Spello - articoli in archivio

  • Spello. Mura romane

  • Le mura di Spello Le mura di Spello sono formate da struttura cementizia molto spessa e compatta, rivestita da una parte e dall’altra da un paramento regolarissimo di blocchetti rettangolari (opus vittatum) di pietra calcarea locale di colore rosa, mentre le porte sono costruite in opera quadrata con grossi blocchi di calcare grigiastro. Databili tra il 30 e il 20 a.C. e considerate opera di evergetismo dello stesso imperatore Augusto, in epoca tardoantica vennero restaurati alcuni tratti lungo il lato occidentale del percorso. Nella parte meridionale della città le mura sono assai ben conservate e su questo tratto si aprono

  • Spello. Anfiteatro romano

  • L’anfiteatro di Spello Numerose delle antiche città umbre conservano resti dei loro anfiteatri, come Ocriculum Interamna Nahars Spoletum Carsulae Tuder Mevania Asisium nella maggior parte dei casi fuori le mura e datati nell’ambito del I secolo d.C. . L’anfiteatro di Spello non faceva eccezione e sorgeva nella pianura, a fianco della strada presso Assisi, fuori dalla cinta urbana. Inserito in un grande contesto di rilievo monumentale, che comprendeva anche il vicino teatro, un complesso sacro, corrispondente all’area occupata dall’attuale Villa Fidelia ed un complesso termale; di tutti questi monumenti oggi non resta molto. In alcuni scavi fatti negli anni ’50

  • Spello. Santuario di Villa Fidelia

  • Il santuario di Villa Fidelia a Spello L’area pubblica a settentrione della città di Spello, compresa tra l’attuale Villa Fidelia-Costanzi, il sottostante teatro e l’anfiteatro, ha acquistato alla luce di nuove ricerche una risonanza notevole. Sull’estrema propaggine del Monte Subasio una villa di tipo rinascimentale sorge su un antico santuario, utilizzandone le strutture architettoniche impostate in modo scenografico sul pendio collinare. Del complesso sacro di epoca augustea, probabilmente sorto su delle preesistenze pertinenti ad un santuario italico, restano oggi due terrazzamenti a gradoni in opera cementizia rivestita vittata. Nel corso dei lavori per la costruzione della villa, intorno al 1600,

  • Spello. Rescritto Costantiniano

  • Il Rescritto Costantiniano di Spello Il Rescritto Costantiniano di Spello (CIL X, 5265) è da annoverare tra i più noti documenti epigrafici latini fin dal momento della sua scoperta, avvenuta nel 1733 presso le rovine del teatro. Il testo è inciso su una grossa lastra di marmo (160 cm x 56 cm) e la questione che da subito si rivelò interessante riguarda la conversione dell’imperatore Costantino, in quanto nel documento vengono menzionati riti esplicitamente pagani e per tale motivo i primi studiosi, tra i quali Muratori, ritennero falso il documento, fino all’intervento di Mommsen, che alla metà dell’800, ne dimostrò