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Tutankhamon: la misteriosa morte del celebre faraone

L’unica cosa certa che sappiamo di lui è che morì: tutto il mistero che avvolge il faraone bambino, diventato re a nove anni e deceduto a soli diciannove anni, è contenuto in questa frase pronunciata da Howard Carter, l’archeologo inglese che scoprì la tomba di Tutankhamon nel 1922.

Dopo un secolo dal ritrovamento della tomba non si conosce tanto di più sull’enigmatico faraone, di cui molto si è scritto e la cui fama sembra rinnovarsi ogni giorno, anche per via del magnifico corredo funerario che gli appartiene esposto al Museo del Cairo e visitato da numerosissimi turisti.

Le innumerevoli indagini attuate recentemente sulla vita di Tutankhamon, inclusa la Tac alla quale venne sottoposta la sua mummia nel 2005, hanno fatto luce su alcuni misteri, sebbene ne siano saltati fuori molti altri. Le esigue sicurezze sull’esistenza del faraone furono estrapolate da una stele fatta di granito rosso chiamata Stele della restaurazione, la cui realizzazione venne ordinata da Tutankhamon stesso presso Karnak e sulla quale è incisa la rivoluzione religiosa del faraone, ovvero la restaurazione da parte sua, degli antichi culti, compreso quello di Amon-Ra, dio del Sole, soppressi da Akhenaton (predecessore del re bambino) che gli preferì il dio Aton. Il ripristino delle vecchie credenze e dei templi abbandonati è anche la ragione per cui il giovane sovrano decise di cambiare il suo nome: Tutankhaton diventò quindi Tutankhamon, ovvero immagine vivente di Amon.

Particolarmente, rimangono tuttora avvolte nel mistero le origini di questo faraone: come si chiamavano i suoi genitori? Quale rapporto di parentela lo legava ad Akhenaton? Come e perché morì così presto?

Gli studiosi sono d’accordo nel dire che Tutankhamon nacque da Akhenaton stesso e da Kiya, la sua adorata seconda moglie, regina identificata da alcuni come la figlia del sovrano dei Mitanni (civiltà stanziata nella Mesopotamia settentrionale che nel 1335 avanti Cristo venne sottomessa dagli Ittiti) Tushratta, che si chiamava Tadukhepa e venne inviata in Egitto allo scopo di consolidare i rapporti diplomatici con Akhenaton. Invece, altri studiosi propongono un’ipotesi diversa: genitori del faraone bambino furono il padre di Akhenaton, Amenofi III, e una concubina che faceva parte del suo harem.

Per una maggiore comprensione della situazione, però, è necessario tenere in considerazione le usanze religiose in voga tra le dinastie egizie. La concezione familiare della triade composta dal padre, dalla madre e dal figlio quali fondamento della società egizia era riflessa in modo rigoroso nell’universo simbolico delle divinità. Nella dinastia della quale fanno parte i personaggi presi in esame (XVIII dinastia del Nuovo Regno) la triade di Karnak, o famiglia divina, era costituita da Amon-Ra (dio del Sole), dalla dea della guerra e sua consorte, Mut, e da Khonsu, loro figlio. Akhenaton, invece, poiché sostituì il dio Aton ad Amon, necessità di una nuova triade per il rafforzamento del suo programma religioso.

Alcuni esperti pensano che la nuova triade divina dovesse includere Akhenaton, Nefertiti, sua prima e bellissima moglie, e Aton. Una famiglia dove mancava il figlio maschio, visto che Nefertiti diede al faraone sei figlie. Dunque, è probabile che Akhenaton avesse intenzione di costituire una seconda famiglia formata da Kiya, la seconda moglie, e il figlio che lei gli avrebbe dato, Tutankhamon.
Alain Zivie, egittologo francese, nel 1996 riuscì quasi a portare alla luce il mistero di Tutankhamon, quando scoprì, la tomba della sua balia, Maya, all’interno della necropoli di Saqqara. La scoperta ebbe un’eco vastissima. Negli affreschi trovati all’interno della tomba è rappresentato Tutankhamon fanciullo mentre annusa l’odore del loto blu offertogli dalla balia. Zivie fu quasi sicuro di scoprire, grazie al suo ritrovamento, il più grande mistero che celato dal faraone, ma i nomi dei suoi genitori non c’erano e lo studioso subì una grande delusione.

Ovviamente, ora l’analisi del DNA del faraone bambino sarebbe in grado di gettare luce su molti interrogativi. Si potrebbe confrontare con il DNA estrapolabile dalla ciocca dei capelli appartenenti alla madre di Akhenaton, la regina Tiye, trovata nel sepolcro di Tutankhamon stesso, o con il teschio che si pensa appartenga ad Akhenaton e che venne reperito all’interno di una tomba misteriosa, sita nella Valle dei Re. Però, per ora, l’approvazione per effettuare questo tipo di esami del Consiglio superiore dell’antichità d’Egitto non è ancora arrivata.

