Toscana - articoli in archivio

  • Livorno. Sorgenti di Limone

  • Lo sfruttamento delle sorgenti di Limone In questo articolo parleremo dello sfruttamento delle sorgenti di Limone, nei vari periodi della storia di questo territorio. Ho deciso di trattare questa ristretta, ma importantissima area di approvvigionamento idrico, fra tutte quelle menzionate nel capitolo precedente, poiché presenta una continuità inusuale nella storia di questo territorio. L’acqua ivi prelevata, non serviva soltanto per la sopravvivenza delle popolazioni locali, ma anche per il rifornimento di navi ormeggiate presso il vicino porto1 e per il retroterra produttivo della zona, certamente fiorente vista l’attività del porto nelle varie epoche. Il territorio di Limone2 è interessato da ricerche

  • Livorno e l’acqua

  • Livorno. Storia dell’approvvigionamento idrico della città Viste le condizioni ambientali del territorio livornese, a sud del Sinus Pisanus (1), ove si aveva la presenza di numerosi corsi d’acqua, ci fu un susseguirsi di numerosi insediamenti sin dal III – II sec. a.C. concentrati nella zona portuale del Sinus (3) e di Pian di Porto (3), più a sud. Si pensa risalga al I sec. a.C. il considerevole aumento di popolazione avvenuto in queste aree, a questo periodo quindi risale anche l’aumento della richiesta d’acqua potabile(4). Nella pianura infatti, l’acqua disponibile non dava garanzie di potabilità e le acque sotterranee non

  • Valdinievole: protostoria

  • La protostoria della Valdinievole Il territorio della Valdinievole comprende da un lato la zona perimetrale del padule di Fucecchio e le colline delle Cerbaie, con il Montalbano a nord e dall’altro l’area montana dell’alta Valdinievole e dell’alto corso del fiume Pescia, che scorre fra le dorsali del preappennino a nord. Gli studiosi sono molto dubbiosi sull’appartenenza di quest’area geografica in antico. Molti ritengono che in età romana appartenesse a Pistoia, altri, invece, a Lucca. Partendo dal presupposto che Lucca esiste come colonia romana dal 177 a.C., mentre Pistoia già dal 200 a.C., possiamo ipotizzare che questa zona si trovasse nel

  • Sarteano (Si). Tomba etrusca della Quadriga Infernale

  • Il nostro paese è assai ricco delle testimonianze artistiche delle antiche civilità che lo hanno popolato nei secoli, ma non capita certo tutti i giorni di fare una grande scoperta archeologica. Ancor maggiore è la sorpresa per gli studiosi quando ad essere svelata è una tomba etrusca dalle pareti decorate con spettacolari pitture, come avvenuto di recente a Sarteano (Siena), nella necropoli delle Pianacce. L’ultima scoperta di questo genere, in ordine cronologico, risale addirittura al 1985, quando a Tarquinina venne alla luce la Tomba dei Demoni Azzurri, detta così per via delle divinità degli inferi di colore azzurro raffigurate sulle

  • Carmingnano (Po): tumulo di Montefortini e tomba di Boschetti

  • Tumulo di Montefortini Da ormai cinque anni è possibile visitare il tumulo etrusco di Montefortini, a Comeana, frazione di Carmingnano. La tomba ha una struttura a tholos ed è alta circa 12 metri, meno di quanto lo fosse in antico. All’interno ci sono due tombe a camera, la più antica delle quali è a pianta circolare mentre l’altra è rettangolare. Il tumulo era limitato da una struttura a tamburo fatta di lastre fissate nel terreno e si deve registrare anche la presenza di una terrazza-altare per l’esposizione del defunto e del suo corredo. La tomba a tholos si data tra

  • Roselle

  • La Pompei della Maremma Il sito archeologico di Roselle, situato a undici chilometri da Grosseto, conserva le testimonianze dell’antico insediamento che ivi sorgeva in epoca etrusca e romana. La posizione geografica era particolarmente favorevole per la situazione idrogeografica, che consentiva alla città di controllare il Lago Prile, laguna comunicante con il mare che in epoca etrusca occupava l’odierna pianura maremmana. L’abitato di Roselle venne abitato organicamente dalla prima metà del VII secolo avanti Cristo e risale a questo periodo l’edificio con recinto, struttura con probabile funzione pubblica le cui vestigia sono ora visibili nella zona del Foro romano. Storia L’abitato