Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Uroboro

Uroboro da un manoscritto greco.
Uroboro da un manoscritto greco

L’Uroboro come simbolo

Dal greco ????[?] (coda) + ????? (vorace, goloso, divoratore), l’uroboro o uroburo è uno dei simboli più diffusi nella cultura alchemica a partire dal medioevo fino a tutto il rinascimento e oltre, sia in ambito cristiano sia nel mondo musulmano.

Uroboro che circonda gli spiriti della natura, da una miniatura araba del XVIII secolo.
Uroboro che circonda gli spiriti della natura, da una miniatura araba del XVIII secolo

Il messaggio del serpente (altre volte un animale generico con squame e zampe) che si morde o inghiotte la coda è pregno di significati geometrico-esoterici e filosofici: la raffigurazione animalesca del cerchio, sinonimo di perfezione e uguaglianza, e il concetto della rinascita come “eterno ritorno” implica che ciclicamente si alternano principi e fini, nascite e morti in una dimensione di tempo infinito.

Per l’alchimia, l’uroboro è il processo fisico del divenire dei quattro elementi basilari attraverso i fenomeni di accumulo di calore, evaporazione, sublimazione e l’inverso cioè condensazione, raffreddamento e solidificazione: da qui la rappresentazione dell’uroboro come due serpenti che mordono la coda del proprio simile.

Una variante di questa immagine iconografica è il serpente nel registro inferiore che si intreccia col drago alato nel registro superiore poiché dotato di ali e dotato di volatilità.

Uroboro sdoppiato con simboli alchemici e la Stella di David.
Uroboro sdoppiato con simboli alchemici e la Stella di David

Doppio uroboro con l’Albero della vita
Doppio uroboro con l’Albero della vita 

Anche durante e dopo l’età della “scienza sei e settecentesca” il simbolo dell’autofago mantenne la propria carica iconologica come ci ricordano un dipinto di Cagnacci (XVII secolo) e il sepolcro ottocentesco del musicista tedesco Johann Simon Mayr (1763-1845) su cui compare l’uroboro che circonda l’altorilievo della testa di profilo del compositore; sempre a fine Ottocento il simbolo venne unito ad altri per formare quello della Società Teosofica.

“Allegoria della vita umana”, dipinto di Guido Cagnacci (XVII secolo)
“Allegoria della vita umana”, dipinto di Guido Cagnacci (XVII secolo)

uroboro
Tomba di J. S. Mayr con l’uroboro (particolare, a destra)

Simbolo della Società Teosofica
Simbolo della Società Teosofica

Bibliografia

  • H. BIEDERMANN, Enciclopedia dei simboli. Garzanti, 1995. Titolo originale: Knaurs Lexikon der Symbole, Monaco di Baviera, 1989.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*