Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Turchia, Tayinat. Rinvenuta una statua di leone databile a oltre 3000 anni fa

leone Turchia Tayinat

Un complesso elemento monumentale che raffigura un leone scolpito con raffinatezza: questo è quanto è emerso nei pressi della città di Taynat, in Turchia, durante le ricerche di un’equipe di studiosi dell’Università di Toronto. La statua è conservata molto bene, imponente, alta 1,3 metri e lunga 1,6 metri, posta in armonico equilibrio, con le lunghe e massicce zampe distese e le orecchie rivolte all’indietro, in atteggiamento ruggente. Il leone è situato all’entrata di una fortezza e presumibilmente forniva l’accesso alla cittadella di Kunulua, capitale del dominio dei neoittiti di Patina (databile a un periodo compreso tra il 950 e il 725 a.C.), e assomiglia in maniera straordinaria ad uno stesso portale scoperto grazie alle indagini effettuate nel 1911 presso la città ittita di Carchemish da Leonard Wooley, archeologo britannico.

Questi importanti lavori archeologici, promossi e sovvenzionati dall’Università di Toronto e dall’Istituto di Ricerca Preistorica dell’AEGEAN nascono dalla collaborazione tra gli studiosi di una dozzina di paesi e oltre venti università e strutture di ricerca che operano in stretta sinergia con il Ministero della Cultura turco allo scopo di aprire nuove opportunità di tirocinio e di ricerca agli studenti, neolaureati e non.

Il direttore del progetto, Timothy Harrison, professore di archeologia orientale, ha annunciato anche un secondo ritrovamento, emerso non molto distante dall’ingresso monumentale di Taynat. Si tratta di una forma umana, affiancata da leoni, che testimonia un motivo culturale iconico, tipico del vicino oriente e conosciuto come “Il Maestro degli Animali”, che rappresenta la civilizzazione che trionfa sulle forze caotiche della Natura. Con la conquista degli Assiri, avvenuta nel 738 a.C., il portale monumentale venne convertito in luogo sacro nel tradizionale recinto assiro, come testimoniano le identiche colonne con doppio leone nel capitello, costituenti un tempio assiro e scoperte da Timothy Harrison nel 1930, presso un’altra area anatolica dove si insediarono gli Assiri.

Le scoperte della città di Taynat consentono di esaminare e osservare le innovazioni e la raffinatezza culturale presenti già durante l’Età del ferro, alla fine del secondo millennio a.C., nelle piccole città-stato del Mediterraneo orientale, che forniscono una nuova e inconsueta visuale che potrebbe mettere in dubbio la datazione di precedenti testimonianze. Sembra che queste statue rientrino in una locale tradizione scultorea neo-ittita, in voga prima della conquista assira. Verrebbe così contestata l’ipotesi precedente che indicava questo tipo di rappresentazioni come frutto della cultura assira.

I nuovi dati spiegherebbero che le raffigurazioni di leoni, statue e sfingi colossali sono tipicamente neo-ittite e continuano una tradizione già esistente nell’Età del bronzo che simboleggia il ruolo del sovrano come protettore della collettività, eletto dagli dei. I portoni decorati con i leoni servivano così alla stregua di stemmi, parate dinastiche che ratificavano il potere della classe dirigente.

leone-Turchia-Tayinat

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*