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Zuglio romana: Iulium Carnicum

Zuglio romana: Iulium Carnicum

Iulium Carnicum, la Zuglio romana

Iulium Carnicum, odierna Zuglio, all’arrivo dei Romani era abitata dai Galli Carni. Intorno al 50 a.C., in seguito l’invasione dei Giapidi avvenuta due anni prima, vi fu edificato un castellum, ossia un avamposto fortificato a scopi difensivi contro i popoli transalpini.

Dopo la conquista definitiva del Norico avvenuta nel 35 a.C., perse il suo carattere militare e divenne, come ci testimoniano alcune epigrafi, vicus, probabilmente sotto la giurisdizione di Aquileia.

Plinio (1) nomina gli Iulienses Carnorum, nella lista dei municipi e delle colonie delle regioni d’Italia, testimoniandone, così, l’autonomia amministrativa. Divenuto municipium, il più settentrionale dell’Italia romana, i suoi abitanti vennero iscritti alla tribù Claudia.

Successivamente la città assunse il titolo di colonia.

Nel 167 d.C. con l’invasione dei Quadi e dei Marcomanni, si interruppe un lungo periodo di benessere ottenuto grazie alla sua posizione geografica, che ne faceva una tappa nei traffici commerciali verso l’area danubiana.

La città riprese, così, a svolgere la sua primitiva funzione militare con la costituzione della praetura Italiae et Alpium, un’area presidiata da truppe mobili con fortini di difesa lungo l’arco alpino orientale.

Inoltre a partire da Costantino, ebbe inizio la costruzione dei Claustra Alpium Iuliarum, un lungo muraglione difensivo, che si stendeva da Fiume alla Carinzia, in cui fu inserito anche Iulium Carnicum.

Continuò a svolgere la sua funzione di avamposto militare fino alle invasioni dei Visigoti nel 401 d.C., degli Unni nel 452 e dei Longobardi nel 568 d.C., che ne causarono la distruzione e l’abbandono.

Urbanistica

L’insediamento si sviluppò sulla collina di San Pietro, tra il colle di Sezza e il torrente But, sulla via Iulia Augusta che portava da Aquileia nel Norico.

La città antica è poco nota perché è stata in parte asportata dal torrente But durante le sue piene, e seppellita da una frana. Sembra presentasse uno sviluppo urbano non regolare, determinato dall’orografia della zona.

Mura

Non ci sono resti di mura di difesa, che tuttavia vista l’importante funzione di avamposto militare svolto dalla città dovettero essere erette.

Impianto viario

L’impianto viario di Iulium Carnicum non è conosciuto per le motivazioni sopra descritte, però è stato identificato il foro. Costruito con calcare locale era circondato da portici, presentava forma rettangolare, smussata nell’angolo nord-est, e misurava 38,50 X 75 m.

Edifici pubblici

Sul lato sud del foro si trovava la basilica, disposta perpendicolarmente all’asse del foro stesso; mentre sul lato nord era ubicato un tempio, forse il Capitolium.

Le terme si trovavano a nord-est, e presentavano un andamento obliquo rispetto a esso, come anche il tempio. L’intero impianto sembra risalire alla metà del I sec. d.C.

Bibliografia

  • E. Mangani, F. Rebecchi, M. J. Strazzulla, Emilia Venezie, Roma-Bari 1993.
  • M. Castagnara Codeluppi (a cura di), Iulium Carnicum, Udine 1990.

Note

  • Pl., N. H., III, 19, 130.

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