archeologia romana - articoli in archivio

  • La tragedia nella Roma antica

  • La tragedia a Roma nasce nel III secolo a.C., su imitazione dei modelli greci; tra III e II secolo a.C. questo genere gode di grande successo, in particolare grazie a Marco Accio e Lucio Pacuvio, mentre in seguito subisce un forte declino; perché torni in auge, bisogna aspettare fino al I secolo d.C., quando è attivo il più grande tragediografo della letteratura latina: Seneca. Dopo di lui, il genere della tragedia a Roma si esaurisce. L’età arcaica: nascita della tragedia a Roma La tragedia, genere mutuato dalla letteratura greca, nasce a Roma nel III secolo a.C.: proprio al 240 a.C.

  • Ercolano. Riaffiora un tetto romano intatto

  • Sino a qualche tempo fa lo strumento più efficace per capire come erano edificati e ornati i tetti delle abitazioni dei patrizi romani era rappresentano dai dipinti di Pompei. Ma nell’ambito degli ultimi scavi effettuati nell’antica città vesuviana nell’ambito di “Herculaneum Conservation Project” è venuto alla luce presso l’antica spiaggia di Ercolano un tetto di legno, conservato perfettamente, che avrà parecchio da insegnarci sulle pratiche di costruzione e sulle tecniche stilistiche di riferimento in uso nella prima età imperiale. La scoperta è avvenuta nel 2010 e l’anno scorso il preziosissimo reperto edile è stato spostato e conservato, adesso sarà restaurato

  • Londra. Scoperta la prima prova dell’esistenza di un bordello nel I secolo

  • I fangosi fondali del Tamigi restituiscono la prima testimonianza dell’esistenza di un bordello a Londra nel I secolo. Un disco metallico simile a una moneta romana, che probabilmente è stata utilizzato da un lussurioso legionario, è stato ritrovato sulle rive del Tamigi, nella zona ovest di Londra vicino a Putney Bridge. Realizzato in bronzo e più piccolo di una moneta da dieci centesimi, il gettone ritrovato rappresenta un uomo e una donna uniti nell’intimità di un atto sessuale. Gli storici credono che si tratti della prima testimonianza di un bordello romano che sia mai stata trovata in Inghilterra. Il gettone è

  • Paesi Baschi, Oiasso. Trovata una lucerna romana del I secolo con scene erotiche

  • La demolizione di un edifico ha portato alla luce l’esistenza di una grande quantità di reperti archeologici nei dintorni di San Juan, nei Paesi Baschi, tra cui una interessante lucerna a olio decorata con scene erotiche. Cristina Laborda, delegata delle Opere del concistorio irunese, e Mertxe Urteaga, direttrice del Museo Romano di Oiasso, hanno recentemente presentato al pubblico i risultati delle loro ricerche. La lampada è stata ritrovata proprio dietro a dove era ubicata, fino al 15 di marzo, l’edificio della Visera. Una volta demolita la costruzione, uno dei tanti lavori che si stanno portando a termine nei dintorni di

  • Roma. Identificata la prima raffigurazione dei figli di Antonio e Cleopatra

  • È merito di un’archeologa italiana, Giuseppina Capriotti, dell’Iscima-CNR, se finalmente ai due figli gemelli di Cleopatra e Antonio, Alessandro Helios e Cleopatra Selene, è stato restituito un volto. L’esperta li ha identificati in un gruppo di sculture, esposto al Museo del Cairo. Siamo nel 41 avanti Cristo e dalla relazione amorosa tra la regina egizia e il triumviro romano nascono tre figli, prima i due gemelli, poi un secondo maschio, Tolomeo Filadelfo. Fino ad oggi, però, l’unica immagine conosciuta e raffigurata sul verso di una moneta e in una scultura, era quella di Selene, maritata al re Giuba II. I

  • Trieste. Scoperta una tubatura di piombo con un nome a rilievo

  • Continuano a sorprendere le ricerche archeologiche effettuate in relazione agli scavi per la costruzione del Park San Giusto di Trieste. Infatti, un approfondimento della zona più occidentale dell’area attigua alla via del Teatro romano, alla fine del muro caratterizzato dalla presenza di un ragguardevole drenaggio di anfore, individuato nel corso dei sondaggi precedenti, ha svelato una nicchia, ricoperta con malta idraulica e un pozzo o bacino di fontana. La scoperta più interessante, però, è emersa quando si è deciso di approfondire lo scavo, nella zona a lato del pozzo o fontana, dove non si sono conservate le lastre del pavimento,

  • Piacenza. Castell’Arquato restituisce reperti di epoca romana

  • Nel corso dei lavori per la costruzione della nuova Casa protetta di Castell’Arquato sono tornati alla luce alcuni ustrina di età romana, poco dopo la scoperta dell’insediamento dei Pallastrelli. L’ustrinum era il luogo deputato all’incinerazione del corpo dei defunti, i cui resti potevano essere raccolti e interrati in una tomba separata dal luogo della cremazione. L’ustrinum stesso, nel caso di incinerazione diretta, costituiva la sepoltura. I reperti emersi sono fosse colme di ceneri e ossa combuste. Fra questi si distingue una tomba ad incinerazione diretta, interrata, in cui è stato deposto il defunto, incinerato nella fossa tombale, dove sono stati

  • Vasto. Torna alla luce una porzione dell’anfiteatro romano

  • Un sezione di un muro romano facente parte dell’ellisse perimetrale dell’anfiteatro romano, sito nell’attuale piazza Rossetti a Vasto (Ch), è riemersa durante alcuni lavori di scorticamento dell’asfalto per la ripavimentazione della piazza. La Soprintendenza Archeologica parla di un muro lungo 8-9 metri, e spesso 1,50-1,60 metri, in prossimità della Torre di Bassano. Parte di quest’opera muraria era stata individuata anzitempo e resa visibile all’interno di un’attività commerciale privata. Vasto. Piazza Rossetti. Al centro svetta la Torre di Bassano.

  • Marsala. Importante scoperta archeologica nel centro storico

  • Gli scavi condotti dalla Soprintendenza di Trapani diretta dalla dott.ssa Rossella Giglio hanno dato nuovamente eccezionali risultati: questa volta si tratta di un nuovo pavimento di epoca romana, emerso nel centro storico di Marsala. Gli scavi sono stati effettuati in cantiere dagli archeologici Carola Salvaggio e Emanuele Canzonieri e sono stati eseguiti in zona privata in concomitanza al restauro di un edificio della ditta Busetta Costruzioni, collocato in un punto nodale della topografia antica della città, relativo alle strade all’abitato che delimitavano gli isolati. Lo scavo archeologico preventivo, voluto dall’Unità Operativa VIII della Soprintendenza, all’interno dell’ambiente di ingresso dell’edificio, ha

  • Roma. Importante scoperta archeologica sotto il Quirinale

  • Sotto ai giardini del Quirinale, nell’area del Boschetto, sono emersi in un cunicolo dimesso, i resti di una statua di epoca romana, probabilmente riutilizzati nel XVII secolo come architrave al momento dello scavo effettuato da Gianlorenzo Bernini e che ha interessato le fondazioni del primo tratto della Manica Lunga. L’archeologo Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per la tutela del patrimonio artistico, pensa che la scultura derivi da un luogo sacro che fa coincidere con il tempio di Quirino e colloca proprio sotto al Quirinale. Il riferimento al santuario dedicato a Quirino apre nuove prospettive. Il colle del Quirinale