diverse zone geografiche e che ha avuto luogo non nello stesso momento storico, ma in diverse fasi. Questo vuol dire che i migliori amici degli uomini possono avere origini

  • Francia. Importante scoperta archeologica in una grotta sui Pirenei

  • Gli ultimi ritrovamenti effettuati all’interno dell’antro di Mas d’Asil, situata nella parte francese dei Pirenei, hanno sovreccitato il mondo scientifico. Da alcune settimane, un’équipe di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ricerca Archeologica Preventiva sta lavorando agli scavi preventivi del progetto di rivalutazione di questa grotta, classificata come zona protetta. Al principio del mese di dicembre 2011, gli archeologi hanno identificato uno strato archeologico tralasciato dalle indagini del diciannovesimo secolo, dal quale hanno estratto numerosi reperti archeologici, come selci, ossa, etc. Questo ritrovamento insperato ha permesso di datare il sito tra i trentacinque mila e i dodici mila anni avanti Cristo e

  • Giordania. Foto aeree scoprono una nuova “Nazca” in Medio Oriente

  • Si estendono in territorio giordano dalla Siria all’Arabia Saudita, possono essere viste dall’alto ma non dalla terra e sono sconosciute alla maggior parte delle persone. Sono la versione mediorientale delle Linee di Nazca (dei geroglifici o disegni antichissimi che si estendono nei deserti della parte più meridionale del Perù) e oggi, grazie alle più sofisticate tecnologie e alle mappature satellitari e a uno speciale programma di fotografia aerea in Giordania, gli studiosi stanno approfondendo la conoscenza del loro mistero. E sono tante, oltre duemila. Gli archeologi ne parlano come di ‘ruote’, e si tratta di massi di pietra con un’ampia

  • Belluno, Monte Pelmo. Scoperta impronta di dinosauro

  • La speleologa Roberta Tanduo e il geologo Francesco Sauro sono responsabili di un’interessantissima scoperta, avvenuta a 3025 metri sul livello del mare, sulla Cresta dello spallone, tra le Dolomiti. Si tratta di una serie di depressioni nella roccia, somiglianti, per disposizione e forma, a orme di dinosauro. Grazie a una prospezione della superficie rocciosa più accurata, è stata poi individuata una pista di cinque impronte, che si susseguono lungo una sola direttrice e a distanza regolare. Le orme sono state fotografate e riprese dal cineoperatore Enzo Procopio e le immagini sono state analizzate, in un secondo tempo, da Matteo Belvedere,

  • Monte Sant’Angelo. Scoperto un importante sito archeologico di 12.000 anni or sono

  • Una caverna con evidenti resti di insediamenti umani databili alla preistoria, e alla “protostoria”, è stata individuata la scorsa estate (2011) sulle alture di Monte Sant’Angelo, ma il suo ritrovamento è stato comunicato solamente ieri dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia. La scoperta, completamente fortuita, è di estrema rilevanza per l’archeologia del Gargano e della Puglia. L’importanza del sito è data dall’individuazione di reperti riferibili a diverse epoche storiche, dall’età del Bronzo al Neolitico. La grotta ha una predisposizione religiosa e votiva: infatti, sono state individuate delle nicchie all’interno delle quali sono state ritrovate delle antefisse, rappresentazioni di

  • Gran Bretagna, Stonehenge. Le grandi pietre giunsero dal Galles 5.000 anni fa

  • Sembra ormai certo che la prima fase della costruzione del famoso circolo di pietre di Stonhenge risalga a circa 5000 anni fa e che la struttura cultuale sia stata realizzata con macigni provenienti dalle terre del Galles sud-occidentale, area che si trova a molti chilometri di distanza. La notizia è stata comunicata dagli scopritori, i geologi Richard Bevins, del Museo Nazionale del Galles, e Robert Ixer, dell’Università di Leicester. Gli studiosi hanno individuato un’area, vicino a Point Season, nel Pembrokeshire, come il sito originario di alcuni dei massi della famosa zona archeologica, identificando per la prima volta con certezza il punto

  • Peterborough, Gran Bretagna. Scoperte piroghe e reperti dell’età del Bronzo in perfette condizioni dopo 3.000 anni

  • Nei pressi di Peterborough (Inghilterra) è stata rinvenuta una preziosa messe di reperti databili all’età del Bronzo, quindi risalenti a oltre 3.000 anni fa, tra cui alcune imbarcazioni (piroghe monossili), ma anche lance, oggetti di vita quotidiana e persino resti di indumenti. Gli archeologi dell’Università di Cambridge hanno compiuto la scoperta durante i lavori di sbancamento in un cantiere a Whittlesey. Gli oggetti sono stati dissotterrati in un’area che viene considerata il più importante sito dell’età del Bronzo di tutta la Gran Bretagna, e la cosa che ha stupito gli studiosi è il fatto che, nonostante tra essi vi siano molti

  • Valsabbia. Scoperto un dolmen in “miniatura”

  • Nell’entroterra poco inesplorato della Val Sabbia, punteggiato dai monti bresciani, due appassionati di archeologia, che da tempo stanno esaminando ogni angolo del carso bresciano, si sono imbattuti in una scoperta che, se verrà confermata, ha dell’eccezionale: un dolmen in miniatura. Un dolmen è una costruzione megalitica, molto diffusa in Spagna e in Francia e costruita con due o più pietre posizionate in verticale per sorreggere uno più lastre orizzontali. Secondo gli esperti, nello stesso sito del ritrovamento sono emerse tracce di reperti probabilmente preistorici, similari per tipologia ai dolmen, unici in Lombardia e assimilabili a quelli pugliesi e dell’Europa occidentale.