Personaggi storici - articoli in archivio

  • Protagonisti della battaglia dell’Eurimedonte

  • Protagonisti della battaglia dell’Eurimedonte: Cimone Figlio di Milziade che aveva ottenuto importanti successi nella Prima Guerra Persiana, solamente grazie alla forza ateniese e alla sua genialità, e di Egesipile (18), la figlia del re dei Traci, Oloro (19), Cimone dovette subito confrontarsi con la realtà bellica che il padre gli stava cucendo addosso. Proprio la guerra persiana sarà sia la sua vita sia il suo trampolino di lancio per la gloria. Varcato l’Ellesponto (20), i Persiani constrinsero il padre di Cimone ad intraprendere una campagna nautica contro i nemici, lasciando il figlio a temprarsi nel Chersoneso Tracico (21), dove Milziade

  • Sant’Ambrogio, vescovo di Milano

  • di Cristina Cumbo Sant’Ambrogio nacque a Treviri in Gallia, intorno al 339 d.C., figlio del prefetto del pretorio delle Gallie. Dopo la morte del padre, Ambrogio intraprese gli studi di diritto e retorica. Quando il vescovo di Milano Aussenzio, ariano, morì, Ambrogio si trovava in città. Ricoprendo la carica di funzionario imperiale, provò a fermare i tumulti, parlando con fermezza e ragionevolezza, qualità che lo fecero eleggere vescovo a furor di popolo. Ambrogio, neppure battezzato, si ritrovò investito di una carica troppo grande. Tentò di fuggire, ma inutilmente. Venne quindi battezzato e rimosso dal suo incarico imperiale per accoglierne un

  • Djoser

  • Il faraone Djoser Titolatura: Netjerikhet Djoser Regno: XXVII secolo a.C., III dinastia, Antico Regno Luogo: Menfi (capitale del regno), Basso Egitto Imprese: costruzione del primo edificio monumentale in pietra della storia L’ascesa al trono di Djoser La transizione dal Periodo Protodinastico (I e II dinastia) all’Antico Regno (XXVII-XXIII secolo a.C.) fu segnata dall’avvento al trono della III dinastia, il cui capostipite fu uno dei più notevoli sovrani dell’antico Egitto: il faraone Djoser (1). Fino alla fine del XIX secolo, gli studiosi possedevano ben poche informazioni sull’identità e l’operato del sovrano. Nelle iscrizioni contemporanee, infatti, egli era citato con il solo

  • Amenofi IV – Akhenaton

  • Nome di intronizzazione Amenofi (Amon è in pace)/Akhenaton (Gradito ad Aton) Neferkheperura Uaenra (Le trasformazioni di Ra sono perfette. L’unico di Ra). Famiglia Genitori: Amenofi III e Tiy; sposa: Nefertiti; mogli secondarie: Kiya, principesse straniere; figli: Merytaton, Maketaton, Ankhsenpaaton ecc. (da Nefertiti), Tutankhamon (?da Kiya). Regno XIV secolo a.C., XVIII dinastia, Nuovo Regno. Luogo Tebe, Amarna. L’ascesa al trono di Amenofi IV Amenofi IV nacque dal faraone Amenofi III e dalla regina Tiy, figlia di un notabile proveniente dalla città di Akhmim (capoluogo del IX nomo dell’Alto Egitto, a nord di Abido). Egli svolse, forse, la carica di coreggente durante

  • Santa Scolastica

  • Nata nel 480.
    Morta nel 547.

    Unita al fratello fondatore dell’Ordine benedettino dall’affetto fraterno e dall’amore per Dio, Scolastica costituisce uno splendido esempio di donna interamente consacrata alla contemplazione e alla vita spirituale, in un contesto storico, quale il periodo fra IV e V secolo, caratterizzato dai profondi mutamenti che accompagnarono la nascita dell’Europa medioevale dopo il declino dell’Impero romano.

  • Seneca: opere

  • Le opere di Seneca I Dialogi di Seneca Si tratta di dieci operette morali che del tradizionale genere dialogico di ascendenza platonico-aristotelica conservano la forma colloquiale, la vivacità espressiva e la tendenza ad una ricca esemplificazione di personaggi sia storici che contemporanei, ma non il ricorso ad una cornice narrativa, né l’alternanza dialettica di voci. I Dialogi, dunque, sono: De providentia: spiega come la Provvidenza disponga prove tortuose per gli uomini buoni affinché essi possano esercitare la loro virtù al meglio. De constantia sapientis: tratta dell’imperturbabile fermezza del saggio. De ira: tratta dell’ira, quello che lo stoico Seneca considera il

  • Seneca: vita

  • Lucio Anneo Seneca nasce a Cordova nel 4 a.C. e muore a Roma nel 65 d.C. sotto l’accusa di aver partecipato alla congiura dei Pisoni; filosofo stoico, autore di trattati, epistole e tragedie è uno degli autori più fecondi della letteratura latina, nonché una delle personalità più carismatiche della società Romana del I secolo d.C. La vita di Seneca Seneca nasce a Cordova attorno al 4 a.C. da Seneca detto “il Vecchio” o “il Retore”, autore di Controversiae e Suasoriae, ed Elvia; compie i primi studi a Roma, dove conosce i maestri che formeranno la sua personalità e lo avvieranno

  • Mecenate: vita e opere

  • Gaio Cilnio Mecenate nasce ad Arezzo attorno al 69 a.C. e muore nell’8 a.C.; braccio destro di Augusto e promotore culturale, fonda il circolo letterario attorno al quale si riuniscono i poeti di maggiore qualità dell’epoca. La vita di Mecenate Gaio Cilnio Mecenate nasce ad Arezzo in una data incerta, collocata intorno al 69 a.C., da un’antichissima e nobile famiglia etrusca. La sua vita pubblica si fonda sullo stretto rapporto che lo lega ad Ottaviano, futuro Augusto, per il quale ricoprirà sempre il ruolo di fido consigliere, delegato e ambasciatore per le questioni più delicate. In particolare, nella primavera del

  • Persio: vita e opere

  • Aulo Persio Flacco nasce a Volterra nel 34 d.C. e muore nel 62 d.C.; è noto, soprattutto, per la sua raccolta di Satire, in cui esprime tutto il suo dissenso per i cattivi costumi della società a lui contemporanea. La vita di Persio Della vita di Persio ci sono state tramandate poche notizie; le uniche informazioni ci giungono da Valerio Probo, grammatico dell’età Neroniana, autore di un commento alle Satire e di una Vita Probi, e dalla V satira, che ha carattere autobiografico. Sappiamo che Persio nasce a Volterra nel 34 d.C. e a dodici anni si trasferisce a Roma,

  • Ovidio: opere

  • Ovidio: la poesia elegiaca ed erotico-didascalica A questo gruppo di opere giovanili e di argomento amoroso appartengono: Gli Amores, suddivisi in 3 libri, che cantano l’amore per una figura femminile fittizia, chiamata Corinna; Le Heroides, lettere che Ovidio immagina scritte da alcune eroine ai loro amanti o mariti lontani; I Medicamina faciei feminae, un malizioso prontuario che insegna alle donne come avvalersi del trucco per nascondere le proprie imperfezioni estetiche; L’Ars amatoria, uno scandaloso manuale in cui il poeta elargisce consigli alle donne sul comportamento e gli accorgimenti da adottare per ottenere successi in campo amoroso; I Remedia amoris, altro