USA. La nave del pirata Barbanera

Una spada, uno strumento da carteggio, un mortaio con relativo pestello, una miriade di piccoli pezzi e pepite di oro e una moneta sono tra gli oggetti ritrovati nel marzo 2009 tra i resti di una nave affondata al largo del North Carolina: queste scoperte confermano che si tratta della nave del pirata Barbanera. Uno strumento per la navigazione conosciuto come “compasso da carta nautica” è stato trovato tra i resti del naufragio della “Queen Anne’s Revenge”, la nave del famigerato pirata del XVIII secolo Barbanera (Blackbeard).   Alcuni dei reperti recuperati dal relitto darebbero la conferma del fatto che la

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Il mortaio con pestello

Una spada, uno strumento da carteggio, un mortaio con relativo pestello, una miriade di piccoli pezzi e pepite di oro e una moneta sono tra gli oggetti ritrovati nel marzo 2009 tra i resti di una nave affondata al largo del North Carolina: queste scoperte confermano che si tratta della nave del pirata Barbanera.

Uno strumento per la navigazione conosciuto come “compasso da carta nautica” è stato trovato tra i resti del naufragio della “Queen Anne’s Revenge”, la nave del famigerato pirata del XVIII secolo Barbanera (Blackbeard).

 

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Il compasso da carteggio

Alcuni dei reperti recuperati dal relitto darebbero la conferma del fatto che la nave appartenesse proprio a quest’ultimo. Marke Wilde-Ramsing, direttore del “Queen Anne’s Revenge Project”, condotto dal Dipartimento archeologico dello Stato del North Carolina, ritiene che si possa essere quasi del tutto sicuri dell’autenticità della identificazione.

 

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Spada e radiografia

Gli archeologi subacquei del “North Carolina Department of Cultural Resources” lavorano al relitto – che giace 7 metri sotto il livello del mare poche miglia al largo di a Beaufort, nel North Carolina – dal 1997. Gli strumenti di navigazione erano le prede predilette nei saccheggi da parte dei pirati, poiché potevano essere facilmente venduti o barattati, secondo quanto afferma l’acheologo David Moore, del “North Carolina Maritime Museum”, che sta lavorando sul sito.

 

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Le pepite d'oro

 (ph. Wendy M. Welsh, North Carolina Department of Cultural Resources)

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