Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Leptis Magna, storia degli scavi

  • L’interesse verso le antiche rovine di Leptis Magna, di cui per secoli si è persa la memoria, si risveglia verso la metà del XVI secolo, quando i suoi monumenti iniziano ad essere spoliati ed i materiali trasportati in una Tripoli in pieno fervore edilizio. La riscoperta della città attraverso quattro secoli di esplorazioni archeologiche Le prime spedizioni programmate nella città, ancora completamente coperta dalla sabbia, si devono a Claude Lemaire, console di Francia a Tripoli (1683-1693, 1707-1708). è l’avidità del console per gli antichi marmi che affiorano tra le rovine di Leptis, descritta da Lemaire come la plus belle et

  • Leptis Magna

  • Sulla costa occidentale della Libia, circa 130 km ad est di Tripoli (antica Oea) sorge Leptis Magna, uno dei più importanti siti archeologici del Nord Africa e del bacino del Mediterraneo. Leptis Magna: la nascita, lo sviluppo e la decadenza Leptis nasce, alla fine del VII secolo a.C., come emporium di Cartagine, quale approdo utile al potenziamento ed allo sfruttamento delle vie di penetrazione verso l’interno del paese e, in particolare, verso le ricche risorse del continente sub-sahariano. Alla base della scelta della futura Leptis come punto di scalo e ancoraggio, la particolare posizione della città: sul golfo tra la

  • Giordania

  • La Giordania, il cui nome completo è Regno Hascemita di Giordania è un vero “gioiello” del Medio Oriente. Questa terra davvero magica, crocevia di popoli e di religioni, accontenta davvero ogni tipo di turista, anche il più esigente: paesaggi straordinari, natura incontaminata ed estremamente variegata, numerosissimi siti archeologici ed un’affascinante storia millenaria. Inoltre, è uno dei Paesi più ospitali al mondo e la sua popolazione è molto eterogenea; infatti si trovano circassi, armeni, arabi di cui la maggior parte sono musulmani sunniti, musulmani sciiti, drusi, ma ci sono anche cristiani di cui cattolici, protestanti, armeno-ortodossi, greco-ortodossi, copto-ortodossi. Nonostante la sua

  • Giordania, monumenti

  • Amman (Filadelfia) Si dice che tutte le strade portino a Roma ma a quanto pare ciò vale anche per Amman, oggi capitale caotica e rumorosa della Giordania, fu in tempi remoti l’antica Filadelfia di cui rimangono le sue rovine romane; le più celebri sono la Cittadella e lo spettacolare Teatro Romano, l’Odeon, il Ninfeo e diversi musei. Inoltre, molto suggestivo è Kan Zeman, un noto complesso turistico situato nei dintorni di Amman, tempestato da numerosissimi negozi di artigianato, il mercato tradizionale e l’omonima storica locanda. Umm Qais (Gadara) L’attuale Umm Qais ospita le rovine dell’antica Gadara, di cui la struttura

  • Amman, moschee

  • Simboli di una delle due anime di Amman (quella religiosa e conservatrice) sono le tante moschee disseminate nella capitale giordana. Le principali, tutte di recente costruzione sono tre: la Moschea di Re Hussein, fatta costruire per volere di Re Abdullah I nel 1924 sulle rovine di un’altra moschea del 640 a.C. , la Moschea di Abu Darwish dal particolare aspetto poichè si presenta a strati alterni di pietre bianche e nere, la Moschea di Re Abdullah, dedicata al nonno del Re Hussein ormai defunto, è caratterizzata da una cupola blu grandissima bordata da linee in oro che per i musulmani

  • Amman, musei

  • Museo Archeologico Nazionale Il Museo Archeologico Nazionale, situato nei pressi del Tempio di Ercole, ospita alcuni dei famosissimi rotoli del Mar Morto rinvenuti nel 1952 a Qumran, una grandissima quantità di reperti archeologici di tutte le epoche della storia giordana, molte statue considerate fra le più antiche al mondo ed una copia dell’importantissima Stele di Mesha, il cui esemplare originale fu scoperto a Dhiban da un missionario. La stele rappresentava la testimonianza più antica della scrittura ebraica che fosse stata mai scoperta ed inoltre forniva notevoli dati storici e cronologici sulle battaglie tra i Re d’Israele ed i Moabiti. L’originale

  • Amman, archeologia

  • Teatro Romano di Amman Il teatro romano fu costruito durante il regno dell’imperatore “filosofo” Antonino il Pio, mecenate ed amante della cultura. Ad oggi, sebbene sia stato restaurato (a partire dal 1957) purtroppo non nel migliore dei modi, è comunque considerato dalla maggior parte dei turisti il monumento più affascinante della Filadelfia romana. E’ stato scavato nel fianco della collina al-Jaufa, dove sorgeva probabilmente un’antica necropoli. In una nicchia del teatro, scolpita ed intarsiata nella roccia quasi come se fosse una sorta di tempietto, è stata rinvenuta una statua della dea Atena (oggi custodita nel Museo Archeologico Nazionale), il cui

  • Amman, cittadella

  • La Cittadella o Jebel al-Qala’a La celeberrima Cittadella di Amman, situata in cima alla collina di Jebel al-Qala’a dalla quale si gode di una vista panoramica spettacolare su tutta la zona antica circostante, è circondata da spesse e possenti mura che la dovevano proteggere dagli assedi. Sulla collina è situato il sito archeologico dell’antica Rabbath-Ammon. La parte più interessante è costituita dal Palazzo degli Omayyadi, databile tra il 700-740 d.C. e dalla “Sala delle udienze” che presenta una forma a croce, essendo stata costruita sulla pianta di una Chiesa bizantina ed è sormontata da una cupola. Procedendo verso Sud ci

  • Amman

  •   Capitale dalle due anime La capitale della Giordania, proprio come Roma, è stata costruita inizialmente su sette colli anche se ad oggi si è estesa notevolmente espandendosi su più di venti colline limitrofe a testimonianza della sua rapidissima crescita urbanistica. Se si parla con gli abitanti di Amman, essi credono che la città sia vivificata e “posseduta” da due anime diverse, opposte e complementari: Amman Est è la parte islamica e conservatrice legata alle antichissime tradizioni in cui risiede la popolazione più disagiata e nella cui periferia hanno sede numerosi campi profughi palestinesi ed iracheni invece Amman Ovest è

  • Pont du Gard

  • Da Nimes, proseguendo sull’autostrada A9 verso Orange si raggiunge Remoulins, da dove ci si inoltra lungo la strada D981 in direzione di Uzès. Una ben evidente segnaletica avviserà dell’imminenza della deviazione per il Pont du Gard, la più stupefacente meraviglia della Provenza romana: i resti monumentali del ponte realizzato per consentire all’acquedotto che alimentava Nimes di superare la profonda gola rocciosa del fiume Gardon. Un ponte di ingegno Venne costruito nel 19 a.C. per prelevare le acque delle sorgenti di Uzès, distanti quasi 50 km dalla città, e distribuiva quasi 20.000 metri cubi di acqua al giorno. La spettacolarità del