Venere - articoli in archivio

  • Inanna

  • nome: Inanna civiltà di origine: mesopotamica ? la più importante divinità femminile del pantheon mesopotamico. Era la dea dell’amore, della bellezza e della fecondità (per questo motivo venne assimilata alla babilonese Isthar, alla greca Afrodite e alla romana Venere), ma allo stesso tempo era associata alla guerra e all’amore sessuale. Venne generata dal dio del cielo An, che diede alla luce anche suo fratello Utu (dio del sole) e sua sorella Ereshkigal (dea degli inferi). Nipote di Enlil (dio dell’aria e dell’atmosfera), apparteneva al clan degli dei Enliliti, contrapposto a quello di Enki, fratellastro e nemico di Enlil. Dai Sumeri

  • Afrodite

  • Il nome della dea deriva dal greco ????? che vuol dire “spuma”; alcuni studiosi sostengono un’origine pregreca del culto, in particolar modo legato al mito della divinità orientali Ishtar (divinità mesopotamica dell’amore e della guerra) e della semitica Ashtoret. Quest’ultima, sincretizzata con Ishtar fu nota in occidente come Astarte, nome che ben si presta linguisticamente ad agganci con il nome di Afrodite (anche se quest’ultima tesi ha suscitato non poche – e giustificate – critiche nel mondo accademico). L’origine orientale di Afrodite è, in ogni modo, confermata da Erodoto e Pausania. Origini di Afrodite Sulle origini di Afrodite molte e

  • Roma: tempio di Venere e Roma

  • Il Tempio di Venere e Roma venne realizzato in base ad un progetto redatto dall’imperatore Adriano, ma fortemente contestato dall’architetto Apollodoro di Damasco che, purtroppo, fu costretto a pagare con la vita il suo affronto. L’edificio monumentale venne aperto al pubblico nel corso dell’anno 135 d.C. ma la costruzione fu portata a termine nel 140 per opera di Antonino Pio. Questo tempio si innalza da una pedana, in massima parte artificiale, e sorge sulla zona che precedentemente era occupata dal salone d’ingresso della Domus Aurea. Nel suo centro troneggiava la possente riproduzione bronzea dell’imperatore Nerone, alta, senza considerare il basamento,