Luoghi in Italia - articoli in archivio

  • Albisola: guida archeologica

  • Albisola si trova in Liguria, a 5 km da Savona. Tra le case del paese moderno si può vedere una parte di una villa romana del I secolo d. C. che venne ampliata tra il II e il III secolo d. C. Essa si trova vicino l’attuale Chiesa di S. Pietro e venne utilizzata fino al V secolo d. C. ed è costituita da una parte residenziale ed una produttiva un cui si trova i laboratori. Di essa ci rimane ben poco se non alcune mura che dovevano essere quelle adiacenti al peristilio e alla zona delle Terme.

  • Albenga: guida archeologica

  • Albenga si trova a 44 km da Savona in Liguria. I monumenti indubbiamente più rilevanti sono il Duomo e il Battistero che risalgono al V secolo d. C e si trovano all’interno della cinta muraria. Battistero e Duomo Il Battistero ha una pianta che conta dieci lati all’esterno e otto lati all’interno dove si alternano nicchie semicircolari e quadrate, ognuna di esse è contornata da colonne; queste sono in granito di Corsica e su di esse appoggiano gli archi che sostengono il tamburo che si estende tra 16 archi che poggiano su lesene (otto di queste sono monofore e hanno

  • Ameglia: guida archeologica

  • Questa località si trova a 18 km dalla provincia di La Spezia in Liguria. Sorge ai piedi del Monte Caprione a destra del fiume Magra. Qui si può osservare una necropoli costituita da alcuni recinti di forma quadrangolare in muratura o circolari in pietra (essi risalgono al IV secolo o alla prima metà del III secolo a.C.). Una villa romana risalente al I secolo d. C. è visibile vicino la località di Bocca di Magra: essa è composta da un locale con abside una vasca e un calidarium.

  • Alife: guida archeologica

  • Alife si trova in Campania a circa 40 km da Caserta. La città moderna è sorta dentro le mura che racchiudevano la colonia di Silla. Queste mura in opera incerta hanno forma rettangolare e sono interrotte da quattro porte e quattro torri (due con base rettangolare e due con base circolare). Su una delle torri sono stati rinvenuti molti materiali e un rilievo su cui sono raffigurati trofei e armi. Il teatro si trovava all’incrocio tra il cardo e il decumanum, ma esso purtroppo non è più visibile. Stesso discorso vale per il criptoportico. Altro punto di interesse è il

  • Alba: guida archeologica

  • La città di Alba si trova in Piemonte a 60 km da Cuneo. La sua origine è quella di colonia romana fondata intorno all’anno 89 a. C. sotto la tutela di Pompeo Strabone che si interessò in prima persona delle mura di cui molto tratti sono ancora oggi visibili nel nuovo percorso di età medievale. Appena fuori la città, lungo la via extraurbana si possono osservare molti monumenti funerari di varia struttura che risalgono approssimativamente intorno al I secolo d.C. Il Turiglio di Alba Poco lontano dal centro città, presso la località di S. Vittoria d’Alba troviamo un monumento che

  • Amelia: guida archeologica

  • Amelia si trova in Umbria a circa 25 km da Terni. Essa è protetta da una cinta muraria molto importante costruita intorno al V secolo a. C. (alcune parti conservano un’altezza di 12 m). Entrando nella città attraverso Porta romana (che venne ricostruita nel 1700) incontriamo una piccola piazza dotata di fontana, qui possiamo osservare i resti di diverse strutture che fecero parte delle terme. Alcune grandi cisterne risalenti al II secolo d. C. si trovano al di sotto della piazza del Comune e le loro pareti sono ricoperte di malta.

  • Alatri: guida archeologica

  • Alatri si trova nel Lazio a circa 15 km dalla provincia di Frosinone. Il suo nome antico è Aletrium e l’impianto originario della città è ancora riconoscibile nel centro medievale che si estende sopra il corso del fiume Cosa. Porta San francesco Da osservare Porta S. Francesco perfettamente conservata lungo la cinta di mura. Oltre che la porta venne eretto anche un bastione a protezione dell’ingresso della città. L’area che oggi è occupata dalla chiesa dedicata a S. Maria Maggiore era lo spazio inizialmente adibito al Foro. Proprio in questa zona venne rinvenuta un’iscrizione che ci indica Lucio Betileno Varo

  • In Sicilia alla scoperta delle colonie greche

  • La storia antica della Sicilia ci racconta di un’isola contesa tra varie popolazioni, a partire circa nel VIII secolo a.C. da Cartaginesi e Greci. Le colonie greche in Sicilia prosperarono per diversi secoli, come ci testimoniano i numerosi resti, presenti ancora oggi soprattutto sulla costa orientale e meridionale. Un itinerario che intenda visitare la gran parte di queste antiche colonie non può che cominciare da Messina, l’antica Zankle. Arrivare in Sicilia: consigli di viaggio Per visitare al meglio i resti greci della Sicilia è importante arrivare sull’isola muniti di un’automobile. Stiamo infatti parlando di numerosi resti presenti all’interno di molteplici

  • Pompei. Fullonica Stephani, fotografie

  • Lungo la Via dell’Abbondanza è posta la Fullonica Stephani, l’unica delle quattro lavanderie di Pompei a non essere il risultato di un semplice adattamento, ma di una vera e propria ristrutturazione di una casa signorile, razionalmente concepita per adempiere questa nuova funzione. Fullonica Stephani Sulla facciata, a destra dell’ingresso ci sono alcuni programmi elettorali che citano un certo Stephanus, forse il capo officina o il proprietario dell’azienda. Al momento dell’eruzione del 79 d. C. il portale dell’ingresso era chiuso dall’esterno con un chiavistello, solo il battente che girava sul cardine fu trovato aperto. Nell’ufficio retrostante, durante lo scavo, fu trovato

  • Bomarzo: il Parco dei Mostri

  • di Silvia Menichelli Tu ch’entri qua pon mente parte a parte e dimmi se tante maraviglie sien fatte per inganno o pur per arte Questa iscrizione incisa sulla base di una scultura raffigurante una ninfa posta all’ingresso del parco accoglieva i visitatori: essa ben illustra l’atmosfera magica, talvolta surreale, che si percepisce inoltrandosi nel Bosco Sacro di Bomarzo, popolato da sculture in pietra che compaiono inaspettate tra il verde di una natura rigogliosa. L’ideatore fu Vicino Orsini, il più eclettico e geniale della nobile famiglia del Rinascimento, che intorno alla metà del cinquecento diede avvio ai lavori; sono tuttavia poche