archeologia sperimentale - articoli in archivio

  • Palestrina. Anche tu archeologo

  • In occasione della XIII Settimana della Cultura, che quest’anno si svolgerà dal 9 al 17 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina offre l’ingresso gratuito a tutti i visitatori e propone l’iniziativa “Anche tu archeologo. Dallo scavo al museo”, dove verranno illustrate tecniche di scavo, documentazione e valorizzazione per imparare a leggere le testimonianze dell’uomo e comunicarle agli altri.

  • Redazione. Google aiuta gli archeologi scoprire nuovi siti

  • Grazie alla tecnologia ormai i ritrovamenti e le scoperte si fanno da casa, davanti al computer, come ha dimostrato l’archeologo australiano David Kennedy che grazie all’applicazione Google Earth e all’ottima qualità delle sue immagini satellitari, ha individuato due mila potenziali aree archeologiche in Arabia Saudita. Lo studioso ha esplorato e osservato 1240 chilometri quadrati dell’Arabia Saudita utilizzando Google Earth, individuando 1977 potenziali aree archeologiche, tra cui 1082 tombe in pietra, a forma di lacrima.

  • Francesco Landucci. Archeologia sperimentale e musica degli Etruschi

  • Abbiamo intervistato per voi il musicista-compositore Francesco Landucci che ci ha raccontato la sua esperienza nel campo dell’archeologia musicale.

  • Vercelli. Aperegizio® al Museo Leone

  • Venerdì 18 giugno 2010, alle 18, l’atmosfera dell’Antico Egitto ha ripreso vita al Museo Camillo Leone attraverso le ricette recuperate dalle fonti greche e dai papiri in un aperitivo unico. La cultura gastronomica costituisce uno strumento fondamentale per comprendere una civiltà e rappresenta un tassello importante per ricostruire stile di vita e costumi di un popolo vissuto millenni prima di noi.

  • Travo. Inaugurata la ricostruzione della casa preistorica

  • Sabato 29 maggio 2010 è stata inaugurata la casa preistorica del Parco Archeologico di Travo, una riproduzione della tipica abitazione neolitica costruita con paglia, argilla e fasci di canne.

  • Intervista al Dottor Carlo Forin sull’archeologia del linguaggio

  • Il Dottor Carlo Forin, presidente del Gruppo Archeologico Cenedese, si occupa da anni di archeologia del linguaggio. Lo abbiamo intervistato per illustrarvi di cosa si tratta.

  • Intervista a Piero Frediani, direttore dell’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC del Consiglio Nazionale delle Ricerche)

  • L’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC del Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR) è stato fondato nel 2001, conta 21 dipendenti e ha la sua sede a Firenze in Via Madonna del Piano, 10. I suoi obiettivi istituzionalmente definiti sono: la caratterizzazione dei materiali costituenti le opere d’arte e delle loro alterazioni e degradazioni; la sperimentazione di nuove tecnologie e materiali per la conservazione dei beni culturali; lo sviluppo di criteri innovativi di progettazione e realizzazione di interventi conservativi; lo sviluppo di progetti innovativi di valorizzazione dei beni culturali. Abbiamo intervistato per voi Piero Frediani, direttore del ICVBC.

  • Spagna, Cadice – Scoperto porto sommerso, forse fu quello di Trafalgar

  • Il ricercatore iberico, Joaquim Casellas, che scoprì con Zahi Hawass una parte dei nuovi locali nelle piramidi di Cheope (Giza) grazie alla tecnica di rilevamento basata su segnali radar captati per via aerea, impiegando lo stesso metodo nelle indagini in Andalusia ha recentemente localizzato nelle acque di Cadice, a cinquanta metri sotto la superficie del mare e parzialmente seppellito sotto la superficie terrestre, a una profondità di quindici metri, quello che si presuppone corrispondere al porto di Trafalgar, effettuando uno dei ritrovamenti più importanti mai fatti in Spagna.

  • Australia, Sidney – Definito il sesso di una mummia egizia

  • Riposava da centoquarant’anni presso il Museo dell’Università di Sidney e da oltre duemila celava il suo sesso e la sua età. Si tratta di Horus, la mummia infantile egizia risalente all’epoca greco-romana e sottoposta recentemente a una Tac grazie alla collaborazione tra scienza e archeologia.

  • Italia – archeologia della ricerca astronomica

  • Nel 1609 Galileo e Keplero sconvolsero il mondo astronomico: il primo presentò osservazioni per la prima volta accuratissime, mentre il secondo propose leggi e calcoli in uso tutt’ora. Entrambi, spinti dall’osservazione delle supernove nel 1609, si interessarono a misteri sino a quel giorno in mano alla religione e ai filosofi della scuola aristotelica.