Luoghi in Italia - articoli in archivio

  • Napoli. Ipogei funerari dei Vergini

  • In antico, appena fuori le mura, verso nord, vi era la zona necropolare di Napoli. I primi a sfruttare le cave di tufo per ricavarne dei sepolcri furono i Greci con gli ipogei, poi i Romani, che riutilizzarono quelli già esistenti, ma ne costruirono anche di nuovi e infine i Cristiani che realizzarono i grandi complessi delle catacombe unici nel loro genere per la disposizione orizzontale invece della consueta verticale. Ipogei di Napoli Queste importanti testimonianze si trovano oggi nel pieno centro storico di Napoli, nella zona dei Vergini alla Sanità. Tutte le sepolture hanno subito ingenti danni a causa

  • Aquileia (Ud): storia e topografia

  • La storia di Aquileia Le motivazioni della fondazione di Aquileia vanno ricercate nella necessità da parte di Roma di cautelarsi contro le tribù dei Galli Transalpini. Si preferì, tra il 183 e il 181 a. C., dedurre una colonia di diritto latino piuttosto che una di diritto romano per non dare l’impressione ai Veneti di un dominio troppo diretto nella regione in un momento in cui ancora si stava assestando il comando di Roma sulla Cisalpina e sull’Adriatico. E’ probabile che Aquilis sia il nome preromano del fiume che scorreva accanto alla città. Aquileia divenne municipium nel 90 a. C.,

  • Fotografie dell’Arco di Costantino a Roma

  • Tutte le fotografie dell’Arco di Costantino a Roma, con tutti i dettagli e particolari delle figurazioni.

  • Alba Fucens

  • Alba Fucens è una località in Abruzzo, vicino Avezzano, in provincia di L’Aquila. Venne fondata nel 303 a. C. come colonia latina insieme a Carsioli. A quel tempo il territorio era occupato dagli Equi che vennero sterminati in quell’anno dal console P. Sempronio Sofo. La costruzione originaria della città al risale al terzo secolo a.C. Tutte le notizie che abbiamo sulla sua struttura le dobbiamo ad una spedizione archeologica a cura di un equipe proveniente dal Belgio. Questa città occupa la parte superiore della collina di Albe dove si trovano i santuari del Pettorino e di S. Pietro. Qui sorgeva

  • Fotografie del Colosseo

  • Pompei. Casa della Fontana Grande

  • Subito dall’esterno dell’edificio notiamo il forte contrasto tra l’austera facciata e la divertente nicchia con mosaico in fondo al giardino. La casa presenta infatti la facciata in opus quadratum e deve il nome con cui oggi è conosciuta a una fontana posta all’interno di un ninfeo mosaicato nel piccolo giardino che si scorge proprio di là dall’atrio. Proprio nel giardino si trova la fontana da cui prende il nome l’edificio e che contiene alcune maschere tragiche. La fontana è decorata da due mascheroni tragici, sporgenti dagli stipiti della nicchia del ninfeo, e da una piccola statua di bronzo, poggiata nella

  • Pompei. Casa della Fontana Piccola

  • La Casa della Fontana Piccola a Pompei è una domus che nasce dall’unione, nel 100 a. C., di due abitazioni. La fontana che attribuisce il nome alla casa è qui collocata tra grandi pitture di paesaggi che adornavano le pareti del giardino circondato da un piccolo peristilio. Quest’angolo era ben visibile dall’atrio e dal tablino, posto in modo cioè che anche dalla strada la fontana potesse essere vista. La fontana è mosaicata e realizzata con tessere in pasta vitrea e conchiglie. La sua struttura è a edicola con nicchia al centro. La bocca da cui proviene l’acqua è una maschera

  • Pompei: le case restaurate resteranno aperte al pubblico

  • Tre importanti case pompeiane sono state riaperte al pubblico dopo svariati anni e altrettanti di lavori di restauro. Già dalla riapertura per Pasqua, però, avvenuta alla presenza del ministro Franceschini, si sapeva che sarebbero state visitabili solo fino al 30 aprile e secondo orari stabiliti a causa della mancanza di personale. Oggi sembra, invece, che le domus di Romolo e Remo, di Trittolemo e di Marco Lucrezio Frontone, rimarranno aperte al pubblico in considerazione anche del grande successo di visitatori che hanno scelto l’area archeologica vesuviana come luogo da visitare durante i lunghi ponti festivi di queste ultime settimane. I

  • Roma. “Sedia del Diavolo” sulla Nomentana

  • La “sedia del Diavolo” sulla via Nomentana a Roma Sulla sinistra della via Nomentana, poco distante dalla chiesa di S. Agnese, in Piazza Publio Elio Callistio, si trova un imponente monumento funerario di epoca romana, comunemente detto “Sedia del Diavolo”. Il sepolcro, oggi allo stato di rudere, conserva solo tre dei suoi quattro lati, permettendo così al visitatore di vedere al suo interno. Descrizione del monumento Si tratta di un edificio funerario in laterizi del tipo “a tempietto” (a naiskos), della prima metà del II secolo d.C. (età antoniniana), costruito da due camere sovrapposte di cui l’inferiore seminterrata. La parte

  • Santa Vittoria di Serri

  • Santa Vittoria di Serri, la Delfi sarda Un dio del cielo, del sole addirittura, si impossessò del “onfalos” del mondo. Lo sottrasse ad una divinità della terra, la strisciante dea serpente: Pithia, la Pitonessa. Apollo divenne così signore di Delfi e il mondo, da allora, fu retto da uomini. Il mondo, ma non il sacro, ancora prerogativa femminile: solo alle sacerdotesse era concesso di farsi tramite della volontà del dio usurpatore, vincitore della guerra ma non della mediazione. Assunto il titolo di Pitico, Apollo regnò per secoli nel più grande e antico santuario panellenico della Grecia. Ma ??????, in quanto