Roma - articoli in archivio

  • Roma: tempio di Cibele

  • L’innalzamento del Tempio dedicato alla dea Cibele, prese avvio nel corso del 204 a.C. e terminò durante il 191. L’apertura al pubblico fu festeggiata l’11 aprile dello stesso anno e in questo giorno presero avvio anche i Ludi Megalensi, una ricorrenza così importante che Terenzio e Plauto decisero di dedicarvi alcuni dei loro scritti migliori. Com’è noto, gli anni compresi tra il 219 e il 201 a.C. furono completamente devastati dalla seconda guerra punica che terrorizzava i cittadini romani a causa delle sue continue distruzioni, dall’occupazione e dalle depredazioni messe in atto dall’esercito di Annibale. Questo evento catastrofico provocò una profonda

  • Roma: tempio di Claudio

  • Il Tempio dedicato all’imperatore Claudio fu fatto innalzare appena dopo la sua morte, avvenuta nel corso del 54 d.C., ad opera di sua moglie Agrippina. Successivamente, poi, fu in parte smantellato per essere trasformato in un ninfeo monumentale ad opera dell’imperatore Nerone il quale decise di annetterlo alla sua Domus Aurea. In seguito alla morte dell’imperatore Nerone, il suo successore Vespasiano decise di ripristinarlo. Oggi purtroppo del Tempio di Claudio non resta traccia ma originariamente esso si innalzava da una estesa pedana di forma rettangolare, sorretta da forti pareti portanti, la quale raggiungeva le dimensioni di 180 x 200 metri.

  • Roma: tempio della Concordia

  • Tradizionalmente si associa la realizzazione del Tempio della Concordia a Marco Furio Camillo il quale l’avrebbe innalzato nel corso del 367 a.C. per celebrare il termine degli scontri tra i patrizi e i plebei, conclusesi proprio in quell’ anno grazie alla promulgazione delle leggi Lacinie Sestie: queste leggi ebbero il merito di portare sullo stesso livello, per quanto riguarda la politica, le due principali classi sociali presenti a Roma. Questo tempio, inoltre, è importante perché rappresenta il primo caso in cui venne indicata al culto la rappresentazione umanizzata di una virtù civile. Il Tempio fu sottoposto ad un primo risanamento

  • Roma: tempio di Romolo

  • Il Tempio di Romolo è caratterizzato dall’avere una struttura, realizzata in mattoni, dotata di una forma circolare.  Esso è anticipato da una parete frontale particolarmente concava all’interno della quale furono realizzate quattro aperture che, probabilmente, avevano la funzione di celle utilizzate per sostenere altrettanti simulacri. Il Tempio è dotato anche di una copertura a cupola e ciò di cui si è certi oggi è che esso non fu intitolato né al primo re di Roma, Romolo appunto, né all’omonimo figlio di Massenzio. Fino a pochi anni fa, l’ipotesi più valida lo riconosceva come il Tempio dei Penati ma gli studiosi hanno

  • Roma: tempio di Saturno

  • L’innalzamento del Tempio di Saturno ebbe inizio nel corso dell’epoca regia ma fu aperto al pubblico soltanto durante i primi anni della Repubblica,(forse nel 498 a.C.). A partire dal 42 a.C. la struttura fu integralmente ricostruita ad opera di Lucio Munazio Planco grazie al denaro ricavato dal bottino della battaglia in Siria e fu risanato, in seguito, ad opera del Senato a causa dell’incendio che coinvolse quest’area di Roma nel corso del 283 d.C. Ciò che oggi resta del Tempio risale proprio a quest’ultimo risanamento: otto grandi colonne realizzate in granito grigio e dotate di capitelli in stile ionico creati,

  • Roma: tempio di Venere e Roma

  • Il Tempio di Venere e Roma venne realizzato in base ad un progetto redatto dall’imperatore Adriano, ma fortemente contestato dall’architetto Apollodoro di Damasco che, purtroppo, fu costretto a pagare con la vita il suo affronto. L’edificio monumentale venne aperto al pubblico nel corso dell’anno 135 d.C. ma la costruzione fu portata a termine nel 140 per opera di Antonino Pio. Questo tempio si innalza da una pedana, in massima parte artificiale, e sorge sulla zona che precedentemente era occupata dal salone d’ingresso della Domus Aurea. Nel suo centro troneggiava la possente riproduzione bronzea dell’imperatore Nerone, alta, senza considerare il basamento,

  • Roma: tempio di Vespasiano

  • Il Tempio di Vespasiano, intitolato all’imperatore e a suo figlio Tito, si erge nei pressi del Tabularium e, in particolare, il fondamento del Tempio sorge proprio a contatto con la sua possente parete. La costruzione originale raggiungeva le dimensioni di 33 metri di lunghezza e 22 metri di larghezza ed era formata da una vasta area anticipata da 6 colonne alle quali se ne aggiungevano altre 2 poste anteriormente alle ante. All’interno dell’area era contenuta una pedana che aveva la funzione di sorreggere i simulacri dei due imperatori deificati che erano diventati oggetto di culto. L’innalzamento del Tempio ebbe inizio

  • Roma: tempio di Minerva Medica

  • Il tempio di Minerva Medica è una struttura collocata in via Giolitti. Essa in verità rappresenta il ninfeo degli horti Liciniani, l’enorme dimora con gli horti, vale a dire i giardini che erano proprietà imperiale di Licinius Egnatius Gallienus nel III secolo d.C. Non si conoscono i limiti o le costruzioni ad essa annesse, ma si pensa che fosse enorme in quanto l’imperatore vi ospitava l’intera corte, formata da prefetti e la completa amministrazione palatina. La sola prova conservata fino ad oggi della magnificenza della dimora imperiale è il ninfeo, che è proprio la struttura attualmente chiamata “tempio di Minerva

  • Roma: terme Eleniane

  • Le terme eleniane, dette anche thermae helenianae o thermae helenae, risalgono al III secolo d.c., e si trovano oggi tra la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore, dentro il cosiddetto “complesso residenziale severiano” ossia quel sassorium che fu dimora dell’imperatore Settimio Severo. Dopo essere state danneggiate da un incendio, furono riedificate interamente nel 323-326 da Elena, madre di Costantino, che cui prendono il nome. Un’incisione in suo ricordo che attualmente si trova in Vaticano, dice: “La nostra signora Elena, madre augusta del venerabile signore nostro Costantino e nonna dei nostri felicissimi e fiorentissimi Cesari, (queste) terme, distrutte

  • Roma: torre dei Pierleoni

  • Questa antica costruzione, formata da una torre e un edificio ad essa adiacente e caratterizzata da bifore e trifore realizzate in peperino, si ritiene che possa essere stata costruita nel XII secolo e che fosse appartenuta alla famiglia Pierleoni come anche altre strutture presenti nella zona, tra cui la torre che sorge sull’Isola Tiberina, la Casa dei Pierleoni oppure gli stessi bastioni sull’adiacente Teatro Marcello. Sul davanti della torre è possibile osservare ancora una notevole riproduzione di Maria Immacolata, qui installata nel 1964. A rendere questa struttura particolarmente rilevante dal punto di vista storico ed artistico è che essa rappresenta