Tutto quello che non sai sul golf

Se stai pensando di iniziare a giocare a golf, forse sarebbe meglio saperne di più su questo sport molto popolare, che in Italia sta riscuotendo un rinnovato interesse grazie alle imprese di Francesco Molinari, uno dei più forti giocatori del mondo.

Il golf viene fatto tradizionalmente risalire a un’invenzione scozzese. La Scozia è la patria di tanti campi da golf (green) di enorme tradizione, tanto che l’ultimo British Open vinto proprio da Molinari si è disputato in Scozia. Tuttavia i cinesi possono vantare una sorta di progenitura nell’idea di mandare una palla in buca. I cinesi probabilmente, in virtù del loro glorioso passato, intendono intestarsi tutte le invenzioni del mondo.

Dicevamo della Scozia: la versione del campo con 18 buche proviene proprio da questa terra, intorno al 1400. La prima menzione del golf viene dai resoconti parlamentari che lo bandiscono nel 1457, dal momento che distraeva i soldati dall’addestramento militare. Gli scozzesi in sostanza preferivano giocare a golf piuttosto che combattere. E c’è da capirli: il golf è uno sport “che prende” e che può essere giocato anche da soli, sfidando il proprio punteggio personale.

Alcuni pensano che GOLF sia un acronimo che significa Gentlemen only, ladies forbidden (riservato ai soli uomini, vietato alle signore). Ovviamente non è così, è una sorta di leggenda americana. Golf è un’altra parola per dire club, un circolo riservato. Tanto che questa embrionale organizzazione per club e circoli, talvolta elitari, è rimasta ancora oggi, pur nell’ambito di un’apertura alle masse che prosegue da decenni. Le donne come si sa giocano a golf ed esistono tornei di rilevanza mondiale, dedicati a loro.

Il golf si distingue – nella sua facilità di comprensione, anche per uno spettatore non avvezzo – per l’etichetta e la terminologia sportiva, con cui si identificano i colpi o particolari situazioni di vantaggio.

campo da gold

Un classico percorso da golf.

Eccone alcuni esempi:

Nel percorso si possono distinguere:

  • Golf Tee: si indica sia il perno di legno sul quale poggia la palla prima del tiro, sia l’area di tiro (tee box).
  • Fairway: la parte del percorso che conduce al green (la zona della buca).
  • Green (l’area verde intorno alla buca).
  • The rough: la zona aspra e selvaggia che circonda il percorso e il green.
  • Bunker: un’area solitamente circolare ed ellittica ricoperta di sabbia, spesso non lontana dal green. Serve per aumentare il coefficiente di difficoltà del percorso.
  • Hazard: vengono definiti così tutti quegli ostacoli naturali come ruscelli, cespugli, alberi che impediscono di effettuare un tiro diritto e aumentano il numero di colpi necessario a mettere la palla in buca.
  • Stroke: il tiro (swing) o meglio “movimento di tiro” effettuato da un giocatore. Si contano questi anche se si effettua uno swing e poi la pallina non parte.

Il punteggio:

  • Ace: una buca al primo colpo, molto rara.
  • Eagle: una buca con due stroke sotto il par
  • Birdie: una buca con uno stroke sotto il par
  • Par: numero standard di tiri (stroke) necessario a completare il percorso di una buca
  • Bogey: un tiro sopra il pare
  • Doppio Bogey: 2 tiri sopra
  • Triplo Bogey: 3 stroke sopra il par (in pratica tre tiri in più dell’ideale).

Abbigliamento ed etichetta

Se sei novizio devi dotarti di un abbigliamento da golf. Non è necessario presentarsi con l’ultimo grido, vestito come neanche Tiger Woods il giorno del suo matrimonio. Esistono catene di abbigliamento sportivo che consentono di dotarsi di equipaggiamento e abbigliamento a prezzi contenuti. Questo perchè l’etichetta conta e bisogna rispettarla. Il golf è uno sport per gentlemen e ladies. Non è necessario comprare tutti i bastoni (e non mazze, quelle sono per il baseball) per iniziare: all’iniizo è sufficiente dotarsi di un legno, due ferri, un wedge per uscire dal bunker e un putter, che serve a mandare la palla in buca da distanza ravvicinata e quindi impiegato nel solo green (photo credit: il campo da golf Losone).

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