preistoria - articoli in archivio

  • Malta, Tas-Silg. Archeologi italiani trovano agata con iscrizioni cuneiformi di 4000 anni fa

  • Durante i lavori di scavo che la spedizione archeologica dell’Università La Sapienza di Roma, guidata da Alberto Cazzella, in collaborazione con l’Università di Foggia, ha condotto presso Tas-Silg, è emersa una testimonianza in agata frammentario che reca un’iscrizione cuneiforme. L’incisione, decodificata da padre Werner Mayer, del Pontificio Istituto Biblico di Roma, è databile al tredicesimo secolo avanti Cristo ed è riferibile alla città mesopotamica di Nippur. Si tratta di una presenza eccezionale, poiché rappresenta l’epigrafe cuneiforme del secondo millennio avanti Cristo emersa più a occidente. La scoperta presso il santuario di Tas-Silg di un manufatto esotico in agata, datato alla

  • Intervista a Renato Fasolo: nuova ipotesi sulla morte di Otzi

  • Abbiamo intervistato per voi il professor Renato Fasolo che ci parla della sua ipotesi sulla morte di Otzi. Quando ha incominciato a occuparsi del “caso Otzi”? Già noto per la mia lunga esperienza nel campo dell’archeologia sperimentale, nel 1997 l’Ufficio Beni Archeologici della Provincia di Bolzano, mi affidò l’incarico di realizzare la ricostruzione delle sembianze della mummia e di tutto il suo corredo.  Ebbi quindi l’opportunità di accedere con mano, sia a Innsbruck che a Bolzano, a tutti i reperti e allo stesso corpo dell’uomo.  L’accurata riproduzione per fini espositivi di tutti gli elementi della scoperta, m’impose di tener conto

  • Fumane (Vr). Scoperti elementi decorativi usati dall’uomo di Neanderthal

  • Dalla Grotta di Fumane, nelle Prealpi Venete, arriva l’ennesima novità sulla storia dell’uomo di Neanderthal, parente estinto dell’Homo sapiens, che continua a riservare colpi di scena. La caverna ha rivelato che i nostri lontani cugini lavoravano piume e ossa di uccelli per farsi belli. Che i neandertaliani padroneggiassero la scheggiatura lo sapevano già, ma che la finalità potesse essere anche estetica è un’importante scoperta. Le testimonianze messe in luce dalle indagini condotte a Fumane dall’Università di Ferrara riscrivono una pagina inedita su un aspetto della vita dei neandertaliani a cui nessuno aveva mai pensato. La ricchezza dei reperti, conservati nella

  • Ventimiglia. I Balzi Rossi furono il primo insediamento dell’homo sapiens in Italia?

  • L’area ligure di Ventimiglia, a pochi passi dalla Francia, potrebbe rappresentare la porta di ingresso scelta dai primi gruppi di homo sapiens 42 mila anni fa per insediarsi sul suolo italiano. Il ritrovamento è stato annunciato dal sindaco Gaetano Scullino, che ha affermato che il sito archeologico dei Balzi Rossi sarebbe il più antico dell’Italia occidentale che conserva testimonianze relative alla presenza del nostro antenato. La scoperta potrebbe schiudere nuovi scenari anche sui modi attraverso i quali i primi sapiens occuparono l’Italia, provocando l’estinzione dei Neanderthal. Stefano Grimaldi, ricercatore dell’Università di Trento, che ha partecipato agli scavi internazionali che hanno

  • Corropoli (Te). Presentati i risultati delle nuove ricerche sul sito preistorico di Ripoli

  • Venerdì 28 ottobre 2011, la Soprintendenza ai Beni Archeologici per l’Abruzzo in collaborazione con l’associazione Italico Onlus e il Comune di Corropoli hanno organizzato un incontro, aperto a tutti, per illustrare potenzialità e caratteristiche delle nuove indagini condotte presso il sito neolitico di Ripoli, far conoscere i dati emersi dagli scavi e presentare le future linee di ricerca e di valorizzazione della nota Cultura di Ripoli. Gli scavi archeologici tornano, dopo una sospensione di quarant’anni dall’ultima campagna, nel famoso insediamento neolitico di Ripoli, databile fra il 4680 e il 4150 avanti Cristo, una tra le aree archeologiche più importanti d’Italia,

