Capolavori - articoli in archivio

  • Melfi. Storia dei restauri di Santa Margherita

  • I restauri della chiesa rupestre di Santa Margherita a Melfi autore: Gaetano Cici* I primi restauri della chiesa di S. Margherita furono effettuati nel 1928 e si limitarono semplicemente all’eliminazione della patina nerastra causata, quasi sicuramente, dall’accensione di ceri da parte dei devoti. La preparazione della superficie pittorica è composta da uno strato di stucco a base di calce bianca depurata. Si utilizza, quindi, il termine affresco in maniera esatta, diversamente da quanto accade nelle altre cripte vulturine dove lo strato è formato da uno strato di fango steso per appiattire la superficie delle pareti. Nel corso degli anni non

  • Santa Margherita a Melfi: contrasto tra i vivi e i morti

  • “Contrasto tra i vivi e i morti” nella chiesa rupestre di Santa Margherita a Melfi autore: Gaetano Cici* La chiesa rupestre di Santa Margherita è collocata lungo la statale che collega Melfi a Rapolla, due comuni siti nell’area del Vulture. È balzata alla cronaca dei mass-media negli ultimi anni poiché, secondo alcuni studiosi, in essa è stato identificato, con molto probabilità, un affresco che rappresenta l’imperatore Federico II di Svevia. Dopo la scoperta di Guarini, avvenuta nel 1899, molti critici si dedicarono allo studio della rappresentazione. Una teoria davvero singolare è stata avanzata, nell’ultimo decennio, da Lello Capaldo, ricercatore presso

  • Melfi, chiesa rupestre di Santa Margherita

  • Gli affreschi della chiesa rupestre di S. Margherita a Melfi autore: Gaetano Cici* Ignorata dagli studiosi ottocenteschi e sfuggita anche alle ricerche dello Schulz, del Lenormant, del Diehl e del Bertaux, la chiesa di S. Margherita fu illustrata, per la prima volta, dal Guarini. L’organizzazione architettonica del santuario, interamente scavato nel tufo vulcanico, rimanda ad un gusto occidentale; l’ampia navata è divisa in due moduli coperti a crociera a sesto acuto con le creste ben in evidenza ed è fiancheggiata da quattro cappelle voltate a botte e di diversa profondità; la seconda cappella di destra, attraverso un piccolo valico, continua

  • Mosaico del Grande Palazzo Imperiale di Istanbul

  • Il Museo del Mosaico (Büyük Saray Mozaikleri Müzesi) Il Palazzo Imperiale di Costantantinopoli. Storia e problemi topografici: Allo stato attuale sono poche e di difficile identificazione le emergenze monumentali del Grande Palazzo, definito, per tali ragioni, “uno dei maggiori problemi topografici di Costantinopoli”. Il ???? ???????? si estendeva in posizione scenografica sulle pendici meridionali della prima collina del promontorio costantinopolitano occupando, nella sua massima espansione, l’area compresa tra S. Sofia, l’ippodromo e le mura lungo la riva del Mar di Marmara a sud. Costruito, o quanto meno iniziato da Costantino, non si presentava come una struttura unitaria, ma piuttosto come

  • L’Arringatore

  • Statua etrusca in bronzo di Aule Meteli, detta l’Arringatore La qualità di quest’opera, e il numero esiguo di prodotti in bronzo dotati delle medesima peculiarità, unita alla consapevolezza che molta parte delle opere in metallo di grandi dimensioni, sono purtroppo perse, apre la sensazione che manchi un tassello importante, per la comprensione di questa forma d’arte. Per questo, riveste un fascino ancor più spiccato, esaminare le sfaccettature di questo esemplare ritrovato nel 1566. La località in cui è stato rinvenuto non è sicura, non si esclude la possibilità che provenga da un posto situato sulla sponda del lago Trasimeno o

  • Mosaici bizantini di Cipro

  • I Mosaici dell’isola di Cipro Grazie alla sua posizione geografica, Cipro ha rivestito un ruolo di primaria importanza nei traffici commerciali, sia in età romana che in età bizantina. A Cipro si sono conservate decorazioni musive parietali risalenti al VI-VII secolo, sfuggite al periodo dell’iconoclastia, grazie soprattutto all’indipendenza della chiesa cipriota dagli editti imperiali sulla proibizione delle immagini sacre. I mosaici di Cipro sono una rara e preziosa testimonianza dell’arte bizantina pre-iconoclasta, le cui testimonianze sono andate in gran parte perdute. La Panagia Kanakaria a Lythrankomi La chiesa si trova nella zona nord dell’isola, e i suoi mosaici sono stati

  • Cristo nel labirinto di Alatri

  • Cristo nel labirinto dell’ex convento di Alatri La chiesa di San Francesco ad Alatri, in provincia di Frosinone, risale alla seconda metà del XIII secolo – prima metà del XIV. Venne costruita dai frati francescani stanziati nell’attiguo convento. L’interno subì trasformazioni barocche e custodisce tutt’oggi una preziosa reliquia: un mantello medievale attribuito a San Francesco d’Assisi. La facciata presenta un grande rosone con sedici colonnine. È nell’ex convento che si trova un particolare affresco, un unicum, scoperto nel 1996. L’affresco rappresenta un Cristo pantocratore al centro di un labirinto composto da dodici cerchi concentrici neri ed altrettanti bianchi. Cristo è

  • Trono Ludovisi

  • Trono Ludovisi Il Trono Ludovisi è un blocco di marmo, databile tra il 460 e il 450 a.C., rinvenuto a Roma nel 1887, durante i lavori della Villa Ludovisi, nell’area in cui sorgevano gli horti sallustiani. Si tratta di un bassorilievo con scene figurate lungo i tre lati, la cui inconsueta forma non ha permesso di stabilire con certezza quale fosse la sua funzione. Alcuni sostengono che appartenesse al trono della statua di una divinità; altri che fosse parte integrante di un tempio o di una edicola o, ancora, parte di una balaustra. Il trittico presenta sul lato lungo una

  • Mahabharata

  • Il Mahabharata Il Mahabharata è uno dei due grandi poemi epici in sanscrito dell’antica India, l’altro è il Ramayana. L’epopea fa parte dell’ itihasa, termine che indica le scritture epiche induiste. Oltre alla sua narrazione epica della guerra di Kurukshetra e del le sorti dei Kaurava e d ei Pandava, il Mahabharata contiene molto materiale filosofico e devozionale, come ad esempio la discussione dei quattro ” obiettivi di vita” o Purusarta. Questi ultimi sono elencati come dharma (giusta azione) a rtha ( scopo) kama (piacere ) moksha ( liberazione) Tra le opere principali e le storie che fanno parte del

  • Trama del Mahabharata

  • La trama del Mahabharata L’antenato Shantanu del re Janamejaya, il re di Hastinapura, ha un breve matrimonio con la dea Ganga e genera un figlio, Devavrata (chiamato poi Bhishma, un grande guerriero ), che diventa l’erede al trono. Molti anni dopo, mentre il re Shantanu si trova a caccia, vede Satyavati, la figlia del capo dei pescatori, se ne innamora e la chiede in sposa a suo padre. Il padre rifiuta di acconsentire al matrimonio, a meno che Shantanu non prometta di proclamare re qualsiasi futuro figlio che avrà Satyavati. Per risolvere il dilemma del padre, Devavrata accetta di abbandonare