Roma - articoli in archivio

  • Roma: chiesa di Santa Maria in Aracoeli

  • Questa chiesa si eleva sulla cima settentrionale del Monte Capitolino, l’Arx, sul luogo dove originariamente era posto il tempio in onore di Giunone Moneta (Ammonitrice). Il tempio sarebbe stato eretto intorno al 343 a.C. su desiderio di Mario Furio Camillo per commemorare una vittoria contro gli Aurunci. In seguito nei pressi di questo tempio, fu costruita la Zecca di Roma, chiamata, in seguito, Moneta. Il termine “moneta” che ancora oggi attribuiamo al denaro deriva proprio dal fatto che la Zecca di Roma sorse proprio nei pressi di questo tempio. Probabilmente a causa dell’incendio che colpì Roma nell’80 d.C., la Zecca

  • Roma: statua della Lupa Capitolina

  • Al piano terra del Palazzo dei Conservatori, al Campidoglio, c’è un portico con una serie di colonne architravate rette ai fianchi da pilastri. Fino al 1473, data in cui Michelangelo impose alla piazza il nuovo assetto, all’interno del portico si custodiva la statua in bronzo che raffigurava la celebre e celebrata Lupa Capitolina, ieri come oggi suggestivo e leggendario simbolo di Roma. Le recenti indagini scientifiche hanno però svelato come la leggenda sulle sue origini fosse alquanto fallace. Essa fu ritenuta per molto tempo una creazione etrusca discendente dai primi dieci anni del V secolo a.C. ma oggi è stato

  • Roma: statua di Marco Aurelio

  • Al centro della piazza del Campidoglio spica una riproduzione monumentale di Marco Aurelio a cavallo. Quella oggi visibile è solo la copia perfetta realizzata dallo staff del dr. Accardo dell’ICR, mentre l’originale si trova nel vicino edificio, sede dei Musei Capitolini, dove è stata trasferita per proteggerla dal degrado e dai danni dell’inquinamento atmosferico. Il cavallo è rappresentato con una zampa sollevata in aria ma originariamente essa gravava sul cranio di un barbaro sconfitto. La statua, oltretutto, in origine era interamente dorata ed in seguito ad un restauro ci appare così com’è oggi. Al suo aspetto è legata anche una

  • Roma: Tabularium

  • Il Tabularium ci appare oggi come uno dei rappresentanti più importanti dell’architettura repubblicana compresa tra la metà del II e del I secolo a.C. Esso si erge sulla sommità dell’Asylum, l’avvallamento compreso tra il Capitolium e l’Arx, le due cime del Campidoglio. La costruzione aveva l’obiettivo di ospitare e conservare gli archivi pubblici statali e precisamente le tabulae in bronzo sulle quali venivano incise le leggi e i decreti. Esso fu realizzato nel corso del 78 a.C. su commissione di Quinto Lutezio Catulo il console che ebbe come incarico dal Senato quello di risanare gli edifici rasi al suolo o

  • Roma: castel Sant’Angelo

  • Nel 135 d. C. l’imperatore Adriano commissionò la costruzione, nella zona degli Horti Domiziani, di Castel Sant’Angelo, un’imponente struttura da utilizzare come tomba imperiale per se stesso e per i suoi discendenti. Il sepolcro fu costruito dall’architetto Demetriano e fu terminato soltanto nel 139, dopo la morte di Adriano, nel periodo dell’imperatore Antonino Pio. Risale al 134 d.C. l’apertura del Ponte Sant’Angelo, originariamente denominato Ponte Elio, che aveva il compito di mettere in contatto il mausoleo con il Campo Marzio. Poco oltre il ponte, la cui struttura fu incorporata all’interno di Castel Sant’Angelo ed è in gran parte ancora in

  • Italia, Roma – Riaperte le casse con i reperti degli scavi del Ventennio

  • Sigillate nel 1939 e rimaste chiuse per oltre settant’anni in un magazzino anonimo, le cinquecento casse di legno contenenti tonnellate di reperti archeologici di Roma vengono finalmente riaperte dalla Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma, restituendo all’umanità ritratti, marmi, frammenti architettonici e numerosi instrumentum domesticum come terrecotte, bronzi, ceramiche, avori, affreschi, mosaici e vetri. Questi sono i tesori emersi dalle importanti campagne di scavo che interessarono Roma nel periodo fascista (1922 – 1939), quando Benito Mussolini governava l’Italia.

  • Intervista a Paolo Braconi e a Francesca Diosono, responsabili degli scavi sul sito di Villa San Silvestro

  • Quest’estate è partita la IV campagna di scavi sul sito di Villa San Silvestro, importantissima testimonianza del periodo romano nell’antica regione Sabina. Abbiamo intervistato per voi il direttore e la coordinatrice degli scavi, il Professor Paolo Braconi e la Dottoressa Francesca Diosono.

  • Eugenia Salza Prina Ricotti ci racconta la Grande Via Carrabile Sotterranea di Villa Adriana

  • Come si è già detto Villa Adriana era una piccola e perfetta città i cui edifici, sparsi sui suoi 126 ettari, dovevano essere connessi tra loro. Naturalmente c’erano molti viali e strade che attraversavano i suoi parchi, ma questi erano riservati all’imperatore, ai suoi amici ed ospiti ed alla sua corte. Quindi poi per non disturbare la quiete e gli ozi della classe superiore, il resto della popolazione si spostava attraverso una rete di vie sotterranee. Adriano che aveva sempre odiato il rumoroso traffico di Roma e che tra i primi editti aveva bandito quello per cui si proibiva il

  • Eugenia Salza Prina Ricotti ci racconta come venne costruita Villa Adriana

  • Villa Adriana, uno dei capolavori di Adriano, fu costruita tra il 118 e alla sua morte era praticamente quasi finita. Egli iniziò a costruirla appena arrivato a Roma come imperatore. Dato che il progetto è molto complicato ed evidentemente è quello di una sede imperiale e non di una villa questo dovette esser stato studiato dallo stesso Adriano quando l’avvento di Traiano al potere gli fece sperare di succedergli.