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Tula

Tula

La città di Tula si trova a nord di Città del Messico. dopo gli scavi di Jorge Acosta che ne misero in luce il centro cerimoniale venne identificata con la città di Tollan, mitica città azteca. In lingua náhuatl il nome significa “tra i giunchi” ma anche “luogo dell’abbondanza”, ciò fa supporre che il nome si riferisse alla grande ricchezza dell’antica cittadina. Nella mitologia azteca la città di Tollan fu sede del conflitto fra Tezcatlipoca e Quetzalcóatl e vi si originarono le arti e la conoscenza.

Storia delle ricerche a Tula

Già gli Aztechi effettuarono interventi di recupero dei reperti considerati sacri, perché rinvenuti in una città presente nel mito degli antenati. Qui però, a differenza che a Teotihuacan, i recuperi avvennero sistematicamente provocando ingenti danni ad una delle piramidi ed all’altare posto nella piazza.

Fu Antonio García Cubas, un geografo, che nel 1873 formulò l’ipotesi di un collegamento fra la civiltà egizia e greca e quella di Tula a portare all’attenzione del mondo accademico l’antica città.

Desiré Charnay, esploratore francese, durante il 1880 condusse i primi scavi “archeologici” all’interno dell’antica città. Il suo intervento provocò nuovi danni alle strutture.

Fu solo attorno al 1930 con l’intervento di Kirchoff, Marquina, Jiménez Moreno e Caso che si riuscì a stabilire il grande valore della città e del suo ruolo all’interno della storia mesoamericana. Nel 1941 venne organizzata una tavola rotonda dalla Sociedad Mexicana de Antropología che, tramite numerosi interventi di studiosi dell’epoca, si concluse con l’identificazione della città di Tula con la mitica città di Tollan, spodestando così Teotihuacan dal ruolo che aveva detenuto fino a quel momento.

Nel 1940 Jorge Acosta iniziò gli scavi all’interno della città e li diresse per una ventina d’anni. Durante gli ultimi anni le ricerche archeologiche effettuate dalla Tulane University, dall’INAH e dalla Columbia-Missouri University sono state indirizzate soprattutto sulla zona residenziale.

Tula
Le statue guerriero di Tula, o telamones

Storia di Tula

Dai ritrovamenti effettuati nell’area, si può affermare che già nel Preclassico Medio vi fossero insediamenti agricoli di piccole dimensioni trasformatisi durante il Preclassico Tardo in un centro di una certa importanza nell’area.

Durante il periodo Classico, nei pressi della città di Tula, nacquero due centri distinti con innegabili caratteristiche teotihuacane. E’ probabile che fossero due colonie della famosa città sorte in quest’area per agevolare le operazioni di approvvigionamento del calcare presente nella regione ed indispensabile per produrre la maggior parte della calce di Teotihuacan.

Con la fine del dominio di Teotihuacan i due centri vennero abbandonati e l’area fu occupata da popolazioni diverse, provenienti probabilmente dal Messico occidentale o da El Bajío, che diedero vita alla cultura Coyotlatelca. Essa era caratterizzata dalla costruzione degli insediamenti in luoghi facilmente difendibili e da un’economia piuttosto chiusa. Sembra possibile affermare che a Tula i tratti di questa nuova cultura si fusero con quelli caratteristici della cultura teotihuacana.

Il primo insediamento riferibile direttamente a Tula nacque nei pressi di un centro abitativo coyotlatelca. La costruzione della città seguì una progettazione ben delineata che prevedeva un allineamento Nord-Sud. La città, alla fine di questa prima fase abitativa, detta fase Prado, occupava già un’area di circa 5 chilometri quadrati. Dalle indagini è emerso che erano già presenti quartieri destinati ad attività artigianali specializzate. Il centro cerimoniale era composto da palazzi, piramidi e campi per il gioco della palla (tlachtli) ricoperti di lastre litiche decorate.

Tula
Tempio di Quetzalcoatl a Tula

Durante la fase successiva, fase Corral finale, l’area cerimoniale venne completamente abbandonata e restò tale pur essendo all’interno del circuito urbano. In una zona vicina, detta El Corral venne costruito un nuovo tempio dedicato ad una divinità straniera, Ehécatl. Quasi contemporaneamente si iniziò la costruzione di un grande centro cerimoniale a Tula Grande che richiese un’imponente opera di livellamento del territorio prescelto tramite terrazzamenti e riporti di materiale dando vita ad una specie di acropoli. La nuova area cerimoniale riprese in gran parte la struttura dell’area abbandonata precedentemente, con l’apporto di qualche variazione ideologica ed architettonica. Al termine di questo periodo il centro abitato raggiunse i 13 chilometri quadrati.

Nella fase successiva, detta fase Tollan, la città variò nuovamente orientamento ma non subì stravolgimenti profondi. Vennero costruite numerose opere pubbliche. In questo periodo l’area raggiunse i 16 chilometri quadrati comprendendo la periferia ed un’area paludosa di acqua salmastra.

La popolazione, che raggiungeva quasi i 50.000 individui, viveva in abitazioni che fondevano il ruolo residenziale e produttivo e vi si poteva accedere solo tramite da accessi stretti e lunghi fatti per il passaggio di un unico individuo per volta. I muri potevano essere costruiti con pietra locale oppure con terra cruda ricoperta in seguito con intonaco bianco. Questi complessi avevano una forma piuttosto irregolari, ma erano composti da diverse stanze disposti attorno ad un cortile centrale che ospitava un piccolo tempio. La multi etnicità della città sembra confermata dai ritrovamenti archeologici, che riscontrano la presenza di un quartiere tipicamente huaxteco e di tracce di gruppi mixtechi, maya, del Soconusco e del Veracruz.

Attorno alla città sorsero diversi insediamenti di piccole dimensioni che ospitavano la popolazione contadina. Essa coltivava le terre appena fuori della città e commerciava i generi alimentari con questa.

La zona controllata da Tula e quindi sotto il dominio tolteco era piuttosto ampia e molto ricco sia di risorse naturali che umane.

La città di Tula era famosa per la produzione di oggetti in turchese, conchiglia e giada, calce, ceramiche, tessuti ed utensili di ossidiana. I suoi prodotti erano così ricercati che se ne hanno attestazioni nel sud-ovest degli Stati Uniti ed al confine fra Nicaragua e Costa Rica.

Ciò che condusse alla fine questa fiorente città non ci è dato saperlo, certo è che il centro cerimoniale fu completamente raso al suolo, saccheggiato e dato alle fiamme. Sembra però che i sacerdoti abbiano avuto il tempo di sconsacrare e seppellire ciò che contava prima della distruzione.

Durante il Postclassico Tardo quando la città, con il centro cerimoniale distrutto ma non completamente abbandonata, entrò a far parte dei territori sotto il dominio degli Aztechi si risollevò dalle ceneri. Tornò ad avere una certa importanza sia come centro economico che come centro cultuale.

Temple of Quetzalcoatl in Tula

Bibliografia

  • Aimi A. 2002 – Guide Archeologiche: Messico, Mondadori, Milano.
  • Kelly J. 2001 – An Archaeological Guide to Central and Southern Mexico, University of Oklahoma Press, Norman.

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