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Vimercate (Mb): MUST, museo del territorio

Istituito nel 2004 ed inaugurato il 13 novembre 2010, il MUST è il Museo del territorio vimercatese.

Situato nel complesso neoclassico di Villa Sottocasa (fine XVIII secolo), il MUST si avvale di un allestimento all’avanguardia; la sua funzionalità consiste nella perfetta fruizione da parte di un pubblico non necessariamente intenditore di materie storico-archeologiche. Grazie alla disposizione dei vari ambienti, secondo un percorso cronologico, è possibile ricostruire la storia di Vimercate antica, dalla fondazione del vicus romano ai giorni nostri, attraverso il medioevo, scoprendo poi parte della villa dei nobili Sottocasa.

Disposto su due piani, il museo di Vimercate propone le due tematiche storiche “Dalle origini all’Ottocento” e “L’età contemporanea”.

“Dalle origini all’Ottocento” (dalla sala 1 alla 9), piano terreno

Sala 1 – Il mito delle origini

Vi sono esposti reperti archeologici ritrovati nei vari scavi urbani. Un tabellone indica la topografia e la collocazione dei rinvenimenti golasecchiani e romani tra i corsi d’acqua Lambro, Molgora e Adda. I segni della centuriazione indicano le modifiche che i romani imposero al territorio della Brianza, insieme alle vie che univano i centri principali della Cisalpina. Quattro piccoli schermi con immagini e testi in sequenza indicano al visitatore i punti fissi dello sviluppo storico locale lungo una linea del tempo, i ritrovamenti vimercatesi e limitrofi, i toponimi celtici con suffissi in –ago (Cambiago, Caponago…) e –ate (Capriate, Gessate, Vimercate…) ed infine l’ultilizzo della groma e i metodi per la divisione del territorio adibito al pascolo e alla coltivazione (centuriazione romana).

La famosa Ara alle Matrone (II secolo d.C.) presenta sui due lati una brocca e una patera mentre la faccia anteriore ospita l’epigrafe con dedica alle divinità celtiche chiamate Matronae.


sala romana – ara delle Matrone

Due are provenienti dal santuario della Beata Vergine (vedi foto articolo Vicus Mercati), usate come reimpiego, erano dedicate a Giove e poste, in antico, nei pressi di un santuario (I e III secolo d.C.).


sala romana – are votive

Un frammento di una grande stele marmorea è esposta, in attesa dell’arrivo di ulteriori frammenti del monumento, con parte dell’iscrizione ricostruita; proveniva dal monastero di San Pietro a Vimercate. In origine alta quasi tre metri e larga uno, apparteneva alla famiglia dei Domitii i quali la commissionarono per un monumento funebre. Altri reperti sono stati recuperati nel 1959 in quella che era una cisterna romana risalente al IV secolo d.C.. Ben 51 monete di II-I secolo a.C. vennero occultate dal proprietario agli inizi del principato, tra I secolo a.C. e I d.C. ed il loro ritrovamento si deve ad uno scavo del 1988 presso il santuario della Beata Vergine.

Dalla necropoli di piazzale Marconi, i cui scavi sono avvenuti nel 1933 e nel 1999-2000, giunsero gli oggetti di corredo di 30 tombe, a cremazione e ad inumazione. Quest’ultima si impose sulla prima, tra III e IV secolo d.C.; è possibile vedere una ricostruzione di parte di una sepoltura ad inumazione: è la tomba di Atilia (I-II secolo d.C.), una giovane di circa 17 anni di provenienza est europea, in base agli studi antropologici. Il corredo annoverava la presenza di un balsamario vitreo, due coppette di terra sigillata (con il nome ATILIA inciso in scrittura capitale corsiva), un’olpe in ceramica depurata, uno specchio bronzeo e una piccola olla di vetro.

Sala 2 – Sulle strade del medioevo


sala medievale – plastico castello Trezzo

I plastici di alcuni edifici medievali (castelli e chiese), insieme alla viabilità medievale, indicano il cammino di un ipotetico viandante medievale in viaggio da Vimercate a Trezzo: la Collegiata di Santo Stefano (Vimercate), il castello Da Corte (Bellusco), il castello Lampugnani (Sulbiate), il monastero di Camuzzago e il castello visconteo di Trezzo sull’Adda. Quest’ultimo fu un importante centro longobardo, punto nevralgico sul fiume Adda e sede di notabili famiglie longobarde. Le repliche degli ori della necropoli di Trezzo mostrano l’arte dell’oreficeria padana di VII secolo d.C.

Sala 3 – La pieve di Santo Stefano

Nota già dall’VIII secolo d.C., è uno dei primi esempi di romanico in Italia. Alcune sculture campionesi di tema sacro offrono modelli dell’arte medievale: San Giovanni Battista, Madonna col bambino tra S. Stefano e un cavaliere

Sala 4 – Il feudo di Vimercate

Questa sala testimonia uno scorcio della vita economico-politica vimercatese: le attività manifatturiere, l’agricoltura, i ritratti dei nobili feudatari con gli stemmi delle famiglie notabili di allora come i Trivulzio, gli Scotti, i Borromeo.

