Levanzo (Tp). Ancora sul recupero di un rostro di nave da guerra punica

Si è conclusa il 6 settembre 2010, la campagna di ricerche strumentali nell’arcipelago delle Egadi, nelle acque prospicienti alle isole di Levanzo, Marettimo e Favignana, intrapresa il 1 agosto 2010 dalla Soprintendenza del Mare coordinata da Sebastiano Tusa e la Fondazione americana RPM Nautical Foundation coordinata da George Robb. Le ricerche hanno avuto come scopo primario la ricognizione sistematica dei fondali dell’arcipelago alla scoperta di testimonianze archeologiche e storiche riferibili alla battaglia delle Egadi avvenuta nel 241 a.C. e si sono sviluppate grazie alla collaborazione scientifica tra i due enti di ricerca.

Il progetto, diretto sul campo da Stefano Zangara e da Jeff Royal con la collaborazione di Salvatore Palazzolo della Soprintendenza del Mare, si è concentrato sull’ampliamento della mappatura con multibeam e sulla ricognizione con mezzo filoguidato ROV dei fondali dell’arcipelago trapanese. Anche queste ricerche si sono concluse con un successo poiché, oltre a un grande numero di anfore e vesti di velivoli militari risalenti alla seconda guerra mondiale, è stato recuperato un rostro bronzeo, il terzo nelle acque siciliane.

L’eccezionale ritrovamento, individuato il 18 agosto dagli strumenti sonar, risale alla battaglia che concluse la prima guerra punica e  si presentava in ottime condizioni. Il rostro si trovava in posizione laterale, semicoperto su un fondale sabbioso a ottanta metri di profondità.  Il reperto è stato recuperato tramite ROV, impiegando le più moderne tecnologie della ricerca archeologica subacquea.

Il grande successo delle operazioni di ricerca e delle attività di studio nelle Egadi è stato reso possibile dal costante supporto della Capitaneria di Porto di Trapani e dall’aiuto logistico della Shipping Agency di Luigi Morana.

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  1. marco giachetti

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