Cuma, necropoli

 

La necropoli di Cuma è a nord della città bassa e dell’acropoli. In origine prossima al lago di Licola, bonificato nel 1922, doveva estendersi per 3 km dalla porta nord della città bassa della via Palombara, con il margine sud vicino alla confluenza di questa strada tra la via Domitiana e la via CumaCapua. La necropoli presenta grande continuità, con sepolture di varie epoche, preellenica, greca, osco-sannitica, romana, di età repubblicana ed imperiale. Oggi non molto è visibile dell’antica zona funeraria, solo alcuni sepolcri monumentali si conservano, come testimonianza dell’antica grandezza, ai lati della via Vecchia Licola. Oltre a resti di mura e volte appartenenti a colombari, sopravvivono anche alcuni mausolei:

Cosiddetta “tomba a tholos”

Vicina alle mura settentrionali della città bassa, il mausoleo si trova oggi in un fondo rurale. Costruito per la ricca famiglia osco-sannitica degli Heii nel III secolo a.C., presenta pianta circolare e falsa volta tronco conica in blocchi di tufo. All’interno una sequenza di nicchie si snoda al di sopra di un basamento, a sua volta marcato da una cornice aggettante.

Mausoleo delle teste cerate

Vicino alla tomba a tholos, il mausoleo è costituito da un ambiente ipogeo a pianta rettangolare, sormontato da un piccolo edifico ottagonale intonacato. Databile al II-III secolo d.C., il sepolcro deve il suo nome alle sepolture di un uomo e di una donna privi delle teste, ma con maschere di cera al loro posto, scoperte al momento del rinvenimento ottocentesco del mausoleo.

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