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Tornareccio (Ch). Inaugurato il Museo Archeologico sulla civiltà di Monte Pallano e dintorni

Sabato 31 luglio 2010, alle 17.30, è stato inaugurato il polo museale che raccoglie le testimonianze archeologiche provenienti dalla necropoli scoperta in via De Gasperi. Si tratta di sei tombe con ricchi ornamenti bronzei che testimoniano l’esistenza della civiltà millenaria che abitava il comprensorio intorno a Monte Pallano, dove oggi sorge Tornareccio. Adesso questo tesoro archeologico è visibile presso la nuova struttura realizzata nei loacli sotto il Belvedere grazie alla fattiva collaborazione fra il Comune di Tornareccio e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo.

All’inaugurazione, arricchita da una conferenza intitolata “Storie attorno a Monte Pallano”, hanno partecipato il sindaco di Tornareccio, Nicola Pallante, Amalia Faustoferri e il Soprintendente Andrea Pessina (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo), gli archeologi Paola Riccitelli, Davide Aquilano e Marlene Suano, che hanno fatto parte della squadra che ha diretto gli scavi e ha allestito la mostra.

L’area attraversata da Via De Gasperi ospitava una necropoli d’epoca arcaica (VII-VI secolo avanti Cristo) ormai quasi totalmente distrutta da uno sviluppo urbano incontrollato. Il ritrovamento di una tomba con un ricco corredo funerario di ornamenti in bronzo avvenuto nel 1989 e il tempestivo intervento della Soprintendenza nel 1991 hanno confermato quanto ricca possa essere la storia  celata in un lembo di terra: le sei sepolture recuperate e le testimonianze di antichi rituali aprono interessanti prospettive di ricerca e di riflessione che vanno ben oltre Tornareccio e il suo territorio.

Dal 1994, grazie al lavoro della Soprintendenza con il contributo di archeologi e studenti, le scoperte e i ritrovamenti avvenuti a Tornareccio e a Monte Pallano sono stati numerosi: le testimonianze, particolarmente significative, rinvenute dalla Soprintendenza nella necropoli di Via De Gasperi sono state protagoniste di questa presentazione al pubblico, organizzata con l’obiettivo di consentire agli abitanti di Tornareccio di ammirare questi reperti, apprezzarne la bellezza e la singolarità, e comprendere la storia degli uomini e delle donne che vissero sul territorio oltre duemila anni fa.

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