preistoria - articoli in archivio

  • Francia, Troyes – Scoperto un sito neolitico di eccezionale importanza

  • Nella Francia nord-orientale è venuto recentemente alla luce un sito neolitico con costruzioni architettoniche considerate senza precedenti. La notizia è stata trasmessa da un comunicato dell’INRAP (Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive).

  • Intervista a Laura Longo, Conservatore di Preistoria del Museo di Storia Naturale di Verona

  • La Dottoressa Laura Longo, Conservatore di Preistoria del Museo di Storia Naturale di Verona, è la coordinatrice delle ricerche sui Neandertaliani e gli Uomini anatomicamente moderni (H. sapiens) con-vissuti in terra padana per circa 3/5000 anni. La abbiamo intervistata per voi.

  • Italia, Napoli – nuove analisi sulle uova di dinosauro riconsegnate alla SANP

  • Quando nel 2006 le uova vennero sequestrate a un privato residente nella penisola sorrentina insieme ad altri reperti dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale e riconsegnate alla SANP non furono immediatamente identificate. Infatti, una volta trasferite ai magazzini del Museo di Villa Fondi, la direttrice Tommasina Budetta svolse subito una perizia, considerando l’ipotesi di trovarsi davanti a un reperto fossile, e chiese ulteriori indagini agli studiosi del Museo antropologico Federico II di Napoli.

  • In terra padana: Neanderthal contro Homo Sapiens

  • In un’epoca assai remota l’uomo di Neanderthal si rifugiò fra i monti veneti attirato dall’abbondanza di ripari, valli, grotte e animali da cacciare, finché circa 34 mila anni fa le stesse condizioni favorevoli attirarono nella medesima zona anche gli Homo Sapiens. La scoperta è stata messa in luce dall’Università di Siena e dal Museo di Storia Naturale di Verona e verrà presentata durante il meeting dell’Associazione Europea di Archeologia che si svolgerà a Riva del Garda (Trentino Alto Adige).

  • Germania, Hohle Fels – rinvenuto lo strumento musicale più vecchio del mondo

  • Presso le famose grotte di Hohle Fels, dove è stata ritrovata l’antichissima Venere, scultura in avorio considerata come uno dei più antichi manufatti artistici dell’uomo, è stata fatta un’altra eccezionale scoperta: un flauto risalente all’età della pietra.

  • Inghilterra – I primi addomesticatori di cavalli vissero 5500 anni fa

  • Uno studio dell’archeologo inglese Alan Outram (University of Exeter) ha dimostrato che l’allevamento dei cavalli da parte dell’uomo ha origini lontanissime. Infatti, lo studioso ha provato che l’antico popolo Botai, vissuto in Kazakhstan oltre cinquemila anni fa (3700-3100 avanti Cristo), allevava i cavalli selvatici con sicurezza almeno dal 3500 avanti Cristo, oltre mille anni prima del periodo in cui, fin’ora, si pensava l’uomo avesse iniziato ad addomesticare questi animali.

  • Italia, Torre Astura – Mareggiata riporta alla luce la tomba di un guerriero del III millenio a.C.

  • È datata venerdì 31 luglio la presentazione del sorprendente ritrovamento di un’antica tomba risalente al terzo millennio avanti Cristo presso Torre Astura (comune di Nettuno). La scoperta è stata resa possibile dall’intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale che effettua metodicamente controlli dei siti archeologico-paesaggistici con l’aiuto dei militari del Reparto Aeromobili di Pratica di Mare.

  • Italia, Bolzano – I tatuaggi dell’uomo del Similaun erano fatti con fuliggine

  • Dal momento della sua scoperta nel ghiacciaio, nel 1991, l’uomo di Similaun è stato sottoposto dagli esperti a numerosi esami: sono stati analizzati le armi, gli abiti e gli strumenti scoperti vicino al suo corpo; sono state diagnosticate le sue malattie (problemi allo stomaco e alla schiena e artrite); è stato sequenziato il suo genoma mitocondriale. Tutte queste analisi hanno fornito una nuova rivelazione: il tatuaggio inciso sulla sua antichissima pelle (Oetzi ha circa 5300 anni) venne realizzato con la fuliggine.

  • Italia, Sauze di Cesana – una misteriosa area archeologica in val Argentera

  • Benché ancora non si abbiano informazioni e prove scientifiche che attestino la validità del nuovo sito archeologico della Valle Argentera e non si possa ancora pensare a alla valorizzazione turistica e storica di quella che attualmente si presenta come una potenziale area archeo-astronomica, il Cesmap (ovvero, Centro studi e museo d’arte preistorica di Pinerolo) ha divulgato sul numero di maggio della sua pubblicazione scientifica uno studio intitolato Megalitismo alpino in Piemonte che analizza proprio l’area del Giudigiai.

  • Intervita al Dottor Gaetano De Gattis, Responsabile della direzione Restauro e Valorizzazione del sito di Saint-Martin de Corléans

  • Nel 1969 il sito archeologico di Saint-Martin de Corléans venne scoperto per caso: oggi è al centro dell’evento Sites Ouvertes. Abbiamo intervistato per voi Gaetano De Gattis, Responsabile della direzine Restauro e Valorizzazione.