storia romana - articoli in archivio

  • Italia, Roma – Appia Antica minacciata dagli abusi edilizi

  • Torricola, località sull’Appia Antica e sito di grande interesse archeologico nell’ambito del Parco Regionale, è minacciata dagli abusi edilizi. Quello che segue è quanto segnalato dalla Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma in una nota.

  • Italia, Napoli – Scavi edili portano alla luce una colonna romana

  • Qualche giorno fa, la Polizia municipale napoletana ha rinvenuto in un cantiere allestito in via Giustiniano per lavori di fognatura, un frammento appartenente a una colonna d’epoca romana.

  • Italia, Montecchio – Sorprese archeologiche dal lago di Fimon

  • Si è appena conclusa la prima fase della campagna di scavi che interessa il territorio del lago Fimon, durante la quale una squadra di archeologi ha effettuato una ricerca in superficie nell’area compresa fra il Ponticello e il Lago e alcuni carrotaggi nelle aree di maggiore interesse. Questa missione preliminare ha già dato i suoi frutti: infatti, sono stati portati alla luce manufatti di bronzo, ceramiche decorate, una macina conservatasi interamente e molte altre tracce lasciate dalla presenza dell’uomo in un periodo compreso fra il Neolitico e l’inizio della civiltà romana.

  • Italia, Roma – Una sola area archeologica per Fori e Colosseo

  • È stata annunciata da Gianni Alemanno, sindaco della città di Roma, l’unificazione del Foro Romano con i Fori Imperiali, prima separati da una recinzione fra le zone di Ministero e Comune: finalmente questi monumenti potranno essere visitati tramite un percorso unico.

  • Italia, Napoli – aperti il primo maggio i siti archeologici

  • Il primo maggio 2009 le aree archeologiche di Pompei, Oplontis, Ercolano e Stabia, il Castello di Baia, Cuma, Pozzuoli e Capri, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo di Boscoreale, effettueranno un’apertura straordinaria, come ha disposto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei comunica che il biglietto d’ingresso costerà soltanto un euro.

  • Intervista a Andrea De Pascale, curatore del Museo Archeologico del Finale

  • Il museo archeologico del Finale, sito a Finale Ligure Borgo (SV), presso i Chiostri di Santa Caterina, è stato fondato nel 1931 (ma apre al pubblico quattro anni dopo, nel 1935) ed espone più di tremila reperti regionali risalenti a diversi periodi storici, quali il Paleolitico, il Mesolitico, il Neolitico, l’Età dei Metalli, l’epoca romana, l’Età tardo antica, il Medioevo e l’Età Moderna. La sua estensione è di trecentoventi metri quadrati e si sviluppa su nove sale più una dedicata alle mostre temporanee. Abbiamo intervistato per voi il Dottor Andrea De Pascale, curatore del museo.

  • Italia, Bologna – l’ateneo bolognese ospita i reperti sequestrati

  • Ogni anno le Forze dell’Ordine intercettano numerosissimi reperti direttamente dalle mani dei tombaroli che li depredano dai loro siti originari, o da quelle degli antiquari o dei venditori on-line che tentano di piazzarli al miglior offerente, sia esso un collezionista senza scrupoli o un cittadino insospettabile. Poiché scavati abusivamente, questi reperti non hanno più né voce né memoria, sono privati della loro identità e nessuno potrà mai conoscere la loro storia. Gli scavi abusivi creano, così, un danno incommensurabile e irrimediabile all’archeologia ma anche, e più in generale, alla nostra cultura.

  • Italia, Cremona – la basilica di San Lorenzo diventa sede del museo archeologico

  • Dopo tre anni di impegnativi lavori di riqualificazione i cremonesi si vedono, finalmente, restituire uno dei posti più antichi e affascinanti di Cremona: la basilica di San Lorenzo, che si trova nell’omonima via, vicino alla scuole medie Vida.

  • Italia, Brindisi – riapre il MAPRI, ovvero Museo Provinciale Archeologico Ribezzo

  • Il 16 aprile 2009 è stata presentata, in anteprima per la stampa, la riapertura del MAPRI (Museo Provinciale Archeologico Ribezzo), rimasto chiuso per due anni a causa della sua restaurazione e musealizzazione, lavori partiti nel 2007 e sovvenzionati grazie all’Accordo di Programma Quadro Sistema dei Musei promosso dalla Regione Puglia e al contributo del PIS 12 Normanno Svevo. All’evento hanno presenziato anche Angela Marinazzo (direttrice del Museo), Giuseppe Adreassi (Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia), Ruggero Martines (direttore generale per i Beni culturali della Puglia), Michele Errico (presidente della Provincia di Brindisi) e Giampietro Rollo (assessore provinciale al Museo).

  • Italia, Ancona – Omero: il museo archeologico per non vedenti

  • Nato nel 1993 per iniziativa del Comune di Ancona e sovvenzionato dalla Regione Marche, il Museo Omero, oltre a costituire uno spazio culturale adatto a tutti grazie alla sua struttura moderna, si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e l’integrazione culturale degli ipovedenti e non vedenti.