Sardegna - articoli in archivio

  • Santa Vittoria di Serri

  • Santa Vittoria di Serri, la Delfi sarda Un dio del cielo, del sole addirittura, si impossessò del “onfalos” del mondo. Lo sottrasse ad una divinità della terra, la strisciante dea serpente: Pithia, la Pitonessa. Apollo divenne così signore di Delfi e il mondo, da allora, fu retto da uomini. Il mondo, ma non il sacro, ancora prerogativa femminile: solo alle sacerdotesse era concesso di farsi tramite della volontà del dio usurpatore, vincitore della guerra ma non della mediazione. Assunto il titolo di Pitico, Apollo regnò per secoli nel più grande e antico santuario panellenico della Grecia. Ma ??????, in quanto

  • Tharros

  • Tharros: caratteri generali e storia degli studi Il sito di Tharros (Fig. 1) è ubicato nell’estremità meridionale della Penisola del Sinis, nella parte centro-occidentale della Sardegna, la quale ha un’estensione nord-sud da Capo Mannu a Capo San Marco. I resti dell’insediamento sono stati individuati in un’area delimitata dalla collina di Su Muru Mannu a nord, dall’istmo che conduce al promontorio di Capo San Marco a sud e dalla torre di San Giovanni a ovest. Ubicazione del sito di Tharros in Sardegna Particolare della Penisola del Sinis Il promontorio è costituito da tre alture: Murru Mannu, il colle dove è ubicata

  • Cornus/Senafer: basilica mediana

  • Nel centro religioso di Cornus/Senafer, la chiesa che presentava le dimensioni più grandi era quella detta mediana, proprio perché stava tra la chiesa cimiteriale e il battistero. La sua realizzazione pare doversi collocare tra la fine del IV e l’inizio del V secolo. L’edificio, era suddiviso internamente da tre navate e presentava un’abside rivolta ad oriente, che esternamente non appariva curvilinea perché era inserita all’interno di un muro rettilineo. L’altare stava nel mezzo della navata centrale ed era abbellito da un baldacchino che lo sovrastava. La cattedra del vescovo invece, era posta nello spazio racchiuso dall’abside, con posizione centrale ed

  • Cornus/Senafer: il centro religioso

  • Con il nome di Senafer si riconosce la corrispondenza con la diocesi che aveva la sede nel territorio del centro abitativo di Cornus. L’area religiosa, nacque a seguito della formazione di una zona cimiteriale, su cui poi venne realizzata una basilica detta “cimiteriale”. A poca distanza da questa furono innalzati altri due edifici religiosi. Il primo si trovava in posizione trasversale rispetto alla basilica cimiteriale, era la chiesa più grande e aveva una posizione mediana. L’altro fabbricato stava dietro la suddetta basilica mediana e aveva dimensioni più piccole. In un secondo momento fu adibito a battistero dopo la realizzazione di

  • Cornus/Senafer: battistero

  • L’edificio del battistero era dislocato presso la basilica mediana, e aveva dimensioni inferiori rispetto a quest’ultima. La sua fase primitiva si colloca tra la metà del IV e il V secolo. Le ricerche hanno messo in evidenza che la sua funzione, già in questi secoli, era quella di battistero, per la presenza della vasca a forma di croce che si può far risalire al periodo in questione. Le modifiche apportate nel VI secolo (1), cambiarono notevolmente la fisionomia dell’edificio precedente. Tutto sembra realizzato per agevolare il corso di quello che doveva essere un rito molto importante nei primi secoli di

  • Cornus/Senafer: area funeraria e basilica cimiteriale

  • Area funeraria L’area cimiteriale da cui prese il via il resto del complesso cristiano, pare si sia formata entro la seconda metà del IV secolo. Grazie agli scavi effettuati sono state evidenziate diverse tipologie funerarie: sepolture scavate nel banco roccioso e coperte con lastre litiche, ad enchytrismos, inumazioni a fossa terragna, a tumulo e a cappuccina(1). La necropoli fu utilizzata fino al VII ma forse anche oltre, fino all’VIII secolo(2). Basilica cimiteriale Dalla fine del IV secolo, sull’area cimiteriale venne costruita la piccola basilica con materiale di reimpiego e pezzame litico. Era formata da cinque ambienti contigui chiamati D, E,

  • Cornus: storia

  • L’area archeologica di Cornus si trova sul versante orientale della Sardegna, a circa 25 Km dall’attuale centro di Santa Caterina di Pittinuri, frazione di Cuglieri (provincia di Oristano). Il centro di Cornus si trova a non molti chilometri da un altro centro molto importante della Sardegna antica: Tharros. La zona era stata interessata dalla frequentazione umana sin da epoca nuragica, come testimonia il nuraghe Muradissa, e il complesso nuragico di Ameddosu. Successivamente i punici crearono un centro abitato sempre sul medesimo altopiano di Campu ‘e Corra probabilmente con il duplice scopo di sfruttare le risorse del territorio e controllare le

  • Sulci: Castello Castro

  • Superato il ponte che permette di raggiungere l’isola di Sant’Antioco dalla Sardegna (Fig. 1 n. 13), la strada volta a destra giungendo in Via Nazionale e a un bivio che conduce al porto e al lungomare. Nei pressi del bivio fu edificato il “Castello Castro” (Fig. 1 n. 12), un’imponente fortificazione di forma quadrangolare-trapezoidale (Fig. 2) munito di cinque torri (di cui quattro ubicate agli angoli e una a metà di uno dei lati in corrispondenza dell’ingresso) e realizzato con la messa in opera di grandi blocchi quadrangolari di trachite rossa. Il sito fu visitato dall’abate Vittorio Angius già nel

  • Sulci: abitato romano

  • L’abitato romano di Sulci doveva collocarsi dove oggi è ubicata la Marina, fino alle vicinanze dell’anfiteatro. Purtroppo, lo sviluppo urbanistico della città dopo la Seconda Guerra Mondiale è avvenuto al di sopra del centro antico tanto che molti lembi urbani sono andati distrutti e, quindi, non è possibile una ricostruzione globale del centro di questo periodo storico. Lungo l’istmo che collega Sulci alla terraferma sono presenti i resti di una strada romana rettilinea (Fig. 1) che ha subito lavori in tutte le epoche successive e che porta a un ponte (Fig. 2). Questo ormai non conserva più molto dell’impianto originario

  • Sulci: Forte Sabaudo

  • Nell’area del Cronicario, a sud dei resti dell’edificio monumentale punico, è ubicato il Forte Sabaudo (Fig. 1-2), su una collina alta 60 m. Conosciuto anche come “il Castello” o “Sa Guardia de Su Pisu”, è una struttura militare che copre una superficie di 270 mq che fu progettata nel 1812 dal Capitano del Corpo di Artiglieria Reale della Sardegna, Ambrogio Capson, e realizzata tra il Febbraio 1813 e i mesi estivi del 1815 nel luogo dove erano già presenti dei muri riferibili all’età punica (che a loro volta avevano obliterato un nuraghe). Il Forte era dotato di deposito, dispensa, cisterna,