Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Uadi Milian: cippi etruschi in Tunisia

  • Circa un secolo fa tornarono alla luce otto cippi terminali recanti un’epigrafe in lingua e caratteri etruschi. Essi però costituiscono un unicum poiché sono stati trovati in Tunisia, alla distanza di 50 km da Cartagine, in direzione sud-ovest, e a circa 10 km dalla città romana di Thuburbo Maius, nella valle del greto chiamato Uadi Milian. in rosso il luogo del ritrovamento dei cippi etruschi L’iscrizione si ripete su tutti i supporti litici rinvenuti (termini e stele), distanti fra i 5 e i 7 km l’uno dall’altro, e si presenta in scriptio continua (senza punteggiatura o separazione tra parole) col

  • Fulfinium

  • Fulfinium (Croazia): città romana dimenticata I resti dell’antica città romana di Fulfinium si trovano nei pressi dell’odierno centro di Omišalj (in italiano Castelmuschio), sulla costa nord dell’isola di Krk (Veglia), situata nel golfo del Quarnaro. Il nome della località è Mirine e si raggiunge dalla strada statale 102. città romane in Liburnia nel I secolo d.C  L’alto mar Adriatico in età romana. In evidenza Fulfinium sull’insula Curictae. Da Atlante Storico De Agotini, 1992 Il sito archeologico Prima del medioevo non abbiamo citazioni di Omišalj; nel 1153 è citata come Castrum Musclum (conchiglia). L’area accoglie le rovine romane di un insediamento

  • Rab

  • Rab (Croazia): l’antica Arba Felix Famosa per i campanili delle sue chiese medievali che si stagliano verso il cielo, Rab è la città principale dell’omonima isola croata. mura e campanili di Rab Il promontorio che la ospita è stretto e ciò influenzò l’espansione longilinea dell’insediamento. foto aerea di Rab Il primo abitato risale ad epoca pre-romana: i liburni, genti locali insediati nelle isole del Quarnaro e sulle coste della Dalmazia settentrionale, erano famosi naviganti (da loro infatti prende il nome di una tipologia di nave usata spesso dai romani e dal tipico aspetto affusolato).   città romane in Liburnia nel

  • Sumhuram: la città

  • Vista della città da nord Sumhuram: la città La città di Sumhuram è posta su una collina appiattita che raggiunge i 25 m sopra il livello del mare. L’intero sito copre una superficie di quasi un ettaro. Vedendo la città, ci si rende conto subito che ricopre un’area piuttosto ristretta rispetto alle città vicino-orientali ed alle grandi città dei regni sudarabici contemporanee. Le campagne di scavo degli ultimi anni hanno messo in luce la struttura architettonica della città, la distribuzione funzionale degli spazi è divenuta così più chiara. E’ emerso che Sumhuram è suddivisa in quartieri con finalità ben precise:

  • Sumhuram

  • Sumhuram: una città sulle coste dell’Arabia Sumhuram (nel territorio di Khor Rori) è una città portuale fortificata posta nella zona meridionale del Sultanato dell’Oman, a circa 40 km ad est della moderna città di Salalah, il capoluogo della regione del Dhofar. Venne fondata dal regno dello Hadramawt da cui dipendeva politicamente. Dalla particolare conformazione geografica in cui si trova il sito, si può ben capire come mai venne scelto proprio questo luogo per farne un avamposto commerciale. Infatti, la città fortificata sorge su un’altura, posta in posizione dominante rispetto al territorio circostante ed alla laguna formata dall’estuario del wadi Darbat.

  • Atene: monumenti in epoca romana

  • Storia dei rapporti tra Roma ed Atene La situazione urbanistica di Atene durante l’occupazione romana non subisce molte trasformazioni, data la stima e la riverenza che Roma nutriva nei confronti di questa città considerata la culla della cultura e del sapere filosofico. Sia ben chiaro che sin dall’inizio i rapporti con i romani non furono di certo dei più amichevoli; gli ateniesi., tra tutti i greci, erano i più agguerriti sostenitori della loro libertà. Durante il periodo delle guerre civili la polis sbaglia tutte le sue alleanze: prima si schiera con Pompeo, poi con i cesaricidi ed infine con Antonio.

  • Olimpia: tempio di Zeus

  • Il tempio di Zeus a Olimpia Il tempio di Zeus ad Olimpia (città dell’Elide/Peloponneso, a ovest della capitale Pisa) è uno degli esempi più caratteristici dello stile dorico, che nel V secolo a.C. in Grecia aveva ormai raggiunto la piena maturità. La costruzione durò circa 15 anni, dal 472-471 al 456 a.C.; l’architetto Libon di Elide è citato da Pausania come ideatore del progetto. Il tempio (i verbi sono al presente, ma ovviamente si riferiscono all’aspetto originario del tempio, del quale restano oggi in piedi solo rocchi di alcune colonne) periptero è formato da 6×13 colonne doriche, poggia su una

  • Nîmes, cattedrale: foto

  • La cattedrale Notre Dame et Saint Castor a Nîmes  Nîmes si trova nel sud della Francia, all’interno del dipartimento del Gard. La sua cattedrale di Notre Dame et Saint Castor fu costruita su edifici di epoca romana i resti dei quali furono in parte utilizzati come materiale di recupero nelle costruzioni successive. La chiesa romanica fu consacrata nel 1096 da Papa Urbano II, ma i lavori di edificazione si protrassero fino al XII secolo. Durante le guerre di religione fu danneggiata seriamente due volte dai Riformatori, nel 1567 e nel 1621. In conseguenza di ciò, nel XVII secolo, sotto la guida

  • Melpum, la città etrusca mai trovata

  • Notizie storiche Il primo autore antico che citò Melpum nei suoi scritti fu Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nella Naturalis Historia. Il centro era annoverato tra quelli di fondazione etrusco-padana, unica a nord del Po insieme a Mantova e a S. Maurizio di Bioggio in Svizzera, da collocare nel periodo in cui ci fu la grande ondata migratoria di VI secolo a.C. Plinio ci informa inoltre sulla distruzione del centro a opera dei Galli Boi, Senoni e Insubri, nello stesso giorno della caduta di un’altra importante città etrusca, Veio: si tratta dell’anno 396 a.C. circa. (1) in rosso i

  • Petra, Tombe Reali: foto

  • Le Tombe Reali di Petra Nel versane occidentale del massiccio el-Khubtha si aprono le Tombe Reali della città di Petra, costruite per i sovrani e i dignitari nabatei. Per raggiungerle è possibile salire su per una scalinata di cento gradini che porta direttamente alla Tomba dell’Urna e proseguire verso le altre, oppure si può proseguire fino alla Strada Romana e poi prendere la stradina sterrata sulla destra che sale in direzione delle tombe. Le tombe sono identificate come Tomba dell’Urna, Tomba della Seta, Tomba Corinzia, Tomba Palazzo e Tomba di Sextius Florentinus. La Tomba dell’Urna ha un aspetto stretto e