Lazio – Roma - articoli in archivio

  • Fotografie dell’Arco di Costantino a Roma

  • Tutte le fotografie dell’Arco di Costantino a Roma, con tutti i dettagli e particolari delle figurazioni.

  • Roma. “Sedia del Diavolo” sulla Nomentana

  • La “sedia del Diavolo” sulla via Nomentana a Roma Sulla sinistra della via Nomentana, poco distante dalla chiesa di S. Agnese, in Piazza Publio Elio Callistio, si trova un imponente monumento funerario di epoca romana, comunemente detto “Sedia del Diavolo”. Il sepolcro, oggi allo stato di rudere, conserva solo tre dei suoi quattro lati, permettendo così al visitatore di vedere al suo interno. Descrizione del monumento Si tratta di un edificio funerario in laterizi del tipo “a tempietto” (a naiskos), della prima metà del II secolo d.C. (età antoniniana), costruito da due camere sovrapposte di cui l’inferiore seminterrata. La parte

  • Roma. Area sacra di Largo Argentina

  • L’area sacra di Largo Argentina a Roma Il palinsesto archeologico di Largo Argentina, nella zona compresa tra il Campo Marzio e il Circo Flaminio, rappresenta il massimo insieme di templi di età medio e tardo-repubblicana. La piazza, chiamata cosi da Johannes Burckardt (in italiano Bucardo) maestro di cerimonie di diversi Papi a partire dal 1483, si riferisce alla Torre Argentina, oggi non più identificabile dall’esterno. Bucardo, nato a Strasburgo (Argentoratum in latino) si firmava Argentinus e, avendo acquistato nella zona un terreno, nei pressi del Teatro di Pompeo, aveva costruito il suo palazzo dopo aver fatto demolire i resti medioevali.

  • Roma. Basilica di Santa Sabina sull’Aventino

  • Santa Sabina sull’Aventino La basilica di Santa Sabina è situata sul Colle Aventino, a Roma. Venne costruita nel V secolo e dedicata all’omonima santa. La chiesa venne costruita dal presbitero Pietro d’Illiria in un’epoca compresa tra il 422 e il 432. Ne è testimonianza l’iscrizione situata nel mosaico di controfacciata. Venne terminata nel 435 sotto papa Sisto III. La basilica fu oggetto di numerosi restauri tra cui quelli di Domenico Fontana, che cancellarono quasi ogni traccia del periodo medievale, e quelli più recenti di Antonio Muñoz. Verso il Duecento la chiesa venne affidata dal papa Onorio III a Domenico di

  • Roma. Basilica di Santa Prassede: mosaici

  • Basilica di Santa Prassede a Roma e mosaici Santa Prassede è una basilica situata nelle vicinanze della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. La storia della chiesa di Santa Prassede si basa sull’antichissimo titulus Praxedis, in riferimento al senatore Pudente e alle sue due figlie, Prassede e Pudenziana. Il titulus Praxedis sorse nella casa di proprietà di Prassede. Poco lontano dal titulus Praxedis si trova il titulus Pudentianae, attuale chiesa di Santa Pudenziana, che presenta uno dei più bei mosaici paleocristiani romani nel catino absidale. Il rinnovo del titulus Praxedis si deve a papa Adriano I, nell’anno 780 circa,

  • Roma. Ipogeo di Via Dino Compagni

  •   L’ipogeo di Via Dino Compagni a Roma L’ipogeo di via Dino Compagni è situato all’incrocio tra l’attuale via Cesare Baronio e la via Latina, nel quartiere Appio – Latino, a Roma. Vi si accede da una griglia nel marciapiede, di fronte al civico 258. La notizia dell’esistenza di una catacomba era stata data alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra già nel 1953, ma fu solo nel 1955 che il giovane ingegner Mario Santa Maria, calandosi in uno dei fori per i pali di posa del palazzo che doveva essere costruito, fu testimone oculare del meraviglioso ipogeo che si estendeva

  • Roma. Heliogabalium

  • I resti dell’Heliogabalium e la chiesa di San Sebastiano al Palatino Il Tempio del Sole di Eliogabalo a Roma La chiesa di San Sebastiano al Palatino è stata costruita sulle fondamenta del pronao di un tempio, di cui oggi rimane solo il basamento. Sono i resti del santuario che l’imperatore Marco Aurelio Antonino (Eliogabalo), fece erigere nel lato nord orientale del Palatino, dedicandolo alla divinità solare di origine siriana El-Gabal. L’imperatore Eliogabalo (218 – 222 d.C.) Sestio Vario Avito Bassiano nacque nella città siriana di Emesa da una nipote di Giulia Domna e divenne giovanissimo gran sacerdote del culto del

  • Roma: colonna Traiana

  • La colonna Traiana La Colonna Traiana, la più originale espressione del rilievo storico romano, è l’unico monumento del Foro dedicato all’imperatore a essere giunto praticamente intatto fino a noi. Fu inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. per celebrare la vittoria di Traiano e Roma nelle due guerre daciche del 101-102 e del 105-106, quasi una trascrizione figurata in marmo dei Commentarii de bello dacico, narrazione in prosa delle due guerre, redatti da Traiano stesso verosimilmente su modello di quelli di Cesare, di cui purtroppo quasi nulla ci è pervenuto tranne un unico frammento riportato da Prisciano, un erudito del

  • Roma: foro di Traiano

  • Il Foro di Traiano è l’ultimo cronologicamente e il più vasto e grandioso fra i Fori Imperiali edificati a Roma. Fu costruito tra il 107 e il 112, anno dell’inaugurazione, e la realizzazione è generalmente attribuita all’architetto e ingegnere militare di Traiano Apollodoro di Damasco il quale, per recuperare terreno nella zona ormai completamente occupata da edifici, eseguì il taglio della sella montuosa che univa Campidoglio e Quirinale, aprendo un varco verso il Campo Marzio (1). L’impresa, probabilmente iniziata già sotto Domiziano parallelamente alla sistemazione del Foro di Nerva, fu proseguita da Traiano e realizzata ex manubiis, ovvero finanziata con il

  • Tomba di San Pietro in Vaticano: storia della scoperta

  • Numerose sono le fonti scritte, dirette e indirette, che ci hanno tramandato la venuta di Pietro a Roma per predicare la parola di Cristo. Ad esempio, uno scritto anonimo in lingua greca chiamato Apocalisse di Pietro, datato alla metà del I secolo d.C., tramanda il martirio dell’Apostolo nel circo di Nerone (1). Poco tempo dopo troviamo una lettera scritta negli ultimi anni del I secolo d.C. da san Clemente Romano alla comunità cristiana di Corinto che ricorda lo stesso tipo di martirio subito da Pietro e Paolo assieme “ad una grande moltitudine di eletti” (2). Pianta della Necropoli Vaticana (da