santi - articoli in archivio

  • Santa Rita da Cascia

  • Nata nel 1381 – morta nel 1457

    Moglie devota, madre amorevolissima, monaca esemplare: nella persona di Rita da Cascia si assommano doti umane e soprannaturali straordinarie che ne hanno fatto la personificazione di un ideale di altissima santità, realizzatosi nelle vicende concrete di un’esistenza quotidiana sotto molti aspetti ingrata e crudele.

  • Beato Angelico

  • Nato nel 1395 – morto nel 1455

    “Fu questo non mai abbastanza lodato Padre in tutte l’opere e i ragionamenti suoi umilissimo e modesto, e nelle sue pitture facile e devoto; ed i santi che egli dipinse hanno più aria e somiglianza di santi, che quelli di qualunque altro”:

  • Beato Bartolo Longo

  • Nato nel 1841 – morto nel 1926.

    La vita del Beato Bartolo Longo, dispiegatasi sullo sfondo delle vicende storiche che condussero all’unificazione del Regno d’Italia, è la storia di uno strepitoso miracolo dell’azione della Madre di Dio in un’esistenza altrimenti votata alla rovina morale e spirituale.

  • Beata Angela da Foligno

  • Nata nel 1249 – morta nel 1309

    Avvinta e conquistata dalla spiritualità di San Francesco d’Assisi, la giovane Angela da Foligno, all’età di 37 anni, maturò uno straordinario cambiamento di vita che la rese una delle più grandi mistiche nella storia della Chiesa.

  • San Camillo de Lellis

  • Nato a Bucchianico nel 1550 – morto nel 1614

    Se la vita di ogni Santo può ben dirsi un capolavoro dell’azione della Grazia divina, ciò brilla in modo particolare nell’esistenza di San Camillo de Lellis, del quale, almeno sino ad un certo punto, ben poco lasciava presagire lo straordinario cambiamento che lo portò ai vertici della santità.

  • Santa Caterina da Siena

  • Nata nel 1347 – morta nel 1380

    “Nessuna donna, più di Caterina, s’avvicinò alla potenza e alla grazia di Colei che intonò il Magnificat e diede nascimento al suo creatore. Veramente, Caterina è, dopo Maria, la più grande donna dell’umanità”: la potenza delle parole con cui Igino Giordani, nel suo volume Caterina da Siena: un cuore che incendia dell’amore di Dio (Città Nuova, 2003, pp. 11-12), tratteggia il profilo della Santa senese, impressiona e, nel contempo, suscita gioia e ammirazione per il dono che Dio volle fare all’Italia, in particolare, e alla Chiesa, in generale, con la persona e la vita di questo straordinario esempio di santità e di amore bruciante per Dio e per i fratelli.

  • San Francesco di Paola

  • Nato nel 1416 – morto nel 1507

    La devozione materna al Poverello di Assisi segnò profondamente la vita del futuro patrono della Calabria: una presenza, quella di san Francesco, che non mancò di incidere negli orientamenti e nelle scelte del Santo Fratello Ciccio lo Paolano, più noto come Francesco di Paola.

  • Sant’ Ignazio di Antiochia

  • “Vescovo e martire, che, discepolo di san Giovanni Apostolo, resse per secondo dopo san Pietro la Chiesa di Antiochia. Condannato alle fiere sotto l’imperatore Traiano, fu portato a Roma e qui coronato da un glorioso martirio: durante il viaggio, mentre sperimentava la ferocia delle guardie, simile a quella dei leopardi, scrisse sette lettere a Chiese diverse, nelle quali esortava i fratelli a servire Dio in comunione con i vescovi e a non impedire che egli fosse immolato come vittima per Cristo”. Il Martirologio Romano, che ne fissa al 17 ottobre la memoria liturgica, tratteggia con queste parole la straordinaria figura di Ignazio, successore di san Pietro sulla cattedra vescovile di Antiochia, località all’epoca siriaca, oggi turca, e morto martire all’epoca della persecuzione scatenatasi durante il regno di Traiano.

  • San Gregorio Magno

  • Il Martirologio Romano, che ne fissa la memoria il giorno 3 settembre, così sintetizza il profilo di Gregorio I, papa tra il 590 e il 604, anno della sua morte: “dopo avere intrapreso la vita monastica, svolse l’incarico di legato apostolico a Costantinopoli , sistemò le questioni terrene e come servo dei servi si prese cura di quelle sacre. Si mostrò vero pastore nel governare la Chiesa, nel soccorrere in ogni modo i bisognosi, nel favorire la vita monastica e nel consolidare e propagare ovunque la fede, scrivendo a tal fine celebri libri di di morale e di pastorale”.

  • Sant’ Ambrogio

  • Nel libro sesto delle Confessioni, Agostino riferisce della venerazione portata dalla madre al vescovo Ambrogio, dalle cui labbra ella pendeva come da “fonte di acqua zampillante per la vita eterna” e che “amava come un angelo di Dio” a motivo della salvezza del figlio, per la cui conversione Monica pregava incessantemente.