Italia, Castellaneta – Scoperta una necropoli del IV secolo a.C.

Nella zona di Castellaneta (TA) è venuta alla luce una necropoli greca d’epoca ellenistica (dal IV al III secolo avanti Cristo) che presumibilmente faceva parte di un piccolo villaggio rurale. Autori della scoperta i militari del Corpo Forestale dello Stato che hanno avvisato immediatamente la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia che è intervenuta subito per analizzare i reperti e organizzare il completamento degli scavi. Le tombe rinvenute sono disposte in maniera abbastanza regolare: allineate in file parallele e orientate perfettamente in senso est-ovest come prevede il tipico rituale funerario greco che richiede l’inumazione del morto in posizione supina e

Nella zona di Castellaneta (TA) è venuta alla luce una necropoli greca d’epoca ellenistica (dal IV al III secolo avanti Cristo) che presumibilmente faceva parte di un piccolo villaggio rurale. Autori della scoperta i militari del Corpo Forestale dello Stato che hanno avvisato immediatamente la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia che è intervenuta subito per analizzare i reperti e organizzare il completamento degli scavi.

Le tombe rinvenute sono disposte in maniera abbastanza regolare: allineate in file parallele e orientate perfettamente in senso est-ovest come prevede il tipico rituale funerario greco che richiede l’inumazione del morto in posizione supina e distesa con la testa rivolta ad oriente.

I diversi tipi di strutture sepolcrali scoperte indicano la presenza di tombe per bambini e per adulti. I sarcofagi destinati alle persone adulte sono formati da quattro grosse lastre in carparo e da una copertura a leggero spiovente del medesimo materiale; invece, i sepolcri per i bambini hanno dimensioni ridotte e sembrano piccole fosse coperte da una tegola d’argilla.

I sepolcri, già violati da tombaroli, contenevano poveri corredi funerari caratteristici delle comunità che si dedicavano all’agricoltura e all’allevamento. Gli insediamenti rurali della provincia jonica non erano ricchi e venivano influenzati culturalmente dalla vicina e più grande polis di Taranto.

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