Pompei - articoli in archivio

  • Pompei, Odeion: foto

  • Foto dell’Odeion o Teatro Piccolo di Pompei L’Odeion di Pompei, o Teatro Piccolo, si trova proprio accanto al Teatro Grande. In antico al suo interno si svolgevano audizioni musicali e declamazione di poesie al suono della cetra, sfruttando così le dimensioni ridotte dell’edificio che evitavano la dispersione dei suoni. Uno dei due duumviri promotori della costruzione dell’Odeion, come si evince da due iscrizioni, fu Caius Quinctius Valgus, proprietario di numerosi e vasti latifondi in Irpinia. Con il suo collega Marcus Porcius finanziò anche la costruzione dell’Anfiteatro. Questi due magistrati avevano una grande disposizione di denaro grazie anche alle confische dei

  • Pompei. Elezioni e “manifesti” elettorali

  • I “manifesti” elettorali di Pompei È molto suggestivo definire Pompei la “più viva tra le città morte” ed effettivamente lo è per la ricca documentazione architettonica ed epigrafica che ci fornisce. Soprattutto le epigrafi “parietali”, cioè graffiti, incisioni e pitture, che si sono eccezionalmente conservati, sono una peculiarità della città, che, distrutta dall’eruzione del Vesuvio, è divenuta il simbolo dell’antichità. Recuperate in gran numero durante gli scavi, sono databili tra dall’ultima fase sannitica di Pompei, sulla fine del II a.C., fino alla sua distruzione nel 79 d.C.; si può quasi affermare che queste iscrizioni siano la voce di questo sfortunato

  • Pompei, area archeologica: foto

  • L’area archeologica di Pompei La città di Pompei ebbe il suo primo agglomerato stabile intorno al 600 a. C. per opera di popolazioni indigene: gli Osci. Il nome della città potrebbe derivare da un numero con il significato di cinque riferendosi cioè ai villaggi che unendosi costruirono la città. Il nucleo più antico della città è da identificarsi nell’area sud- occidentale, mentre una cinta muraria delimitava tutto l’altopiano vulcanico su cui sorgeva la città secondo un tracciato che sostanzialmente rimase lo stesso. Dopo la presenza di Greci ed Etruschi, nel V sec. a. C. Pompei entrò nell’orbita dei Sanniti che

  • Pompei. Scoperto l’ultimo frammento che ricompone un’iscrizione d’amore

  • A secoli di distanza dalla famosa eruzione che distrusse Pompei si continua a mettere insieme i frammenti della storia d’amore incisa sul sepolcro che un liberto stava facendo ergere per sé e la moglie. Incisa nel marmo, la dichiarazione d’amore: “Lucius Catilius Pamphilus, liberto di Lucius, membro della tribù Collinian, per sua moglie Servilia, con amore”, divisa in sette frammenti, che i ricercatori, col tempo, sono riusciti a riunire.

  • Apertura straordinaria dei siti dell’area vesuviana

  • A Natale e a Capodanno le aree archeologiche vesuviane apriranno regolarmente al pubblico, aprendo straordinariamente alcune zone e offrendo esposizioni didattiche. Il costo dì ingresso resterà invariato.

  • Italia, Pompei. Inaugurate le Terme Suburbane con il percorso “Venere alle terme”

  • Nell’ambito di “Notte dei Musei”, iniziativa europea alla quale il MIBAC aderisce per la seconda volta, proponendo ingressi gratuiti dalle 20 alle 2 del mattino, sono state aperte le Terme Suburbane di Pompei con l’anteprima del percorso di luci e suoni “Venere alle terme”, novità dell’offerta turistica estiva di “PompeiViva”. Ritrovate cinquant’anni fa, ma aperte dal 2001 e riservate a piccoli gruppi di visitatori, le Terme sono state recentemente messe in sicurezza con la realizzazione di passerelle trasparenti per la salvaguardia dei mosaici a terra e ulteriori restauri al basolato e alle decorazioni.

  • Italia, Pompei – nuove scoperte a Villa dei Misteri

  • Cento anni dopo l’inizio dei lavori di scavo, emergono nuove e importanti scoperte dalla nota Villa dei Misteri pompeiana che la Soprintendenza di Napoli e Pompei continua a indagare tramite un’accurata attività di scavo e di conservazione del famoso monumento, conosciuto soprattutto per il grande affresco che riproduce le nozze di Bacco e Arianna.