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Twyfelfontein: incisioni rupestri

Namibia, Twyfelfontein: incisioni rupestri

Twyfelfontein. Le incisioni rupestri più antiche del SudAfrica

Il paesaggio della Namibia a prima vista potrebbe sembrare poco interessante e privo di qualsiasi attrattiva. Terre spoglie di vegetazione, paesaggi polverosi e strade quasi deserte, superfici vergini e povere circondate dai deserti del Namib e del Kalahari, che presentano un clima arido. Pochi fiumi a carattere torrentizio bagnano queste terre, mentre l’Oceano Atlantico rappresenta il confine ad ovest del deserto del Namib.

Sembrerebbe la descrizione di un paesaggio disabitato ed inospitale, dove la polvere e le temperature elevate concedono poco spazio alla vita, ma non è così. Un attento osservatore non può restare indifferente alla bellezza di questo luogo e delle sue imponenti strutture geologiche. Una località tra tutte Twyfelfontein, spicca per la sua vallata erbosa circondata dalle rocce rosse di arenaria.

A questa valle fu dato il nome di Uri – Ais “sorgente saltellante” dai Damara (popolazione della Namibia di origine Bantu), e poi di Twyfelfontein “sorgente dubbia” nel 1947, dai primi bianchi che colonizzarono la pianura.

Questo nome è stato attribuito al luogo a causa dell’intermittenza della sorgente (utile all’abbeveraggio degli animali da pascolo), che risulta più o meno attiva in base alle piogge.

Ma perché gli archeologi trovano questo luogo così interessante?

L’importanza archeologica del sito di Twyfelfontein

Come è già stato detto in precedenza, la vallata di Twyfelfontein è circondata dalle rocce di arenaria ed è proprio su queste pietre che sono state rinvenute pitture ed incisioni rupestri databili a circa 10.000 anni fa.

Questi graffiti furono realizzati da gruppi di cacciatori – raccoglitori, appartenenti alle attuali tribù dei San (Boscimani) che risiedevano per lunghi periodi in questa valle che offriva loro acqua ed una posizione strategica per le azioni di caccia.

Sono più di 2000 le raffigurazioni catalogate, che mostrano una grande variazione nelle tecniche di incisione – acquisite nel corso di migliaia di anni – e nelle tematiche. Le figure maggiormente rappresentate sono attribuibili agli animali, molte dimeno invece, sono quelle relative agli esseri umani.

Twyfelfontein

Ciò che risalta immediatamente agli occhi è la grande diversità delle specie animali riprodotte, elefanti, kudu, struzzi, giraffe, rinoceronti, leoni, e tantissimi altri carnivori ed erbivori.

Alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che queste immagini fossero destinate ad uso “didattico” (una sorte di disegno su lavagna) per i giovani, al fine di insegnargli quali specie cacciare e quali caratteristiche la contraddistinguevano dalle altre, a cominciare dalle orme.

Altri invece, sostengono che si tratti di immagini prodotte durante gli stati di trance di alcuni sciamani.

La prima ipotesi sembrerebbe trovare conferma in alcune raffigurazioni che mostrano – nella loro parte terminale – l’immagine delle impronte.

Twyfelfontein

Per quanto concerne poi la seconda teoria, bisognerebbe valutare con attenzione alcune forme antropomorfe che tendono a fondere la figura umana con quella della natura al fine di dominarla, come quella famosa di “The lion man“ che raffigura un leone con segni di mani riprodotte anche sulla porzione terminale della coda, o anche quella nota come “Dancing kudu“ che rappresenta un essere per metà uomo e per metà antilope.

Twyfelfontein

Ci sono poi, anche pitture realizzate con mescolanze di ossidi di ferro ed ocra che spesso raffigurano scene di caccia o di uomini in momenti di raccoglimento.

Dunque il sito di Twyfelfontein è uno dei più importanti – riguardo all’arte rupestre – del Continente Africano, e dal 2007 è nelle liste dell’Unesco.

Alcuni dei reperti rinvenuti sono conservati all’ Alte Feste (fortino tedesco) che oggi è sede del Museo Nazionale della Namibia e che si trova nella capitale Windhoek.

Investimenti rivolti alla tutela ambientale o iniziative come quella dell’istituzione del Etosha National Park, situato nel nord del paese ed uno dei più grandi dell’intero Continente, sono un chiaro segnale della lungimiranza di questo giovane Stato (dal 1990 indipendente dal Sud Africa) che mira al progresso tramite la tutela e la salvaguardia del proprio passato.

1 Commento su Twyfelfontein: incisioni rupestri

  1. Articolo molto interessante! Conosco bene il posto, ci sono stata anni fa. Magico. Anch’io mi interesso per la cultura dei San/Boscimani. Ecco un paio di articoli miei sul tema che forse possono interessare:

    www storia-controstoria.org/africa/boscimani-chi-sono-e-dove-vivono/

    www storia-controstoria.org/africa/cultura-dei-boscimani/

    www storia-controstoria.org/africa/struttura-sociale-dei-boscimani/

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