Anche la tomba del giovane faraone è ricca di enigmi irrisolti. Ad esempio, come mai il corredo funerario di Tutankhamon è stato trovato quasi completo malgrado le molteplici profanazioni della tomba? Anche se il faraone ripristinò il culto degli antichi dei, proibito dal suo predecessore, quando morì, la sua figura venne perseguitata, poiché era l’ultimo discendente del sacrilego Akhenaton. Sia il faraone Horemheb – che successe alla guida dell’Egitto dopo il breve regno di Ay, tutore e successore di Tutankhamon – che Maya – soprintendete del Tesoro sotto Akhenaton e responsabile dei lavori eseguiti nella necropoli tebana durante il regno di Horemheb – si appropriarono palesemente dei monumenti appartenuti a Tutankhamon, ma lasciarono la sua tomba intatta. È probabile che questa azione fu dovuta a una specie di gesto di riconoscenza nei confronti di colui che restaurò il culto di Amon-Ra e il suo sacerdozio. Forse, questa costituì la salvezza del faraone bambino, o, perlomeno, della sua tomba.

Sicurezze definitive non ci sono neppure sulla data di morte di Tutankhamon. Percy E. Newberry, egittologo inglese, quando analizzò le offerte vegetali che erano state sistemate all’interno della tomba, fissò la data della sepoltura del faraone fra marzo e aprile, forse del 1323 avanti Cristo. Mentre il suo decesso necessario, durante il Nuovo Regno, per preparare la sepoltura. Si è creduto, per anni, che questi 70 giorni fossero necessari per mummificare il corpo; però, nel corso del Nuovo Regno il periodo di tempo necessario era stato ridotto alla metà da una nuova legge di imbalsamazione. Quindi, la vera ragione è un’altra, d’ordine religioso: l’avvento delle inondazioni del fiume Nilo e la conseguente rigenerazione della vita nei campi, corrispondeva con il ritorno allo spuntar del giorno della stella di Sirio, dopo 70 giorni durante i quali essa era invisibile poiché allineata col Sole. Dunque, se il ritorno alla vita della natura coincideva con le inondazioni, anche il faraone deceduto sarebbe nato un’altra volta fondendosi con la natura.

Quindi, se è certo che la morte di Tutankhamon avvenne nella stagione primaverile, gli studiosi non son ancora concordi sull’anno: ad ogni modo, basandosi su una delle cronologie proposte dagli studiosi di storia, è probabile che il faraone morì attorno al 1323 avanti Cristo.

Da quando la tomba fu scoperta, circa novant’anni fa, molti medici hanno analizzato i resti di Tutankhamon. Naturalmente, il cranio è stato il più studiato. Il primo esame ipotizzò una lesione traumatica, ma una seconda diagnosi scoprì che il frammento osseo trovato all’interno della cavità cranica faceva parte dell’osso situato dietro al naso (etmoide), che venne spaccato da coloro che lo imbalsamarono allo scopo di togliere il cervello e inoculare la resina.

Zahi Hawass (Soprintendente alle antichità egiziane) e la National Geographic Society patrocinarono, nel 2005, la TAC sulla mummia del faraone e lo studio delle millesettecento immagini permise di convalidare che la morte di Tutankhamon non è attribuibile a un colpo al cranio. Contemporaneamente, l’analisi riscontrò una frattura al femore dalle origini ignote. Alcuni studiosi pensarono che la frattura dell’osso fu causata dalla fatale caduta avvenuta dal carro reale di cui tanto si parlò in passato; mentre altri esperti affermarono che la rottura fu causata dalla rimozione della mummia dal sarcofago ad opera della squadra di Carter. Per di più, non sussiste alcuna prova del fatto che la rottura dell’osso della gamba possa aver provocato il decesso del faraone, a meno che non si ipotizzi che il trauma abbia provocato un’infezione letale. Inoltre, non si è potuto scartare l’ipotesi che Tutankhamon sia stato assassinato in maniera non traumatica, ad esempio per mezzo di un veleno.

Quali potevano essere i motivi che avrebbero portato a questo delitto? Visionando i documenti disponibili sui probabili complotti di corte, è possibile ipotizzare che esistessero diverse ragioni per assassinare il sovrano. In seguito al decesso di Akhenaton si presentava un contesto che non aveva precedenti nella storia. In base alle credenze della religione egizia, nel momento in cui un sovrano moriva, per via del caos iniziale, il regno si trovava in una condizione momentanea di assenza di difesa dai poteri ostili. Però, con la morte di Akhenaton si verificava una situazione molto più drastica, che lasciava un grande vuoto di potere nel Paese. Pare che, nessuno avesse ancora pensato al successore del re.

