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Telepinu

Telepinu è il dio ittita della vegetazione, figlio del terribile dio della tempesta e di una antica dea di Hatti. Protagonista di un famoso mito, secondo alcuni è identificabile con il mesopotamico Tammuz. Probabilmente questo mito risente dell’influsso mesopotamico (mito di Inanna), e sembra avere in comune con altre tradizioni, mesopotamica, ugaritica e greca, la fondazione del ciclo stagionale.

Mito del dio scomparso

Il mito narra del dio Telepinu il quale, essendosi adirato per un motivo sconosciuto (la tavoletta che riporta il testo non è completa), decise di andarsene e di lasciare il proprio posto nell’ordine cosmico. Nella foga dell’ira infilò le calzature al contrario, la scarpa destra al piede sinistro e quella sinistra al piede destro. A causa di questo, si determinò così una crisi cosmica che portò alla destabilizzazione delle stagioni; estate e primavera scomparvero, il freddo e l’inverno provocarono il congelamento perenne dei fiumi e la morte della vegetazione e degli animali. Telepinu vagò per molto tempo ed arrivò al punto di perdersi nella steppa. La situazione continuava a peggiorare, bovini, pecore e persino l’uomo non riuscivano più a procreare e il grano aveva smesso di crescere.

Gli dei stessi si trovavano in difficoltà senza Telepinu, mangiavano senza riuscire a saziarsi e bevevano senza la possibilità di dissetarsi; allora essi decisero che era giunto il momento di ritrovare il dio scomparso. Inviarono una grande aquila dalla vista acutissima in modo che perlustrasse ogni luogo e ogni anfratto della terra. L’aquila volò per terre e mari, per giorni e giorni, ma non riuscì a trovare traccia di Telepinu. Per tentare di risolvere il problema persino il potente dio della tempesta, il padre di Telepinu, si mobilitò soffiando forti venti ovunque, tra gli alberi delle foreste, le strade delle città, i fiumi, i mari e i torrenti, ma suo figlio sembrava del tutto scomparso. Fu allora che la dea Hannahannas, la grande madre di tutte le divinità, decise di mandare una piccola ape alla ricerca di Telepinu, nonostante tutti gli altri dei fossero contrari, in quanto non volevano ammettere la bravura di un così insignificante insetto nel caso in cui la sua ricerca avesse avuto successo.

E in effetti la piccola ape riuscì finalmente a trovare Telepinu, addormentatosi profondamente dopo aver vagato per molto tempo. Per riuscire a svegliarlo, l’ape punse il dio sulle mani e sui piedi, Telepinu si svegliò, ma preso dall’ira per il dolore delle punture cominciò a distruggere ogni cosa, montagne, fiumi e città. L’ape terrorizzata tornò dalla dea Hannahannas, la quale capì che per riportare Telepinu al suo posto c’era una sola cosa da fare: mandò a prendere Telepinu l’ape, un’aquila e la dea Kamrusepa, una maga dai potenti poteri, la quale cominciò a cantare dolcemente antiche formule magiche per placare l’animo di Telepinu e deponendogli davanti svariati piatti colmi di ogni sorta di cibarie. Telepinu cominciò a mangiare i vari piatti depostigli davanti, e mano a mano che avanzava la sua rabbia diminuiva, finché sul suo animo scese finalmente la pace.

Fu allora che tutto cominciò a ristabilirsi, tutti gli dei si riunirono in un suntuoso banchetto e il mondo cominciò a rinascere.

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