  • Israele, Qesem. Scoperta una “officina” di lame in selce di oltre 200 mila anni fa

  • L’equipe dell’Università di Tel Aviv propone una nuova ipotesi sulla produzione di lame in pietra: se la nuova scoperta verrà confermata, infatti, la realizzazione delle lame sarebbe incominciata prima di quanto indichino le teorie suffragate dalle testimonianze attualmente disponibili. Fino ad oggi la produzione di lame era associata al Paleolitico superiore (30-40 mila anni fa), l’epoca che vide la comparsa dell’Homo Sapiens e lo sviluppo dell’arte rupestre. Gli archeologi di Tel Aviv hanno individuato delle testimonianze che proverebbero come la realizzazione di lame sia stata anche una caratteristica della produzione Amudiana, durante il tardo Paleolitico inferiore (200-400 mila anni fa),

  • Su Pistoccu. Scoperto Amsicora, forse lo scheletro umano più antico della Sardegna

  • Eccezionale ritrovamento in Sardegna, a Su Pistoccu, vicino alla riva della Costa Verde. Si tratta di uno scheletro antichissimo, databile a novemila anni fa, la cui datazione, se verrà confermata, porterà alla completa riscrittura di una pagina della preistoria: quella del più antico insediamento umano della Sardegna. I resti di Amsicora, com’è stato ribattezzato lo scheletro, sono emersi nel corso di una breve campagna di scavi, finanziata dall’Università di Cagliari, dalla Provincia del Medio Campidano e dall’Università La Sapienza di Roma, e condotta dalla geoarcheologa Rita Melis, docente del Dipartimento di Scienze della terra dell’Ateneo cagliaritano, e dalla professoressa Margherita

  • Intervista a Maria Maffi

  • Abbiamo intervistato per voi Maria Maffi, Direttore del Museo e Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo. Scheda del Parco Nome ufficiale: Museo e Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo Tipologia: Museo Civico e Museo all’aperto Aree di interesse: preistoria- archeologia del territorio Periodi storici rappresentati: dal paleolitico all’età alto medievale Anno di fondazione: 1997 museo; 2006 parco Estensione in mq: 1 ettaro Numero di visitatori paganti e ridotti (2008): 2000 Numero di visitatori gratuiti (2008): 500 Proprietà: Comune di Travo Direttore: Maria Maffi Indirizzo: piazza Trieste 16, Travo 29020 (Piacenza) Tel. 333-2222739 Email: info@archeotravo.it D In breve, ci racconti la

  • Gran Bretagna, Jersey. Nuove scoperte sui Neanderthal nel sito di La Cotte

  • Dal 1856, quando è stato scoperto e riconosciuto come specie, l’uomo di Neanderthal ha attirato l’attenzione di tutti, dagli studiosi ai semplici appassionati, godendo nel tempo di alterne vicende. Fino ad ora gli esperti pensavano che si trattasse di un ramo secco dell’evoluzione, ma studi recenti propongono una possibile ibridazione tra Sapiens e Neanderthal, prima esclusa tassativamente, per via della presenza, nell’uomo contemporaneo, di una piccola percentuale – fra 1 e 4% – di materiale genetico neandertaliano. Nuove indagini presso l’area di La Cotte de St Brelade, sull’isola di Jersey, hanno apportato nuovi dati alla ricerca archeologica, rivelando che il

  • Spagna, Borgos. I primi spagnoli, 1.2 milioni di anni fa, mangiavano tartarughe

  • Gli scavi condotti nel sito archeologico di Sima del Elefante, nella Sierra de Atapuerca, vicino alla città spagnola di Burgos, emergono interessanti novità sull’alimentazione degli europei di 1.2 milioni di anni fa: gli archeologi hanno scoperto resti di tartarughe con segni evidenti di sfruttamento da parte dell’uomo. Sono emersi ben settantacinque fossili dall’interno della Trinchera del Ferrocarril, dei quali quelli relativi agli strati più antichi, risalenti a oltre un milione di anni fa, recano il segno delle caratteristiche strie di macellazione causate dall’utilizzo di strumenti di pietra. Fino ad oggi gli studi si erano concentrati sui resti degli animali di