storia romana - articoli in archivio

  • Imola (Bo). Scoperto un tratto di strada romana

  • Lo scorso aprile, nel corso dei lavori di messa in opera di alcuni tubi per il teleriscaldamento, è stato messo in luce un tratto di strada in ciottoli, laterizi e ghiaia, risalente all’età romana. Corre perpendicolare alla Via Emilia (ubicata 1,5 km più a nord) e ha un orientamento Nord-Sud. Il tratto di strada, individuato poco al di sotto dello strato arativo, è lungo 6 m circa ed è largo 4, e presenta molto evidenti le tracce dei carri che vi hanno circolato al di sopra. Inoltre, in associazione a esso, non sono stati rinvenuti altri reperti archeologici. Anche se

  • Ventotene. Dai fondali al museo, archeosub in video

  • Una nuova vittoria per la tecnologia e l’innovazione nel campo dei beni culturali. Sebbene sembrasse destinato all’abbandono considerata la profondità a cui si trovava, lo straordinario relitto romano di epoca imperiale con il suo carico di migliaia di anfore recuperato a 150 metri di profondità nel mare di Ventotene nel 2009 sta per diventare fruibile a tutti trasformandosi nel primo museo italiano di archeologia subacquea. Il progetto diventerà realtà grazie all’installazione di una telecamera dentro a una capsula trasparente che filmerà in ogni momento il relitto e invierà in diretta a un sito internet le registrazioni. Queste immagini, infine, verranno riprodotte

  • Scoperta archeologica a Campagna

  • La geniale intuizione del vero luogo della villa dell’imperatore Massimiano Erculio, coagustus di Diocleziano, l’ebbe quel profondo conoscitore del mondo antico in generale e di quello romano in particolare che fu Santo Mazzarino (“L’Impero romano” 1993). Non lo convinceva, giustamente, l’idea che quella residenza fosse individuata in Sicilia, precisamente in Piazza Armerina, perché la fonte rappresentata dal polemista cristiano Lattanzio, secondo cui Massimiano, deposta la porpora, se ne stava in Campania mentre per l’altra fonte, rappresentata dallo storico Zosimo, la residenza “privata” dell’imperatore si trovava in Lucania, era da conciliare con quest’ultima. Il grande storico, tuttavia, circoscriveva il sito ad

  • Bologna. Il museo archeologico ha un nuovo ospite

  • Da giovedì 31 marzo 2011, il Museo Archeologico Nazionale di Bologna è diventato la casa di Marcus Beleius, antico cittadino della Bononia del primo secolo avanti Cristo, arrivato nell’anticamera del museo all’interno della sua tomba di pietra, grazie all’intesa con la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna. La tomba è visibile al pubblico e si sta svolgendo, sotto gli occhi di tutti, il microscavo all’interno del sarcofago per recuperare i resti e il corredo funebre dell’antico abitante bolognese.

  • Sibari. Inaugurata la Sala Romana del Museo Archeologico

  • Domenica 17 aprile il Museo Nazionale di Sibari ha inaugurato una nuova sala, rivolta a Copia, l’insediamento sorto sui resti di Turi e della più antica città di Sibari, le cui rovine sono visibili accedendo al vicino parco archeologico. La Sala Romana, chiamata così perché Copia è stata fondata ed è fiorita sotto la dominazione romana, tra il 193 avanti Cristo e il settimo secolo dopo Cristo, espone reperti importanti per conoscere l’assetto urbanistico e l’organizzazione sociale, economica e politica della colonia latina, della quale si mostrano in anteprima le testimonianze archeologiche più rilevanti corredate da ricche schede didattiche interamente

  • Ercolano (Na). Riapre alla visita il Decumano Massimo

  • Le strade dell’antica Ercolano riaprono finalmente al pubblico e nel prossimo futuro i lavori proseguiranno con la rivalutazione di altre zone, come la Domus del Rilievo di Telefo e l’Antica Spiaggia con il percorso che porterà alla Villa dei Papiri. Le molte lezioni apprese negli ultimi dieci anni attraverso l’Herculaneum Conservation Project si potranno inoltre applicare ad altre aree archeologiche: la messa in sicurezza di un’area a rischio, il sistematico drenaggio delle acque, il miglioramento dell’accessibilità, l’ottimizzazione delle risorse professionali e finanziarie e l’approccio conservativo verso i restauri precedenti.

  • Piazza Armerina (En). Aperta al pubblico la Basilica della Villa del Casale

  • Apre al pubblico per la prima volta la Basilica laica della Villa del Casale, a Piazza Armerina (Enna), la sala dove il padrone riceveva gli ospiti. Da adesso, questo affascinante e importante settore della residenza è visitabile dai turisti e amplia il percorso di visita. E a maggio, in concomitanza con l’inaugurazione della Dea di Morgantina ad Aidone, i visitatori potranno accedere anche agli appartamenti Nord, dove attualmente si sta concludendo il restauro dei mosaici.

  • Treglia di Pontelatone (Ce). Alla riscoperta del parco archeologico

  • Sabato 16 e domenica 17 aprile 2011, dalle 10 alle 12, il Parco Archeologico dell’Antica Trebula Balliensis, a Treglia di Pontelatone, mostrerà le sue meraviglie gratuitamente e i visitatori potranno scoprirlo guidati dai volontari del Gruppo archeologico Trebula Balliensis. È una nuova opportunità per scoprire, o riscoprire, un parco archeologico di importanza internazionale, venuto alla luce recentemente – i lavori di scavo sono incominciati nel 2007 per concludersi nel 2009 – grazie ai finanziamenti europei del PIT Monti Trebulani – Matese.

  • Castelfranco Emilia (Mo). Il museo organizza “Formaggiando in Villa”

  • Nell’ambito della XIII Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Museo Civico Archeologico di Castelfranco Emilia, in collaborazione con la Provincia di Moderna, presenta la settima edizione di “Musei da Gustare”. Dal 16 al 17 aprile 2011 si terrà a Villa Sorra l’evento “Formaggiando in Villa”. Durante il sabato pomeriggio, dalle 16 alle 18, verrà organizzata un’esibizione di archeologia sperimentale dedicata alla produzione del formaggio in età romana rivolta alle famiglie; mentre domenica, dalle 16, presso la limonaia è prevista una degustazione di formaggi. L’iniziativa è gratuita. Per domenica è necessaria la prenotazione ai

  • Pompei. Scoperto l’ultimo frammento che ricompone un’iscrizione d’amore

  • A secoli di distanza dalla famosa eruzione che distrusse Pompei si continua a mettere insieme i frammenti della storia d’amore incisa sul sepolcro che un liberto stava facendo ergere per sé e la moglie. Incisa nel marmo, la dichiarazione d’amore: “Lucius Catilius Pamphilus, liberto di Lucius, membro della tribù Collinian, per sua moglie Servilia, con amore”, divisa in sette frammenti, che i ricercatori, col tempo, sono riusciti a riunire.