Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Rinvenuta nel 1919 e inquadrabile nell’arco cronologico del primo ellenismo, tra 290 e 270 a.C. circa, la tomba dei Festoni è un ipogeo, scavato nella roccia, che si presenta con assetto “teatriforme” tramite una gradinata “a P greco” e con 8 pseudo-sarcofagi, su uno spazio che poteva ospitarne fino a 21. Questo numero è lo stesso degli scudi dipinti sulle pareti e potrebbe indicare l’iniziale quantità di membri da seppellire nella tomba.

Sulla parete d’ingresso si osservano 3 scudi e due Charun (Caronti): quello di destra, a lungo ritenuto una Vanth (demone femminile etrusco dell’oltretomba), è molto lacunoso mentre quello di sinistra, in stile proto-ellenistico, tiene in mano un grosso martello con cui serrare i paletti delle porte dell’Ade. La testa di questo Charu presenta due serpentelli, simbolo ctonio.

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Tarquinia: la tomba dei Festoni

La posizione dei due psicopompi (accompagnatori delle anime, da ???? “anima” e ????? “invio, scorto, accompagno”) affianca l’uscio come a scortare ogni nuovo membro che verrà ivi sepolto. Il colore bluastro delle figure (come i demoni azzurri dell’omonima tomba tarquiniese) è la resa cromatica che indica la putrefazione del cadavere, l’impuro.

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Le altre pareti mostrano un registro inferiore affrescato con tecnica muraria a blocchi colorati, a simboleggiare un recinto sacro e non un tramite con l’aldilà, come lo è la porta della tomba degli Auguri (VI secolo a.C.). I 21 scudi dipinti si inseriscono nell’abbassamento di ogni festone e risultano appesi a lunghi chiodi.

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Il fregio a ghirlande verdi e nastri rossi intrecciati fa la sua prima comparsa nella pittura etrusca. Questi motivi decorativi sono di probabile derivazione apulo-tarantina.

Il soffitto è bipartito a metà e presenta una suddivisione ortogonale in lacunares, cassettoni rettangolari, decorati con kymation dorico-lesbio e figure intervallate come girali, putti, fasce colorati e piccoli festoni.

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Tarquinia: la tomba dei Festoni

Tali manifestazioni artistiche sono la riproduzione di drappeggi, già presenti nella pittura funeraria etrusca ma mai così particolareggiati come in questo caso, resi con pittura a macchia di chiara influenza ellenistica e con analogie riscontrabili nelle sfarzose tende ellenistiche come quella di Tolomeo Filadelfo.

Bibliografia

  • S. STAINGRÄBER 2006, Affreschi etruschi. Dal periodo geometrico all’ellenismo.
  • R. BIANCHI BANDINELLI 1973, Etruschi e italici prima del dominio di Roma.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*