Sala 5 – Leonardo e Salaino

Leonardo, genio del Rinascimento, mostrò grande interesse alla scienza ingegneristica attraverso la realizzazione di canalizzazioni artificiali (navigli con chiuse a più livell) che univano i corsi d’acqua del ducato di Milano. Nel 1490 conobbe uno dei suoi principali futuri allievi: Giangiacomo Caprotti da Oreno detto Salaino; grazie a questo discepolo del genio fiorentino si riverberò nel nord Italia la maniera leonardesca del XVI secolo. La sala documenta il modello in legno del traghetto de “La Canonica”, realizzato da Giuseppe Pellegrini nel 2010. Una copia del Codice Trivulziano espone l’interesse di Leonardo per gli studi letterari.

Sala 6 – Ville di delizia

L’esposizione propone la ricostruzione plastica delle ville locali, costruite tra Seicento e Settecento, alcune stampe settecentesche di ville nonché i bassorilievi dei putti che ornavano i balconi di una torretta neogotica nel giardino di villa Sottocasa.

Sala 7 – Il decollo industriale

Viene qui mostrato uno scorcio dello sviluppo industriale in Brianza reso possibile con l’arrivo di ferrovie, industrie e centrali idroelettriche. Gamba de Legn era il nome delle tramvie che univano Milano ai borghi periferici e di provincia come Vimercate.

Sala 8 – Luigi Ponti e la questione sociale

La sala è dedicata ad un grande uomo: Luigi Ponti il quale fu politico, industriale e soprattutto filantropo sostenne l’avvio dell’Asilo infantile, fondò una Società di mutuo soccorso per operai e per contadini. Promosse la Scuola popolare di disegno e sostenne altre azioni assistenziali. Fu sindaco di Vimercate e mediò coi contadini in rivolta durante le agitazioni di fine Ottocento.

Sala 9 – L’oratorio dell’Immacolata

Di stile neoclassico, la cappella di proprietà dei Sottocasa offre una pala d’altare, in olio su tela, con l’Immacolata e il bambino vittoriosi sul serpente (1705). L’opera di Stefano Maria Legnani detto il Legnanino è avvolta in un’ambientazione resa ancora più solenne dalle musiche sacre settecentesche.

“L’età contemporanea” (dalla sala 10 alla 14), primo piano

Sala 10 – Usellini, il mito del progresso

Quattro tele di Gianfilippo Usellini (1903-1971) rappresentano le attività umane, sia spirituali sia pragmatiche, in un’ambientazione fantasiosa, ricca di riferimenti al mondo classico e con lo sguardo rivolto al futuro:

La galleria d’arte ricorda l’importanza dei musei e della raccolta del sapere.

La biblioteca magica unisce personaggi fiabeschi agli scopritori ed esploratori dei nuovi mondi, il tutto in una grande biblioteca e sotto la mole del cavallo di Troia e lo sguardo di un gigante barbuto che spia da una finestra.

La scienza è vista in questo quadro come antica saggezza più che come sapere senza limiti. La torre di Babele è il “memento” fisico che ricorda il pericolo del superamento di certi limiti umani.

Il lavoro fonde varie epoche tenendo come punto fisso il tema del lavoro umano: un aereo cattura Pegaso così come la scienza denigra la fantasia.

Sala 11 – Expo

Una dedica al futuro Expo del 2015 a Milano mostra tecnologie frammiste a spot e campagne pubblicitarie di prodotti gastronomici e d’uso quotidiano.

Sala 12 – Album della famiglia Sottocasa

Svariati ritratti dei membri della nobile famiglia sono alloggiati in piccoli ambienti dal gusto tipicamente ottocentesco.

Sala 13 – Paesaggi contemporanei

Il territorio è raccontato attraverso immagini multimediali che ripropongono i luoghi di oggi attraverso foto d’epoca. Con una torcia il visitatore può illuminare le foto eliminando la patina fotografica bianca e nera del passato per osservare l’evoluzione degli abitati urbani odierni.

Sala 14 – Identità e memoria

Nell’ultima ambientazione del museo vengono trasmesse proiezioni di filmati d’epoca, girati nel territorio di Vimercate dal 1934 ad oggi. Sono inoltre esposti strumenti di lavoro della società contadina, vasi con oggetti vari del passato, di uso comune, canzoni e proverbi locali. Qui la memoria del passato coincide all’identità di un presente e di un futuro in continua evoluzione che, volenti o nolenti, devono il loro modo d’essere al retaggio di ciò che è stato.

Info

  • Via Vittorio Emanuele II, 53, Vimercate (MB)
  • 039.6659488
  • http://www.mirabiliavicomercati.org/drupal/

Nota dell’autore

Il Museo del Territorio di Vimercate è stato visitato nel gennaio 2011 da chi ha scritto l’articolo. L’autore esprime un positivo parere sulla realizzazione e sull’allestimento dell’opera museale invitando i lettori a visitarlo ed auspicando una continua politica culturale, sul modello di quella che finora ha potuto dare alla città un monumento così importante.

Galleria fotografica


sala romana – riscostruzione tomba Atilia


sala romana – reperti necropoli piazza Marconi


sala romana – stele dei Domizi


sala medievale – allestimento repliche  ori longobardi


sala medievale – plastico ponte San Rocco


sala medievale – replica anello d’oro


sala medievale – replica croce aurea

1 Commento su Vimercate (Mb): MUST, museo del territorio

  1. Buongiorno,volevo sapere per la settimana dal 14 al 22 aprile,la visita al museo must di vimercate, è gratuita.Perchè sul sito, la visita invece si paga 4 euro a persona? Non dovrebbe essere la settimana gratis per le visite ai musei?Cordiali saluti, resto in attesa di una risposta.Sig.ra Nadia

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