preistoria - articoli in archivio

  • Gran Bretagna, Damerham – Scoperto un sito più antico di Stonehenge

  • Helen Wickstead, coordinatrice del Damerham Archaeology Project e membro della londinese Kingston University, annuncia al National Geographic una notizia sensazionale: la scoperta nella campagna inglese di un’area archeologica più antica di Stonehenge di un migliaio di anni. A proposito dell’eccezionale ritrovamento il famoso archeologo Joshua Pollard commenta che è inconcepibile che il sito sia rimasto celato all’occhio umano per così tanto tempo.

  • Italia, Sardegna – Un sito archeologico oristanese svela semi di uva e fico

  • Semi di uva e di fico: questi i reperti alimentari, importantissimi per la ricerca archeologica, venuti alla luce nel corso dei lavori di scavo presso l’area nuragica di Sa Osa, nella zona di Cabras.

  • Italia, Aosta – Un cantiere dal vivo per l’area megalitica di Saint-Martin de Corléans

  • Interessato da anni da continue ricerche e impegnativi scavi, il sito megalitico di Saint-Martin de Corléans (Valle d’Aosta) diventa un cantiere aperto grazie all’evento proposto dall’Assessorato regionale alla cultura e intitolato Sites Ouvertes che si terrà dal 13 giugno al 20 giugno 2009. L’Assessore Laurent Viérin spiega che questa iniziativa si propone di restituire alla popolazione una parte della conoscenza inerente all’area archeologica aostana e di diventare un’occasione di informazione e divulgazione sulla condizione dei lavori e sul loro andamento, ma anche delle potenzialità e delle prospettive di impiego del sito.

  • Gran Bretagna, Damerham. Scoperto un complesso di culto nei pressi di Stonehenge

  • L’avvistamento di quelli che in un primo momento sono stati considerati semplici “crop circles”, ha invece consentito agli archeologi di scoprire un sito archeologico di epoca pre-Stonehenge, individuando le rovine di un vasto complesso cultuale con le tracce di templi, due grandi tombe a tumulo e dozzine di altre sepolture che appartengono alla cosiddetta “prima architettura Britannica”.

  • Germania, Hohle Fels – Trovata una statuetta preistorica che raffigura la dea della fertilità

  • Germania meridionale, grotta di Hohle Fels: scoperta la più antica manifestazione della storia dell’arte figurativa. È una statuetta intagliata nell’avorio di Mammut che ritrae una donna con un seno abbondantissimo e risale a 35000 – 40000 anni addietro.

  • Italia, Castelnuovo Berardenga – Importante scoperta paleontologica: nel Chianti c’erano gli squali

  • La testata internazionale “Cainozoic reseach” pubblica una notizia sensazionale: secondo quanto comunica “La Nazione”, fondali marini, di profondità pari a due chilometri, occupavano la zona senese, oggi produttrice dei famosi vini, Chianti e Brunello. L’articolo, curato da Franco Cigala Fulgosi (docente di Scienze della terra presso la Facoltà di Parma), riferisce della scoperta, effettuata dal Gamps (gruppo Avis di mineralogia e paleontologia di Scandicci) presso l’area di Castelnuovo Berardegna, di centinaia di denti fossili appartenenti a una specie di squalo dalla forma sinuosa, somigliante più a un’anguilla che a un pesce, propriamente detto Chlamydoselachus Berardenga.

  • Svizzera, Bienne – Ritrovato un insediamento preistorico nel lago

  • I resti del più antico insediamento mai scoperto in Europa centrale, sono stati portati alla luce da un’equipe di archeologi bernesi su una riva del lago di Bienne, facente parte della zona di Sutz-Lattrigen (Berna). Il ritrovamento è un villaggio su palafitte, difeso da un massiccio sistema di protezione, che risale al 3200 a.C. La notizia è stata annunciata da un comunicato dell’amministrazione cantonale.

  • Italia, Montecchio – Sorprese archeologiche dal lago di Fimon

  • Si è appena conclusa la prima fase della campagna di scavi che interessa il territorio del lago Fimon, durante la quale una squadra di archeologi ha effettuato una ricerca in superficie nell’area compresa fra il Ponticello e il Lago e alcuni carrotaggi nelle aree di maggiore interesse. Questa missione preliminare ha già dato i suoi frutti: infatti, sono stati portati alla luce manufatti di bronzo, ceramiche decorate, una macina conservatasi interamente e molte altre tracce lasciate dalla presenza dell’uomo in un periodo compreso fra il Neolitico e l’inizio della civiltà romana.

  • Italia, Mantova – in mostra le ossa degli Amanti di Mantova

  • Sabato 18 aprile 2009 il Museo archeologico di Mantova ha presentato al grande pubblico gli scheletri appartenenti ai cosiddetti Amanti di Mantova, scoperti a San Giorgio due anni fa e sotterrati quattro mila anni prima dell’avvento di Cristo. Qualche giorno prima del San Valentino celebrato nel 2007, queste ossa divennero famose in tutto il mondo, insieme alla città in cui furono ritrovati: Mantova; e oggi, finalmente, è possibile ammirarle.

  • Intervista a Andrea De Pascale, curatore del Museo Archeologico del Finale

  • Il museo archeologico del Finale, sito a Finale Ligure Borgo (SV), presso i Chiostri di Santa Caterina, è stato fondato nel 1931 (ma apre al pubblico quattro anni dopo, nel 1935) ed espone più di tremila reperti regionali risalenti a diversi periodi storici, quali il Paleolitico, il Mesolitico, il Neolitico, l’Età dei Metalli, l’epoca romana, l’Età tardo antica, il Medioevo e l’Età Moderna. La sua estensione è di trecentoventi metri quadrati e si sviluppa su nove sale più una dedicata alle mostre temporanee. Abbiamo intervistato per voi il Dottor Andrea De Pascale, curatore del museo.