Roma - articoli in archivio

  • Fotografie del Colosseo

  • Sacrifici umani in Grecia e Roma antiche

  • I sacrifici umani nella Grecia e nella Roma antiche Il sacrificio è una pratica rituale propria di molte civiltà, antiche e moderne. Secondo il nostro punto di vista e la nostra sensibilità culturale, tendiamo a considerare i sacrifici umani come un qualcosa di aberrante e mostruoso ma al contempo affascinante, da relegare, tuttavia, a civiltà arcaiche o arretrate e non civilizzate. Il ricorso, nell’orbita di determinati contesti e circostanze, all’uccisione di vittime umane, non suscitava nessun tipo di scandalo o giudizio moralistico, era assolutamente normale e faceva parte della prassi religiosa antica, sia romana sia soprattutto greca. Riti e sacrifici

  • Roma e l’arco

  • L’arco nell’antica Roma L’architettura è una delle forme artistiche che esprime e realizza, in modo concreto ed immediato, i bisogni e le esigenze della civiltà che riflette: nella società dell’antica Roma, in particolar modo, rappresenta uno degli strumenti in grado di svelarne le esigenze, i desideri, gli intenti, l’economia, la classe dirigente. Molteplici sono le chiavi di lettura interessanti con cui esplorare l’universo dell’architettura romana. Uno dei capitoli più significativi ed interessanti da osservare, riguarda un elemento architettonico in particolare: l’arco. Questo elemento strutturale curvilineo, conobbe un vasto utilizzo, assumendo significati molteplici ed un ruolo particolare, nell’arte e nel mondo

  • L’arco di trionfo nella Roma antica

  • L’arco di trionfo a Roma Gli archi di trionfo nell’antica Roma sono opere maestose, emblemi con il compito di fissare nella memoria il ricordo di un personaggio o di un evento; divennero in breve una creazione architettonica del tutto autonoma ed originale dell’arte romana. Venivano realizzati per celebrare un generale vittorioso, in età repubblicana, o per scolpire e fissare la memoria di un imperatore trionfatore grazie alle sue gesta o alle imprese dei suoi generali, in epoca successiva. Il significato simbolico che l’arco trionfale assume in età imperiale, si lega indissolubilmente alla volontà di eternare le glorie dell’imperatore. Non mancano

  • Roma: catacombe di Priscilla

  • Le catacombe di Priscilla sulla Salaria Nova Al III miglio della Salaria Nova è ubicato il cimitero di Priscilla: sicuramente tra tutte le catacombe, che si trovano in questa via, è il più importante sia per quanto riguarda le testimonianze artistiche che documentano l’arte paleocristiana, sia per quelle storiche, visto che molti martiri hanno trovato degna sepoltura in questo luogo. Catacombe di Priscilla nelle fonti storiche e origine del nome “VI Idius Iulias Felici et Philippi in Priscillae; XVIII Kalendas Februaris Marcellini in Priscillae; Pridie Kalendas Ianuaris Silvestri in Priscillae” in questo modo la Depositio Martyrum e la Depositio Episcoporum,

  • Roma: terme di Caracalla

  • Le terme in epoca romana erano grandi complessi edilizi, destinati a bagni pubblici, ma anche luoghi di ritrovo molto frequentati, in quanto assolvevano ad una funzione sociale. I cittadini romani andavano alle terme per socializzare, per prendere parte agli avvenimenti della città discutendo, tra un nuotata e l’altra, di politica, poesia e attualità. A questo scopo, una zona rilevante era il ginnasio, dove si assisteva a conferenze, esibizioni, giochi ginnici. Potevano ospitare migliaia di persone: si pensi che le terme di Caracalla erano in grado di accoglierne, contemporaneamente, oltre 1800. Questi edifici, dotati di attrezzature per il riscaldamento dell’aria e

  • Roma, Prima Porta. Statua di Augusto

  • La statua di Augusto dalla villa di Prima Porta La statua di Augusto di Prima Porta, conosciuta anche con il nome di Augusto loricato (da lorica, corazza dei legionari), è stata rinvenuta nella villa di Livia, moglie dell’imperatore, a Prima Porta. La figura dell’imperatore, alta 2,04 metri, è colta nel gesto dell’adlocutio (incoraggiamento ai soldati prima dello scontro), per cui il braccio destro è alzato, nell’atto di richiesta del silenzio. Augusto indossa la corazza riccamente adorna, che copre una corta tunica militare; i fianchi sono avvolti dal paludamentum, mantello di solito indossato dai generali quando comandavano l’esercito. Esso ricade sul

  • Roma: mausoleo di Augusto

  • Al suo ritorno da Alessandria, dopo la fine della guerra contro Antonio e Cleopatra, conclusasi con la vittoria di Azio del 31 a.C. e la conquista dell’Egitto nel 28 a.C., Ottaviano diede inizio alla costruzione di una grandiosa tomba, emblema immortale della sua famiglia e del suo potere dinastico. La scelta del luogo cadde nell’area settentrionale del Campo Marzio settentrionale, all’epoca ancora privo di edifici pubblici ma già in precedenza occupato dai sepolcri di alcuni uomini illustri dell’età repubblicana come Silla, Cesare e sua figlia Giulia, che con Augusto subì un totale rinnovamento grazie alla costruzione di numerosi complessi. La

  • Roma: foro di Augusto

  • La costruzione del Foro fu decisa da un voto fatto da Augusto nel 42 a.C. prima della battaglia di Filippi, in cui morirono gli uccisori di Cesare, Bruto e Cassio e fu così vendicata la morte del padre adottivo, nell’ambito della nobiltà romana un gesto considerato doveroso e imprescindibile. In realtà bisogna ragionevolmente pensare che i lavori presero avvio solo dopo il periodo tra il 30 e il 27 a.C., quindi dopo che Augusto ebbe gettato le fondazioni del nuovo ordine costituzionale. I lavori durarono a lungo tanto che secondo un aneddoto tramandato da Macrobio (1), Augusto avrebbe scherzato sulla

  • Roma: piramide di Gaio Cestio

  • La Piramide è un monumento funerario costruito a Roma per Gaio Cestio, probabilmente il pretore dell’anno 44 a.C. (1) L’identificazione del titolare del sepolcro, infatti, non è del tutto sicura, nonostante i dati contenuti nell’iscrizione posta sul lato occidentale (dove è l’ingresso attuale) lo indichino come Gaio Cestio Epulone, figlio di Lucio e appartenente alla tribù Poblilia, tribuno della plebe e membro del collegio dei Septemviri Epulones ovvero i sacerdoti preposti all’organizzazione dei banchetti tenuti in occasione di feste religiose. Una seconda iscrizione in caratteri più piccoli posta sul lato orientale, afferma che l’opera venne realizzata dai suoi eredi, per