Roma - articoli in archivio

  • Roma: in visita alla riaperta Casa delle Vestali ai Fori

  • Un evento positivo, tra tanti episodi negativi spesso gonfiati oltre misura, che hanno gettato un’ombra sulla tenuta dell’archeologia e sulla gestione dei beni culturali anima il nostro ”venerdì di Archeorivista”. E’ avvenuto il giorno successivo al rigetto della mozione di sfiducia al ministro Bondi, dopo il lancio del restauro del Colosseo con lo sponsor privato che inaugura una stagione di collaborazione pubblico-privato da cui potranno venire risorse aggiuntive per la tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale nella quale ci auguriamo di avere presto nuovi esempi prestigiosi. Si tratta dell’apertura, il 27 gennaio 2011, del nuovo percorso dalla Via Nova

  • Roma. Villa dei Quintili, aperti i nuovi scavi

  • Il nostro appuntamento settimanale dei “venerdì di Archeorivista” questa volta è attualità, cronaca viva: racconta la visita di giovedì 25 novembre 2010 ad uno straordinario sito archeologico: la romana Villa dei Quintili, dove i lavori non sono terminati. Sono stati intanto presentati i risultati dei nuovi scavi e la sistemazione per il pubblico dell’area tra l’Appia Nuova e l’Appia Antica.

  • Roma. Il Colosseo svela il Terzo anello e gli Ipogei

  • Il nostro “Venerdì di Archeorivista” si cala nella più viva attualità, l’apertura per la stampa e gli invitati, avvenuta il 14 ottobre 2010 al Colosseo, del Terzo anello chiuso da 40 anni e degli Ipogei finora inaccessibili.  Un vero evento, che evidenzia un importante successo dell’azione in profondità sull’archeologia romana, per farla uscire da un degrado endemico e metterla in sicurezza con interventi sistematici: programma inquadrato nella strategia di valorizzazione dei beni culturali che il ministro Bondi persegue con tenacia.

  • Roma: chiesa di Santa Balbina

  • La chiesa di Santa Balbina è situata sull’omonima piazza all’Aventino, sopra le Terme di Caracalla ed è dedicata alla martire romana Balbina (II sec.). Il titulus, risalente al 595, fu eretto, come risulta da alcune iscrizioni, sulla Domus Cilonis, palazzo donato da Settimio Severo a Lucio Fabio Cilone, console suffectus nel 193; di questo edificio ci sono pervenuti muri inclusi nel convento e sotto di esso. Inoltre, sotto l’ala settentrionale del convento, si trovano avanzi delle mura serviane e, dentro le mura delle ali E ed O, sono stati rinvenuti i resti di una grande costruzione in opus reticolatum, alternato

  • Un angolo d’Egitto a Roma: la Piramide Cestia

  • I “venerdì di Archeorivista” dopo gli Horti Sallustiani restano in superficie, ma per passare dalla luce del sole di un esterno insolito e spettacolare al chiuso di una cella dove nulla può filtrare essendo all’interno di una piramide di pietra massiccia e poderosa pur nelle sue limitate dimensioni, la Piramide Cestia a Porta San Paolo. Niente a che vedere con le mastodontiche piramidi egizie ha la base quadrata di 100 piedi romani, circa 30 metri e l’altezza di 37 metri da terra; ma con la stessa funzione funeraria, quindi chiusa ermeticamente e fornita di tutti i corredi funebri prima della

  • Horti Sallustiani, la grande aula adrianea

  • I “venerdì di Archeorivista” tornano alle visite archeologiche dopo aver “visitato” nelle scorse tre settimane la ponderosa Relazione del commissario all’archeologia romana Roberto Cecchi e, prima, l’“archeologia del colore” dei restauri della Basilica di San Francesco di Assisi; in precedenza c’era stata la diversione territoriale a Pompei, con i ritorni ai siti romani dell’“Opus sectile di Porta Marina” di Ostia “ e delle “Terme di Caracolla”. E’ ora di scendere negli ipogei. Lo faremo ricominciando con gli ambienti dell’edificio negli Horti Salulustiani, il vasto parco monumentale che si estendeva tra il Quirinale e il Pincio, ricco di vegetazione e padiglioni.

  • Archeologia a Roma: interventi straordinari e manutenzione programmata

  • Ecco a voi la terza parte del “Rapporto Cecchi” sullo stato e la progettualità per le aree archeologiche di Roma.  La dettagliata relazione orale del commissario delegato Cecchi e gli interventi dei soprintendenti Bottini e Broccoli, del presidente Carandini e del sottosegretario Giro, da noi commentati nei due precedenti “venerdì di archeorivista”, non ci esimono dal restare in immersione nell’archeologia romana approfondendo le due tematiche in apparenza opposte, connesse la prima all’emergenza, la seconda alla routine. Poi torneremo alle immersioni più proprie e gratificanti negli ipogei romani.

  • Terme di Caracalla, “aeroporto” della romanità imperiale (II parte)

  • I “venerdì di Archeorivista” restano nell’immenso spazio archeologico delle Terme di Caracalla con lo stesso gruppo dell’associazione info.roma.it e la guida dell’archeologa Adelaide Sicuro. Dopo averne raccontato la lunga storia dalla romanità ai giorni nostri, e averne documentato e deprecato le spoliazioni, dagli anonimi trafugatori ai paludati principi e Papi, entriamo nella vasta area delle Terme immergendoci nella grandiosità. L’assenza di reperti scultorei, colonne e capitelli, a parte rari frammenti, tra le imponenti vestigia delle pareti, comunica freddezza priva di vita. Fino agli splendidi pavimenti, una vera benedizione del cielo per il popolo dell’archeologia.

  • Roma. Alla scoperta dell’archeologia nascosta nel sottosuolo

  • Cisterne, mitrei e catacombe sconosciute, testimonianze archeologiche rivenute sotto palazzi e chiese, o ancora l’acquedotto Vergine che tutt’oggi alimenta la Fontana di Trevi sono solo alcuni dei quarantatre gioielli sotterranei che la mostra “Roma Nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea” riporterà alla luce dal 28 maggio al 6 giugno 2010. La manifestazione è stata presentata in questi giorni da Umberto Croppi, Assessore capitolino alla Cultura, Umberto Broccoli, Soprintendente comunale, Giandomenico Spinola, archeologo del Reparto Antichità della Città del Vaticano, e da Francesco Marcolini, Presidente di Zètema.

  • Italia, Roma. Una notte al Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini

  • In occasione della V edizione della “Notte dei Musei”, voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini organizza per sabato 15 maggio 2010 “Segnali di fumo. Al museo per una notte”. Nel corso dell’evento verranno esposti straordinariamente reperti delle collezioni etnografiche americane collegati all’uso rituale del tabacco da parte degli Indiani delle praterie.