Mitologia - articoli in archivio

  • Serapide

  •   Serapide Serapide è una divinità greco-egiziana introdotta nella religione greca da Tolomeo I. Si tratta di un dio ctonio, dell’Oltretomba, della fertilità, del mare, ha il potere di guarire e di dare oracoli. Sul piano del culto ufficiale, fu assimilato a Ra-Helios nel culto egiziano e a Zeus in quello greco; il suo animale sacro era il toro. Il culto di Serapide ha un carattere impositivo, in quanto il dio stesso compariva in sogno a far erigere per sé una statua o un tempio. Il santuario più maestoso a lui dedicato si trovava ad Alessandria d’Egitto: qui gli fu

  • Asclepio

  • Asclepio, dio greco della medicina, Esculapio per i Romani, ebbe particolare fortuna in età ellenistica; Il culto di questa divinità ctonia ha suscitato notevole imbarazzo tra i contemporanei per la sua formazione recente e la povertà del mito in confronto alle stratificate leggende arcaiche sugli dei più antichi. Le prime citazioni relative a questo dio, comunque, sono molto antiche e risalgono ad Omero, che ne parla nell’Iliade (Omero, Il., II, 731-732; IV, 193-219; XI, 504-520), ad Esiodo (Es., Catal. Delle donne, frgg. 59-60) e a Pindaro (Pind., Pitica III). Miti relativi ad Asclepio Secondo il mito narrato da Esiodo Coronide,

  • Ade

  • Ade – Hades Figlio dei Titani Kronos (il tempo che scorre) e Rhea (la dea Madre), Ade ebbe in sorte, nella divisione del mondo con i suoi fratelli Zeus e Poseidone, il Regno dei morti. I tre fratelli vincitori della guerra contro i Titani divennero, infatti, padroni rispettivamente del cielo, del mare e del sottosuolo, dove giungevano le ombre dei morti. Il nome Ade indicava, nei testi antichi, anche gli stessi Inferi. Origine ed evoluzione del culto di Ade Ade è il sovrano dell’Oltretomba e custode delle anime dei morti, temuto ed odiato dagli uomini e dagli dei. Il suo

  • Apollo

  • Numerose sono le etimologie possibile per il nome Apollo. Potrebbe derivare dal greco ????o? (pòlios) che significa “candido” oppure da ?????? (apélla, “assemblea”) per identificare il dio come “parlatore” o “profeta”, o ancora dal dorico ?????o? (apèllon, “possente”). Alcuni ne vedono l’origine nella forma verbale ???????? (apòllumi, “io uccido”) e quindi “Sterminatore”. Ma la più diffusa, e probabilmente più corretta, è la forma participiale ??????? (apèllon, “colui che fa nascere la stella”) con chiaro riferimento al sole. Origini di Apollo Apollo era figlio di Zeus e Latona, la quale si rifugiò sull’isola di Asteria (chiamata Delo – dal greco dopo

  • Artemide – Diana

  • Genealogia: Figlia di Zeus e Leto, sorella gemella di Apollo. Origini del culto di Artemide Divinità greca di antichissima origine e di natura molteplice. L’etimologia ancora oscura del nome di Artemide, la cui esistenza su di una tavoletta in lineare B resta ancora da verificare, fa presumere l’alta antichità del suo culto riconducibile, probabilmente, all’età minoica. In età greca arcaica è rappresentata, secondo modelli di origine persiana, come Pótnia therôn, Signora degli animali. In Omero è identificabile nella divinità maestra nel tiro con l’arco e nella caccia, designata come colei che domina gli esseri viventi e, al tempo stesso, che

  • Afrodite

  • Il nome della dea deriva dal greco ????? che vuol dire “spuma”; alcuni studiosi sostengono un’origine pregreca del culto, in particolar modo legato al mito della divinità orientali Ishtar (divinità mesopotamica dell’amore e della guerra) e della semitica Ashtoret. Quest’ultima, sincretizzata con Ishtar fu nota in occidente come Astarte, nome che ben si presta linguisticamente ad agganci con il nome di Afrodite (anche se quest’ultima tesi ha suscitato non poche – e giustificate – critiche nel mondo accademico). L’origine orientale di Afrodite è, in ogni modo, confermata da Erodoto e Pausania. Origini di Afrodite Sulle origini di Afrodite molte e

  • Sibilla cumana

  • Le Sibille erano profetesse isolate dal mondo e interpreti del volere divino, ispirate dal dio Apollo e da Ecate. Nei testi antichi ne sono ricordate diverse, soprattutto in Oriente, e Varrone ne menziona addirittura dieci. La leggenda che le riguarda portò, tuttavia, anche a credere che la Sibilla fosse una sola, immortale e destinata a cambiare per sempre il luogo dei propri oracoli. Secondo il mito Apollo, innamorato non ricambiato, aveva fatto alla giovane profetessa il dono di vivere tanti anni quanti granelli di sabbia poteva contenere una mano, anche se, forse per ripicca, aveva dimenticato di concederle l’eterna giovinezza

  • Persefone

  • Nome: Persefone; Kore; Proserpina. Genealogia: Secondo la tradizione più comune era figlia di Zeus e Demetra. Moglie di Ade (Plutone), re degli Inferi, ragione per cui, secondo un’altra credenza, Persefone era figlia di Stige, o altrimenti, come nella regione dell’Arcadia, di Poseidone. Origine ed evoluzione del culto di Persefone Persefone possedeva due principali caratteristiche, come figlia di Demetra (Kore significa, infatti, “figlia”) era una divinità legata ai riti agricoli ed ai misteri eleusini, ma sposando Ade era divenuta anche la regina degli Inferi. La dea rappresentava simbolicamente le trasformazioni e l’alternanza delle stagioni ed era anche una delle divinità ctonie,

  • Hera

  • Hera (in greco ???, -??; in latino H?ra, -ae) ha una etimologia non del tutto certa. Alcuni credono che derivi dal sanscrito svar ‘cielo, ciò che risplende’; nella cultura greca assume l’accezione di ‘signora’ e infatti trova forti assonanze con la parola ???? ‘moglie, vedova’, traslando nel significato il ruolo della dea sull’Olimpo. Sorella e moglie di Zeus nell’Iliade è trattata dagli dei con la stessa reverenza che viene riservata al consorte, sebbene sia anch’ella sottomessa alle decisioni e ai voleri di Zeus. Infatti più che regina degli dei, è consorte del divino sovrano. Hera Barbarini, copia romana di un

  • Prometeo

  • Genealogia: Figlio del Titano Giapeto e della ninfa Climene, fratello di Atlante, Menezio ed Epimeteo. Il suo nome significa “colui che pensa prima”, complementare a quello del fratello Epimeto che indica, al contrario, “colui che riflette dopo”. Origine e sviluppo del culto di Prometeo Il nome Prometeo, “il preveggente”, epiteto che sarebbe derivato al mito molto più tardi e solo in territorio greco, ebbe forse origine da un’errata interpretazione della parola sanscrita pramatha, nel significato originario di “colui che ruba e accende il fuoco”. Anche se tale relazione venne ritenuta successivamente sbagliata, si deve ammettere lo stretto legame che sussiste