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Tritone

Tritone
ROMA – Piazza Barberini. Fontana del Tritone.

Tritone

Figlio di Poseidone ed Anfitrite, o Poseidone e Celeno, fratello di Rode ( la sposa del Sole eponima dell’isola di Rodi ) e Bentesicime, Tritone è una divinità marina che risiede, assieme al padre e alla madre, in un palazzo dorato situato in fondo al mare ( Teogonia 930 – 933 ):

Da Anfitrite e dallo Scuotitor della terra che forte risuona / nacque Tritone possente e grande, che, del mare / il fondo tenendo, presso la cara madre e il padre signore / abita auree dimore, temibile dio.

Attraversava i flutti a cavalcioni di mostri o cavalli marini, e suonava una conchiglia per calmare le onde dei mari ed i fiumi, su ordine del dio del mare Poseidone. In età tarda ricorre la menzione di Tritoni al plurale, che trova riscontro nell’iconografia ellenistico – romana, dove costituiscono un insieme di creature marine con sembianze umane dal ventre in su e con coda di pesce o fattezze serpentiformi nella parte inferiore.

Il loro compito diviene quello di veicolo di trasporto sul mare di dei ed eroi, o anche delle anime dei defunti verso le Isole dei Beati, con evidenti richiami alla simbologia funeraria soprattutto dei sarcofagi romani. Come in epoca tarda le caratteristiche dei Tritoni subiscono diverse modifiche, così già nel periodo arcaico e classico Tritone ( al singolare ) presenta una duplice natura di essere aggressivo e temibile da un lato, e divinità marina timida e profetica dall’altro, spesso confusa con altre creature del mare quali Glauco, Nereo e Forco.

Tritone e Pallade Atena

Erano ricordati gli amori di Tritone con Ecate, e gli si attribuiva una figlia di nome Pallade, che diverrà amica di Atena ed ispiratrice del Palladio: narra infatti Apollodoro ( Biblioteca 3.12.3 ) che la dea Atena fu allevata da Tritone, e che fosse molto legata alla figlia Pallade, sua compagna di giochi.

Ma un giorno, durante un combattimento amichevole, mentre Pallade era sul punto di sferrare il suo colpo, Zeus, preoccupato per Atena, abbassò il suo scudo per proteggerla; Pallade, distratta dal fatto inatteso, venne colpita da Atena e morì. La dea, profondamente rattristata per la sua morte, fece una scultura di legno somigliante all’amica, le pose davanti lo scudo che ne aveva causato la morte, le tributò onori ed aggiunse poi il nome di lei al proprio ( 1 ).

La conchiglia suonata da Tritone è chiamata bucina ( 2 ), uno strumento a fiato proprio dei pastori ( ed anche dei soldati ), poco adatto in realtà a designare lo strumento proprio del dio, che è invece la concha. Un giorno il dio venne sfidato a suonare lo strumento dal trombettiere dell’esercito troiano Miseno, punito per la sua presunzione venendo risucchiato dai flutti del mare ( 3 ).

NAPOLI - Terme di via Terracina
NAPOLI – Terme di via Terracina. Mosaico dalla sala E. Tritone e Nereide.

Culto e iconografia di Tritone

Gli erano sacri la palude Tritonis nella Sirte ed un santuario che sorgeva a Tanagra. Dalle fonti letterarie sappiamo inoltre che gli Argonauti gli eressero un tempio sulle coste libiche, dopo che il dio li ebbe accolti a seguito di una tempesta ed ebbe loro dato, sotto spoglie umane, una zolla di terra quale pegno del loro futuro possesso di Cirene e dono di ospitalità, indicando loro il cammino da seguire.

Tritone figura principalmente nei corteggi di divinità marine, spesso portando sul dorso Nereidi ed altre divinità del mare. Due statue provenienti da Locri lo immortalano che reca sulle spalle i Dioscuri a cavallo; lo troviamo inoltre nell’abside della Basilica di Porta Maggiore con il suicidio di Saffo. La sua figura è presente anche in alcuni sarcofagi romani, ed in età ellenistico – romana diviene un elemento decorativo caratteristico delle fontane.

Le raffigurazioni più celebri sono quelle del grande fregio dell’ara di Pergamo. La forma di questo dio marino ha dato nome ad un particolare tipo di vaso, il tritonide.

Museo del Bardo. Mosaico con Tritone.
TUNISI – Museo del Bardo. Mosaico con Tritone.

Note

  • 1) Il Tritone di cui parla Apollodoro è però probabilmente il dio del lago libico Tritonio. 2 – Ad esempio in Ovidio, Metamorfosi 335. 3 – Vicenda ricordata in Eneide, VI, 171 ssg. Il motivo della sfida lanciata da un mortale ad una divinità trova riscontro nella storia di Marsia ( che gareggiò con Apollo nel suonare il flauto doppio, e, sconfitto, fu scorticato dal dio ) ed Aracne ( trasformata in ragno da Atena irata dal vedersi da lei superata nella gara di tessitura ).

Bibliografia

  • A. Ferrari, Dizionario di mitologia, Utet 2006. Apollodoro, Biblioteca, Mondadori 2006. Esiodo, Teogonia, Mondadori 2004. Ovidio, Metamorfosi, Utet 2005. Virgilio, Eneide, Mondadori 1991.

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