Miseno, Piscina Mirabilis

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Si tratta di una grandissima cisterna, di età augustea, utilizzata per la raccolta delle acque provenienti dall’acquedotto del Serino, il quale concludeva il proprio percorso nella stessa Miseno.  

Insieme alle Cento Camerelle, alla Grotta Dragonara e ad altre cisterne non altrettanto conservate, la Piscina Mirabile era parte dell’articolato sistema di approvviggionamento delle acque per edifici pubblici e privati.

Il nome “Piscina Mirabilis” deriva dall’erudizione settecentesca e porta nel suo significato lo stupore per le notevoli dimensioni (72m di lunghezza; 25,50m di larghezza; 15m di altezza, con 12m cubi di capacità) e l’architettura di tale ambiente, suddiviso in navate da pilastri posti a sostegno di volte a botte.

L’acqua contenuta nella cisterna, le cui pareti erano rese impermeabili dal cocciopesto che le riveste, veniva portata in superficie mediante macchine idrauliche preposte. Non molto tempo dopo la realizzazione della “piscina” vennero aggiunte all’esterno, lungo il lato nord-est, dodici piccoli ambienti di cui non è ancora ben chiara la funzione ed in uno dei quali è conservato un pavimento a mosaico dal disegno geometrico.

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