Metodi per prevenire e curare il mal di schiena

Il mal di schiena è un problema comune per molti italiani e può essere determinato da una varietà di cause, dall’artrite che inevitabilmente affligge tutti con l’avanzare dell’età all’infiammazione dei nervi, ma una delle ragioni indubbiamente più diffuse ha a che fare con la maniera in cui dormiamo: la nostra postura, o meglio il nostro materasso, potrebbe non essere più adatto a noi.

Quando dovrei cambiare materasso?

Quando si comincia ad avvertire con regolarità al mattino dolori alla cervicale, torpore o formicolio negli arti, e ovviamente mal di schiena, il messaggio che il nostro corpo sta lanciando è chiaro: il materasso non va più bene ed è decisamente il momento di cambiarlo, prima che i problemi peggiorino.
La vita media di un materasso, infatti, si aggira attorno gli otto-dieci anni, periodo oltre il quale l’imbottitura perde la sua elasticità, il tessuto diventa irrimediabilmente logoro e le muffe, l’umidità e il sudiciume accumulatosi nel corso di danni non può essere più completamente eradicato con un lavaggio.
Ma con cosa dovremmo sostituirlo?

Qual è il materasso ideale?

In breve, dopo esserci fatta un’idea di quali siano le nostre esigenze di morbidezza e peso, le tre scelte principali sono il materasso a molle, il materasso in lattice e il materasso in memory foam.

Il materasso a molle è quello con cui tutti sono bene o male familiari ed è quello che s’intende di solito quando si parla dei ‘vecchi’ materassi, con l’interno composto di molle in acciaio dalla durezza variabile e imbottitura; così costruiti, i materassi a molle sono godono di ottima traspirazione, evitando loro gli effetti dell’umidità e rendendoli facilmente adattabili a quasi ogni tipo di rete, ma dall’altro lato quelle stesse molle li rendono piuttosto rigidi e incapaci di sostenere al meglio il peso del corpo: una distribuzione uniforme del peso sembra desiderabile, ma va ricordato che il nostro corpo esercita un peso e una pressione diversa a seconda di quale parte stiamo considerando, e ognuna deve ricevere il giusto sostegno.

Il materasso in lattice è il modello più comune al giorno d’oggi, composto da una massa di materiale sintetico (di origine chimica o naturale) detto lattice, morbido e spugnoso; il lattice conferisce loro grande morbidezza e semplicità di lavaggio, ma a farvi da contrappeso è il rischio di esservi allergici, l’aumentato rischio di strappi a causa della fragilità del materiale e la necessità di lavaggi frequenti: la sua spugnosità lo rende specialmente suscettibile all’umidità e rischia di renderlo un terreno ideale per muffe e polveri.

Il materasso in memory foam, infine, è il modello più recente e promettente: realizzati con un materiale automodellante, termosensibile e viscoelastico, la loro conformazione a cellule aperte favorisce la traspirazione del materasso e la circolazione dell’aria, unendo la morbidezza del lattice con la traspirazione dei materassi a molle; non solo, la memory foam si adatta spontaneamente al peso e alla pressione esercitata dal corpo, garantendo che esso sia sostenuto con la maggior precisione ed efficienza possibile fino al momento di abbandonare le coperte, al che ‘scorderà’ la nostra forma e tornerà ad essere liscio e piatto.

Esiste poi una pletora di altri modelli che non rientrano in nessuna delle tre tipologie sopra, vuoi perché tecnologie a sé stanti (come i materassi ad acqua, solitamente indicati per anziani o esigenze ortopediche) oppure perché combinano elementi di tipologie diverse.
Il materasso Tammy è uno di questi.

Quattro componenti, comfort unico

Ciò che contraddistingue Tammy da molti altri materassi è la sua composizione multi-strato, ognuno realizzato in materiali differenti per ottenere risultati differenti.
Il primo strato è dato dal Microclima System, l’imbottitura anallergica, antibatterica, termoregolatrice e altamente traspirante, per un miglior ricircolo dell’aria e una miglior igiene; il secondo strato è dato dalla Dynamic Memory Foam, già descritta nella sua funzionalità e migliorata; il terzo e il quarto strato i supporti in Waterfoam e poi in Polyfoam, col primo che sostiene il peso del corpo e il secondo che sostiene gli altri strati, senza compromettere però la resistenza.

Questa unione di strati e materiali rende Tammy un toccasana per una schiena bisognosa di cura, attenzione e riposo – se siamo certi che il problema dietro al mal di schiena sia il materasso, Tammy è la soluzione.

Se si unisce l’uso del materasso Tammy, con quello della Rete Tammy a doghe, il riposo è perfetto e si risolveranno una volta per tutte i dolori alla schiena legati al sonno su un letto che non è giusto per noi.

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