storia pre-romana - articoli in archivio

  • Intervista alla professoressa Marina Castoldi sugli scavi di lazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, Bari)

  • Nel mese di ottobre 2009 sono ripresi gli scavi sull’abitato peuceta di Iazzo Fornasiello. Abbiamo intervistato per voi la professoressa Marina Castoldi, direttrice degli scavi.

  • Intervista al Professor Sauro Gelichi, uno dei direttori degli scavi archeologici sul colle Garampo

  • L’area di Colle Garampo (Cesena) sarà interessata da una campagna di scavi archeologici che si svolgerà nei mesi di settembre e ottobre 2009, diretta dalla collaborazione tra Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e Università Ca’ Foscari di Venezia. Abbiamo intervistato per voi il professor Sauro Gelichi, uno dei direttori dei lavori di scavo.

  • Algeria, Algeri – Nella Casbah riemergono reperti archeologici di ogni epoca

  • Ai piedi della Casbah, nel cuore pulsante della città di Algeri, emergono duemila anni di storia rappresentati da reperti dell’epoca coloniale, ottomana, romana e forse anche punica.

  • Italia, Gualdo Tadino – Scoperta una fornace di epoca italica

  • A Gualdo Tadino, comune in provincia di Perugia, nell’ambito delle recenti ricerche archeologiche effettuate nel vasto insediamento di Colle I Mori, è stata portata alla luce una fornace a pianta circolare nella quale veniva cotta la ceramica in epoca preromana.

  • Spagna, Cadice – Scoperto porto sommerso, forse fu quello di Trafalgar

  • Il ricercatore iberico, Joaquim Casellas, che scoprì con Zahi Hawass una parte dei nuovi locali nelle piramidi di Cheope (Giza) grazie alla tecnica di rilevamento basata su segnali radar captati per via aerea, impiegando lo stesso metodo nelle indagini in Andalusia ha recentemente localizzato nelle acque di Cadice, a cinquanta metri sotto la superficie del mare e parzialmente seppellito sotto la superficie terrestre, a una profondità di quindici metri, quello che si presuppone corrispondere al porto di Trafalgar, effettuando uno dei ritrovamenti più importanti mai fatti in Spagna.

  • Italia, Riva Ligure – Conclusa la campagna di scavo sul sito di Capo Don

  • Venerdì 10 luglio 2009 si sono conclusi i lavori di scavo presso l’area archeologica di Capo Don (Riva Ligure). La campagna 2009 è stata sovvenzionata dal Comune di Riva Ligure ed è stata eseguita sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Inoltre, alla ricerca ha partecipato per tre settimane una squadra internazionale di giovani studiosi coordinata dal dottor Philippe Pergola, docente di Topografia dell’orbis christianus antiquus al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Roma) e professore presso l’Università francese di Aix-en-Provence.

  • Italia, Potenza – Presentato il volume “Felicitas temporum”

  • La Sala del Campanile di Palazzo Loffredo-Potenza ha ospitato, sabato 20 giugno 2009, la presentazione del libro Felicitas Temporum, a cura delle archeologhe Helga Di Giuseppe e Alfonsina Russo.  

  • Italia, Vico Equense – scoperte due statue funerarie in onore di una coppia di sposi

  • Nel corso della campagna di scavo condotta presso la necropoli sita in Via Nicotera (Vico Equense) sono venute alla luce due statue funerarie erette in onore di una coppia di sposi. I due monumenti sono stati realizzati in tufo stuccato e sono di certo opera di scalpellini del luogo. Essi rappresentano un uomo e una donna e sono databili all’epoca romana imperiale (primo secolo avanti Cristo), periodo di cui a Vico Equense esistono poche testimonianze.

  • Intervista a Andrea De Pascale, curatore del Museo Archeologico del Finale

  • Il museo archeologico del Finale, sito a Finale Ligure Borgo (SV), presso i Chiostri di Santa Caterina, è stato fondato nel 1931 (ma apre al pubblico quattro anni dopo, nel 1935) ed espone più di tremila reperti regionali risalenti a diversi periodi storici, quali il Paleolitico, il Mesolitico, il Neolitico, l’Età dei Metalli, l’epoca romana, l’Età tardo antica, il Medioevo e l’Età Moderna. La sua estensione è di trecentoventi metri quadrati e si sviluppa su nove sale più una dedicata alle mostre temporanee. Abbiamo intervistato per voi il Dottor Andrea De Pascale, curatore del museo.

  • Italia, Bologna – l’ateneo bolognese ospita i reperti sequestrati

  • Ogni anno le Forze dell’Ordine intercettano numerosissimi reperti direttamente dalle mani dei tombaroli che li depredano dai loro siti originari, o da quelle degli antiquari o dei venditori on-line che tentano di piazzarli al miglior offerente, sia esso un collezionista senza scrupoli o un cittadino insospettabile. Poiché scavati abusivamente, questi reperti non hanno più né voce né memoria, sono privati della loro identità e nessuno potrà mai conoscere la loro storia. Gli scavi abusivi creano, così, un danno incommensurabile e irrimediabile all’archeologia ma anche, e più in generale, alla nostra cultura.