Roma - articoli in archivio

  • La commedia nella Roma antica

  • di Luana Vizzini Il genere della commedia a Roma nasce nel III secolo a.C., su imitazione dei modelli greci; tuttavia a Roma, prima della nascita della commedia e della letteratura in generale, ancora in età arcaica, esistevano dei generi dialogati, che hanno costituito il retroterra su cui, poi, si è sviluppata la commedia propriamente romana. Origini Come la letteratura in generale, anche il genere della commedia a Roma nasce molto in ritardo rispetto al mondo greco, ovvero nel III secolo a.C. Forme dialogate preletterarie Nel periodo delle origini, prima della nascita ufficiale della commedia, esistono a Roma alcuni tipi di

  • Guida sintetica ai Fori di Roma antica

  • Foro Boario e Foro Olitorio I piu antichi luoghi pubblici di Roma si collocano presso la sponda sinistra del Tevere, nell’area compresa tra il fiume, le chiese di Santa Maria in Cosmedin e San Giorgio al Velabro, e il Teatro di Marcello. Sin dall’VIII a.C. le popolazioni locali, che abitavano i colli limitrofi, svolgevano qui le proprie attività commerciali, come dimostrano una serie di rinvenimenti archeologici dell’epoca. Proprio in questa zona sorse il Foro Boario (da bos = bue), il cui nome lascia supporre l’esistenza di un mercato per la vendita di animali; topograficamente è stato collocato nell’area antistante la

  • Roma, la necropoli sotto la Basilica di San Pietro

  • di Paola Serata Quando Pietro subì il martirio sotto l’impero di Nerone nel 68 d.C., il colle Vaticano faceva parte della XIV regione augustea che occupava la zona davanti il Campo Marzio lungo la riva destra del fiume Tevere: questo era un territorio periferico collegato alla città grazie ad un ponte, cosìdetto “neroniano”, di cui restano delle testimonianze sotto l’attuale ponte Vittorio Emanuele II in prossimità di Castel Sant’Angelo. Oltrepassato il ponte proseguendo a nord sull’antica Via Trionfale si giungeva in territorio veiente oppure prendendo a sud  la Via Cornelia si poteva arrivare nell’antica città etrusca di Caere (Cerveteri): lungo

  • Fotografie del Colosseo

  • Sacrifici umani in Grecia e Roma antiche

  • I sacrifici umani nella Grecia e nella Roma antiche Il sacrificio è una pratica rituale propria di molte civiltà, antiche e moderne. Secondo il nostro punto di vista e la nostra sensibilità culturale, tendiamo a considerare i sacrifici umani come un qualcosa di aberrante e mostruoso ma al contempo affascinante, da relegare, tuttavia, a civiltà arcaiche o arretrate e non civilizzate. Il ricorso, nell’orbita di determinati contesti e circostanze, all’uccisione di vittime umane, non suscitava nessun tipo di scandalo o giudizio moralistico, era assolutamente normale e faceva parte della prassi religiosa antica, sia romana sia soprattutto greca. Riti e sacrifici

  • Roma e l’arco

  • L’arco nell’antica Roma L’architettura è una delle forme artistiche che esprime e realizza, in modo concreto ed immediato, i bisogni e le esigenze della civiltà che riflette: nella società dell’antica Roma, in particolar modo, rappresenta uno degli strumenti in grado di svelarne le esigenze, i desideri, gli intenti, l’economia, la classe dirigente. Molteplici sono le chiavi di lettura interessanti con cui esplorare l’universo dell’architettura romana. Uno dei capitoli più significativi ed interessanti da osservare, riguarda un elemento architettonico in particolare: l’arco. Questo elemento strutturale curvilineo, conobbe un vasto utilizzo, assumendo significati molteplici ed un ruolo particolare, nell’arte e nel mondo

  • L’arco di trionfo nella Roma antica

  • L’arco di trionfo a Roma Gli archi di trionfo nell’antica Roma sono opere maestose, emblemi con il compito di fissare nella memoria il ricordo di un personaggio o di un evento; divennero in breve una creazione architettonica del tutto autonoma ed originale dell’arte romana. Venivano realizzati per celebrare un generale vittorioso, in età repubblicana, o per scolpire e fissare la memoria di un imperatore trionfatore grazie alle sue gesta o alle imprese dei suoi generali, in epoca successiva. Il significato simbolico che l’arco trionfale assume in età imperiale, si lega indissolubilmente alla volontà di eternare le glorie dell’imperatore. Non mancano

  • Roma: catacombe di Priscilla

  • Le catacombe di Priscilla sulla Salaria Nova Al III miglio della Salaria Nova è ubicato il cimitero di Priscilla: sicuramente tra tutte le catacombe, che si trovano in questa via, è il più importante sia per quanto riguarda le testimonianze artistiche che documentano l’arte paleocristiana, sia per quelle storiche, visto che molti martiri hanno trovato degna sepoltura in questo luogo. Catacombe di Priscilla nelle fonti storiche e origine del nome “VI Idius Iulias Felici et Philippi in Priscillae; XVIII Kalendas Februaris Marcellini in Priscillae; Pridie Kalendas Ianuaris Silvestri in Priscillae” in questo modo la Depositio Martyrum e la Depositio Episcoporum,

  • Roma: terme di Caracalla

  • Le terme in epoca romana erano grandi complessi edilizi, destinati a bagni pubblici, ma anche luoghi di ritrovo molto frequentati, in quanto assolvevano ad una funzione sociale. I cittadini romani andavano alle terme per socializzare, per prendere parte agli avvenimenti della città discutendo, tra un nuotata e l’altra, di politica, poesia e attualità. A questo scopo, una zona rilevante era il ginnasio, dove si assisteva a conferenze, esibizioni, giochi ginnici. Potevano ospitare migliaia di persone: si pensi che le terme di Caracalla erano in grado di accoglierne, contemporaneamente, oltre 1800. Questi edifici, dotati di attrezzature per il riscaldamento dell’aria e

  • Roma, Prima Porta. Statua di Augusto

  • La statua di Augusto dalla villa di Prima Porta La statua di Augusto di Prima Porta, conosciuta anche con il nome di Augusto loricato (da lorica, corazza dei legionari), è stata rinvenuta nella villa di Livia, moglie dell’imperatore, a Prima Porta. La figura dell’imperatore, alta 2,04 metri, è colta nel gesto dell’adlocutio (incoraggiamento ai soldati prima dello scontro), per cui il braccio destro è alzato, nell’atto di richiesta del silenzio. Augusto indossa la corazza riccamente adorna, che copre una corta tunica militare; i fianchi sono avvolti dal paludamentum, mantello di solito indossato dai generali quando comandavano l’esercito. Esso ricade sul