Inoltre, il regno era debole per via della situazione insostenibile venutasi a creare in Asia, causata dal semi-abbandono della dominazione egizia in questa regione da parte di Akhenaton, e per la perdita d’influenza sull’attuale Sudan (all’epoca Nubia): quindi, era necessario un pugno di ferro per ristabilire l’ordine e il Paese lo trovò nel generale Horemheb. Però, egli era giovane e il suo passato lo aveva reso inviso alla popolazione, quindi la sua nomina a faraone venne rimandata. Horemheb era ambizioso e intelligente, tanto da aspettare finché non fosse giunto il momento più adatto e, probabilmente, contava sull’appoggio del padre, Ay, tutore e, poi, successore d’urgenza di Tutankhamon per l’improvvisa morte del re.

Questo non vuol dire che il giovane faraone venne assassinato, benché la sua esistenza ostacolasse le ambizioni di Horemheb. Nel caso in cui Tutankhamon venne ucciso per via di una congiura organizzata da Horemheb, Ay e la casta dei sacerdoti di Amon, la conservazione della sua dimora eterna sarebbe spiegata. Davanti al popolo e all’impero, il decesso del faraone bambino, presentato come accidentale, lo avrebbe mutato in un vittima pentita degli svagli di Akhenaton. Dunque, per rimarcare la solidità della transizione, i sacerdoti di Amon potrebbero aver posto la condizione che la sua tomba venisse rispettata: difatti, la spoliazione della dimora eterna di Tutankhamon avrebbe creato dei dubbi sul suo improvviso decesso.

L’assassinio del giovane faraone spiegherebbe anche l’ordinato disordine che fu trovato da Carter al momento dell’apertura del sepolcro. Si sa che questo venne violato per lo meno due volte, ma non depredato, poiché, forse, i ladri vennero sorpresi durante il furto. Sicuramente, dopo le infrazioni coloro che lavoravano alla necropoli rimisero in ordine in fretta e furia i beni sparsi sul pavimento visto che nessuno doveva sapere del saccheggio. Difatti, Howard Carter trovò sul pavimento vicino all’entrata dell’anticamera degli anelli dorati fasciati nel lino che i profanatori, sorpresi in azione, abbandonarono. Questo va visto come una prova della velocità con la quale vennero rimessi a posto gli elementi costituenti il corredo funerario. Un’altra prova evidente è costituita dal fatto che tante delle etichette applicate sulle casse non corrispondevano a ciò che vi era contenuto. Anche il sigillo dell’ipogeo di Tutankhamon venne ritrovato come se fosse stato sistemato di fretta: e di certo, durante i funerali non c’era alcuna urgenza; invece, in un secondo momento, in seguito alle infrazioni, la premura nella risistemazione del sigillo prova che l’assoluto riserbo e la gran discrezione che si vollero mantenere. Quindi, si presume che nessuno dovesse sapere delle violazioni della tomba, a parte i pochi individui coinvolti.

L’ipogeo, così, sarebbe diventato un segno inviolabile, la garanzia di un patto di Stato che doveva rimanere segreto e che le persone coinvolte non volevano infrangere. La congettura è intrigante sebbene non vada scordato che è soltanto una delle tante domande di questo interminabile enigma che è Tutankhamon.

3 Commenti su Tutankhamon: la misteriosa morte del celebre faraone

  1. SE IL BAMBINO TUTANKAMON ,FOSSE FIGLIO DELLA REGINA NEFERTITI,CON UN ALTRO UOMO MOTIVO,DI ALLONTANAMENTO DAL FARAONE ANKENATON,PER L’INTERVENTO DELLA MADRE DEL FARAONE…ESSENDO RIMASTA FEDELE AL CULTO DEL DIO AMON,CON SIDERANDOCHE IL FIGLIODELLA REGINA NON SAREBBE STATO SIMILE AL FIGLIO ANKENATON ,MA UNA VOLTA SUL TRONO COME PICCOLO FANCIULLO SAREBBE STATO SOGGIOCATO PER MTIVI DI POTERE POLITICI E RELIGIOSI.MA UNA VOLTA ADULTO E CONQUISTATO IL BENE E RISPETTO,DEL POPOLO DEL BASSO E ALTO EGITTO,NE HANNO CAUSATO LA MORTE IN FORMA DI INCIDENTE DI CACCIA .DEL FRATELLO SEMENKHARE COSA NE SAPPIAMO? LUI POTREBBE ESSERE IL FIGLIO DEL FARAONE E DALLA SECONDA MOGLIE KIYA ,ESSENDO PIU’ GRANDE DI TUTANKAMON, E,ASSIEME GICAVANO DA BAMBINI…….IPOTESI MIA PERSONALE ,PPASIONATA DELLA STORIA DEL FARAONE FANCIULLO…TUTANCAMON……

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