Iconografia - articoli in archivio

  • Dipinto: sacerdote Isiaco

  • Oggetto: dipinto Raffigura: sacerdote Collocazione originale Comune: Pompei Luogo: tempio di Iside Collocazione attuale Comune: Napoli Luogo: Museo Archeologico Nazionale Datazione Epoca: romana Periodo: I sec d.C. Link alla foto https://www.archart.it/mostre/mostra-Cleopatra/foto-cleopatra_mostra004.html

  • Amuleto: Ptah

  • Oggetto: amuleto Raffigura: Ptah Collocazione originale Comune: Menfi Luogo: ignoto Collocazione attuale Comune: Londra Luogo: Collezione Weill Datazione Epoca: antico egitto Periodo: 600 a.C. Link alla foto https://www.archart.it/mostre/mostra-Cleopatra/foto-cleopatra_mostra002.html

  • Svastica

  • Casalmarittimo, frammento di ceramica con decorazioni a svastica Significato e origine della svastica La svastica è un simbolo magico-religioso costituito da una croce a quattro bracci uguali, terminanti in un segmento ad angolo retto (per questo chiamata anche croce uncinata o gammata, dato che sembra il frutto dell’unione di quattro gamma greche scritte maiuscole: ?). Il suo nome deriva dal sanscrito SU-AS che significa “bene” “essere”, nel senso di salute e di fortuna. Tale simbolo ha origini molto antiche ed è connesso con il culto del sole, del quale, infatti, riproduce il moto (apparente) rotatorio. Il sole, con il passaggio

  • Barca solare

  • Significato e origine della barca solare Il motivo della barca solare rappresenta la stilizzazione del disco del sole trasportato da una barca, della quale viene raffigurato solo lo scafo, con due protomi ornitomorfe ai lati. Il suo significato riguarda l’ambito religioso e funerario e rappresenta il ciclo del sole che sorge il mattino ad oriente e tramonta la sera ad occidente. Nello stesso tempo, la barca solare simboleggia il viaggio di purificazione dell’anima del defunto verso l’Aldilà e il tema della rinascita in una nuova vita ultraterrena. L’origine del motivo della barca solare è da ricondurre a rappresentazioni sulle situle

  • Delfino

  • La kylix di Dioniso su nave coi delfini, opera di Exechias. Figure nere, 540-530 a.C., da Vulci. Staatliche Antikensammlung, Monaco di Baviera. Delfino: simbolo nel mito greco e nell’iconografia classica Il fascino del delfino come animale intelligente e “amico dell’uomo” ha sempre destato curiosità negli antichi (Aristotele, Plinio ed Eliano descrivono i modi di vivere e le caratteristiche fisiche del delfino) proprio per il suo istinto soccorritore nei confronti degli esseri umani. Un secondo aspetto che ha creato un alone di fascino attorno a questo animale marino è il fatto che sembra un pesce ma in realtà è appartiene alla

  • Uroboro

  • Uroboro da un manoscritto greco L’Uroboro come simbolo Dal greco ???? (coda) + ????? (vorace, goloso, divoratore), l’uroboro o uroburo è uno dei simboli più diffusi nella cultura alchemica a partire dal medioevo fino a tutto il rinascimento e oltre, sia in ambito cristiano sia nel mondo musulmano. Uroboro che circonda gli spiriti della natura, da una miniatura araba del XVIII secolo Il messaggio del serpente (altre volte un animale generico con squame e zampe) che si morde o inghiotte la coda è pregno di significati geometrico-esoterici e filosofici: la raffigurazione animalesca del cerchio, sinonimo di perfezione e uguaglianza, e

  • Menorah

  • Il candelabro a braccia multiple come simbolo Questo oggetto ha un valore molto forte poiché è una suppellettile lucifera in grado di permettere la vista in condizioni di buio e di controllare il fuoco, uno dei quattro elementi naturali. Menorah Il candelabro a sette bracci è uno dei simboli più diffusi nella cultura e nell’iconografia ebraica; già menzionato nel Libro dell’Esodo (1), viene descritto come un’opera interamente realizzata in oro da un unico pezzo di fusione lavorato a martello. Inizialmente i bracci reggevano lampade a olio sostituite poi da candele di cera. Il fiore di mandorlo riprodotto sui bracci laterali

  • Melagrana

  • La Melagrana come simbolo Indicata in greco col nome rhoà (???) e in latino come Malum Punicum o granatum a indicare la sua area di provenienza, la melagrana è simbolo di prosperità e fecondità spesso associato a divinità femminili come Astarte-Ishtar, Demetra e Persefone, meno spesso a Venere e Atena. Lastra con Dioniso e Demetra in trono: la dea tiene in mano una melagrana. Dalla necropoli di Crisafa, Sparta. 550-540 a.C., Staatliche Museum Berlino. Statua di Hera in trono con Melagrana. VII secolo a.C., Paestum. Il potere vitale della melagrana si intuisce dal mito: Persefone poté ritornare in superficie dall’Ade

  • Labirinto

  • Il simbolo del labirinto Il labirinto è un enigmatico simbolo ricorrente in maniera universale presso moltissimi popoli antichi: un percorso intricato che indica un viaggio iniziatico all’interno di un mondo in miniatura. Chiamato anche “rocca di Troia”, tale itinerario potrebbe essere in connessione con alcuni tipi di danze rituali. Il centro geometrico della struttura, presente sia nella variante quadrata sia in quella circolare, rappresenta l’arrivo a una nuova condizione spirituale e/o gnostica. Risulta molto più diffuso quello pavimentale mentre una minore casistica (legata alla manomissione) offre esemplari di labirinti di pietre allineate, come ne sono stati rinvenuti in Scandinavia (specialmente

  • Affresco: giardino

  • Oggetto: affresco Raffigura: giardino Collocazione originale Comune: Roma Luogo: Villa di Livia – Prima Porta Collocazione attuale Comune: Roma Luogo: Museo Nazionale Romano Datazione Epoca: romana / imperiale Periodo: I sec a.C. Link alla foto https://www.archart.it/italia/lazio/Roma/Roma-museo-Palazzo-Massimo/foto-massimo07.html