Evoluzione dei materiali per gli smartphone

Da quando sono nati ad oggi, indubbiamente è stato fatto un enorme passo avanti per quanto riguarda la qualità costruttiva e il senso estetico degli smartphone. Se infatti prima i design migliori si trovavano solo in prodotti costosi, oggi anche in fasce basse c’è una maggiore cura del dettaglio, che vede il vetro come materiale più gettonato (e vedremo perché). Questo naturalmente comporta anche l’obbligatorietà di avere una cover, al fine di non vedere frantumato il proprio dispositivo in poco tempo!

Nobilitarsi

Facendoci velocemente caso, e pensando anche agli smartphone che abbiamo cambiato nel corso nel tempo, noteremo che i materiali impiegati nel processo di costruzione sono sicuramente cambiati nel corso della (breve) storia di questi dispositivi. Soprattutto chi ha avuto modo di avere diversi device, o anche chi ne ha sempre avuti della stessa fascia di prezzo (quella bassa, ma anche quella alta se prendiamo come esempio Samsung) avrà notato che si è passati dai plasticoni all’alluminio e al vetro.

I produttori hanno infatti affinato nel tempo le capacità costruttive, e soprattutto hanno cercato di andare incontro a tutta la popolazione che vede nel proprio smartphone non solo uno strumento per comunicare, giocare, guardare film e video ma anche come accessorio estetico, da sfoggiare al momento giusto e nelle giuste occasioni. Se una volta quindi per queste persone così attente alla moda, al design, al modo di apparire non potevano tollerare di farsi vedere con della plasticaccia(a meno che non fosse ben lavorata come faceva Nokia ai tempi dei Lumia), oggi potrebbe tranquillamente avere un telefono dal bel design senza spendere un intero stipendio – se naturalmente non è interessata al lato prestazionale.

Ma procediamo sempre con il dovuto ordine, andando ad analizzare uno per uno i tre principali materiali costruttivi usati negli anni per realizzare gli oggetti della corsa all’oro di questo primissimo periodo del XXI secolo e del Terzo millennio.

La plastica, materiale molto sottovalutato

Fino a non molto tempo fa, era la plastica a farla da padrona sui dispositivi tecnologici, e non solo gli smartphone. Anche Computer portatili, fissi, monitor, stampanti e televisioni avevano le loro componenti quantomeno esterne realizzate in questo materiale, che per essere considerato bello deve essere però anche ben lavorato. Ma ci sono dei motivi per cui poter preferire, ancora oggi, questo materiale. Se fatti in plastica riciclata, gli smartphone in plastica potrebbero essere molto convenienti.

Indubbiamente, il primo motivo per cui il policarbonato era così gettonato dai produttori, soprattutto per dispositivi economici (ma non solo, come abbiamo accennato Samsung fino a Galaxy S5 la utilizzava su tutti i suoi prodotti, e così ha fatto Nokia) è che la plastica stessa non costa nulla ed è molto semplice da lavorare. Quando poi un’azienda, quale era Nokia ai tempi dei dispositivi Lumia e della crescita di Windows Phone, riusciva a implementarla bene il prodotto aveva ben poco da invidiare a uno in alluminio. Se i Samsung da 700 o 800 euro come Galaxy S3, S4, ed S5 al tatto sapevano molto di cheap proprio perché non usavano la plastica migliore, dei Lumia non si poteva dire lo stesso perché Nokia sfruttava al meglio le potenzialità del materiale. I suoi dispositivi oltre ad essere davvero molto belli e colorati, mantenevano la resistenza e salvo rari particolari come il Lumia 920 che era un intero corpo di plastica, sfruttavano anche la scoperchiabilità delle scocche per poter facilmente inserire SIM, Scheda SD e rimuovere la batteria. Oggi, infatti, con tutti i telefoni unibody in alluminio e vetro, sostituire la batteria da soli è praticamente impossibile! Inoltre con la plastica si possono sfruttare le tecnologie NFC e Ricarica della batteria a induzione (o wireless), cosa che l’alluminio per caratteristiche non consente.

Alluminio e vetro, belli e compatibili

Oggi la moda è quella di unire il vetro all’alluminio. Poco tempo fa il vetro era utilizzato solamente per la parte anteriore del dispositivo, che contiene il display, mentre scocca (o frame laterale) e parte posteriore erano in alluminio, a volte satinato, a volte no ma sicuramente più piacevole al tatto rispetto alla plastica, e forse anche un po’ più resistente (ma è da notare che i telefoni in alluminio presentavano bande più o meno sottili in plastica per le antenne, perché l’alluminio per sua natura impedisce la ricezione). Negli ultimi due anni invece il vetro ha sostituito l’alluminio anche nella parte posteriore (non nel frame) per permettere due cose: giochi di design grazie all’unione di tanti microstrati; la ricarica wireless, per poter caricare il telefono. Inoltre, come possiamo vedere per esempio comparando iPhone 7 e iPhone 8 (quest’ultimo in vetro), scompaiono le bande in plastica in quanto il vetro non ostacola le onde elettromagnetiche che servono alla ricezione.

Tutto questo ha sicuramente migliorato l’estetica, ma ha peggiorato la resistenza rendendo di fatto obbligatoria una cover. E allora fatevela personalizzata su coverper.com, e-commerce dedicato alla personalizzazione del telefono dove potete scegliere una grande quantità di grafiche preimpostate per il vostro modello (basta selezionarlo dall’elenco) o potete anche creare la vostra personale grafica!

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